Grava: Un anno fantastico, sono fiero di vestire questa maglia

mercoledì 19 maggio 2010

Grava: Un anno fantastico, sono fiero di vestire questa maglia

"Sono orgoglioso di poter vestire questa maglia". Difficilmente girando per strada si può incontrare in questo momento un uomo più felice di Gianluca Grava. La sua è stata la storia più bella dell'intera stagione calcistica. La luce buona dell'altra metà del calcio, quello fatto di valori etici e di specchiata moralità. Di passione e professionalità. Il difensore azzurro racconta la sua gioia ai microfoni di Radio Marte.

Gianluca, è stato il tuo anno, possiamo dirlo a voce alta...

"Sì, ed oggi sono fiero di poter essere un giocatore del Napoli. E' stata una stagione straordinaria, sotto il profilo personale sono felicissimo. Oggi sentire i giudizi sul mio conto mi inorgoglisce ma allo stesso tempo quasi mi scappa da ridere pensando al passato. Potrei togliermi tanti sassolini dalla scarpe ma non è nel mio carattere. Sono un ragazzo umile e serio, penso solo a lavorare per il Napoli e per la maglia azzurra. Sono passato sopra anche ad un certo accanimento nei miei confronti che ho avvertito in passato. Mi spiace soprattutto perché noi napoletani che portiamo addosso questi colori, amiamo il Napoli e sentiamo questo ambiente più di ogni altro. Io la notte non dormo quando perdo, e se le cose non vanno nel verso giusto ci sto male. Ma va bene così, ho fatto tribuna e panchina però non mi sono mai rammaricato perché poi mi sono tolto tante soddisfazione. Il destino mi ha ripagato con questa stagione magnifica ed oggi alla luce di ciò che ho trascorso, la mia esperienza diventa ancora più bella".

Quanto c'è di Mazzarri nella tua escalation?

"Tanto, gli devo tanto. Non lo dico per piaggeria, chi mi conosce sa che sono sempre sincero. Ringrazio e ringrazierò sempre Mazzarri. Mi ha rilanciato, mi ha concesso stima e fiducia. Ma il mister ha dato subito a tutti grande convinzione. Ci ha reso partecipi del progetto, ci siamo messo tutti in discussione, siamo ripartiti alla pari e questo clima di concorrenza ci ha stimolati per dare sempre il massimo. Mazzarri è un allenatore che cura ogni minimo particolare e sa anche aiutarti psicologicamente. Ci parla tanto, ci sprona, ci ha ridato l'armonia e i risultati si sono visti"

Si dice di te che sei uno degli ultimi esemplari di marcatori autentici in circolazione...

"Sì, questo lo devo alle mie radici calcistiche. Ho avuto la fortuna di avere un padre che ha giocato a pallone e che conosce bene cosa significa essere un difensore. Lui mi ha insegnato come stare in campo, come marcare l'uomo e soprattutto mi ha inculcato l'idea di non mollare mai. E' stato una guida preziosa in tutta la mia vita"

Il Presidente De Laurentiis ti ha assurto a simbolo di professionalità. Intanto è in arrivo il rinnovo contrattuale...

"Una soddisfazione immensa. Ringrazio il Presidente per le belle parole. Con De Laurentiis ho sempre avuto un bel rapporto, ogni volta che mi ha promesso qualcosa poi l'ha fatto. Spero di aver ripagato quest'anno la sua stima e per sarà un onore immenso poter vestire ancora in futuro la maglia della squadra che amo"

Dall'Italia all'Europa. Vedremo Grava su palcoscenici internazionali. Te lo saresti mai aspettato?

"E' un altro sogno che si avvera. L'Europa sarà una avventura emozionante. Ma io resto sempre coi piedi per terra. Nel calcio il passato non conta, da ora in poi dovrò dimostrare di valere questa maglia e di essere all'altezza di giocare in questa squadra. Vincere qualcosa con il Napoli è il più grande sogno della mia vita"

Sei stato anche capitano. Ricordi il giorno che hai indossato la fascia?

"Certo, ancora oggi ho i brividi. La fascia è qualcosa di straordinario. Quel giorno non lo dimenticherò mai, un orgoglio che porterò sempre dentro. Adesso la fascia la indossa Paolo che è un napoletano e per un napoletano essere capitano azzurro è il più grande premio che possa esistere"

Qual è stato il momento più bello della stagione?

"Ce ne sono stati tanti. E' stato un anno fantastico per me sia umanamente che calcisticamente. Però se devo scegliere un momento magico, dico la festa del San Paolo nel giorno in cui abbiamo conquistato il sesto posto. E' stata una felicità immensa condivisa con tutta la nostra gente"

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