Napoli, rivoluzioni in vista per il dopo Marino

lunedì 28 settembre 2009



Napoli, rivoluzioni in vista per il dopo Marino
di Andrea Barbato il 28/09/2009

 C’è aria di rivoluzione in casa Napoli. Nemmeno la vittoria contro il Siena ha placato l’ira del presidente Aurelio De Laurentiis non soddisfatto delle prestazioni della sua squadra.



Ad essere silurato in diretta televisiva dalle parole del patron azzurro il direttore generale Pierpaolo Marino.

“Sono stato rispettoso della professionalità del signor Marino, ma ha gestito la società in maniera monocratica. Non ha creato una struttura anche se avremmo potuto permettercela perché abbiamo chiuso l’ultimo bilancio con un attivo di 18 milioni. Ha fatto a metà il dg e a metà il ds. Non abbiamo mai avuto una rete di osservatori in esclusiva. Quando davo un suggerimento, lui rispondeva che aveva 35 anni di calcio alle spalle e bisognava ragionare in un altro modo. In queste stagioni abbiamo comprato giocatori a prezzi cari, i più cari, e non li abbiamo mai ceduti. È stato Donadoni a dover chiedere una palestra a Castelvolturno. E poi un dirigente che fa quando finisce il mercato? Va in vacanza per dodici giorni?”.
Parole dure anche per Roberto Donadoni: La scelta di questo allenatore fu fatta nella casualità momentanea di dover dare un segnale alla squadra e venne messa da parte una persona che aveva dato moltissimo come Reja. - ammette il presidente De Laurentiis - Scelta che, con l’esperienza che ho, non rifarei. Il 6 ottobre, prima che io torni in America, il Napoli avrà Donadoni o un altro allenatore. Il problema non è Donadoni: è un professionista, è educato, però bisogna capire se le sua modalità di gioco si sposano con le caratteristiche dei calciatori che vengono schierati o bisogna aspettare anni. Perché continuare con il 3-5-2 e non passare al 4-4-2? Perché devo avere un gruppo di 25 giocatori e un solo modulo? Ho letto un po’ di libri sui moduli: - ha concluso - è bastata mezz’ora, mi è sembrato tutto chiaro”.

Il vulcanico De Laurentiis per il momento da ancora fiducia a Donadoni anche se nelle ultime ore si stanno facendo insistenti le voci di Walter Mazzarri, Mancini e Delio Rossi. Per quanto riguarda Marino invece l’incontro che in un primo momento era fissato per oggi pomeriggio è stato rinviato a domani mattina. Al suo posto in pole position ci sono Roberto Zanzi, Manuel Gerolin o Fabrizio Lucchesi.






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Napoli-Siena 2-1

SSCNAPOLI.IT

Napoli-Siena 2-1

Napoli: De Sanctis, Cannavaro, Contini, Aronica (1' st Rinaudo), Maggio, Gargano, Cigarini (23' st Pazienza), Hamsik, Datolo, Lavezzi (45' st Hoffer), Quagliarella. A disp. Iezzo, Zuniga, Bogliacino, Denis. All. Donadoni

Siena: Curci, Rosi, Terzi, Brandao, Del Grosso, Vergassola, Codrea, Fini (40' st Paolucci), Ghezzal (30' st Reginaldo), Jajalo (18' st Caiaò), Maccarone. A disp. Pegolo, Rossi, Jarolim, Ekdal. All. Giampaolo

Arbitro: Valeri di Roma
Marcatore: 4' st Hamsik (N), 11' st Maccarone (S), 19' st Hamsik (N)
Note: ammoniti Vergassola, Aronica, Codrea, Ghezzal, Datolo

Napoli - Marek Hamsik bum-bum. Con tutta la sofferenza e la forza del mondo. Quella che il calcio impone come regola, non sfumatura. Il Napoli vince la Partita. Quella con la P maiuscola al di là di chi fosse l'avversario. Due a uno per noi. Tre punti e a capo. Nell'ansia di Fuorigrotta, nel pathos del San Paolo, nelle pieghe di un pomeriggio che ribolle e scuote le corde più profonde. Due a uno per il Napoli contro un bel Siena. Vittoria di carattere e spessore con in copertina il ragazzo d'oro, il Fanciullino dalla cresta impertinente, il bomber che parte dal centro ed arriva alla meta. Marek Hamsik, prima doppietta dell'anno, quinto gol in sei partite, vice cannoniere del campionatomedia al fianco di Milito, roba impressionante per un centrocampista, di 22 anni. Il primo gol di testa su assist di Datolo, un altro che sta facendo vedere che di calcio-prestigio ne sa tanto. Ed il secondo su rigore tirato e ribadito, perché Curci aveva mezzo la mano sulla giornata particolare, ma il Manga Boy ha imposto la sua legge e l'ha buttata dentro, nell'urlo di una città intera. Questo Hamsik, questo carattere, questa forza, questa capacità di sofferenza, questa abnegazione, questa maglia ce l'abbiamo noi. Solo chi ama vive davvero. E' il Napoli, e da qui si riparte...

Partita tesa, bloccata, molto tattica e piena di ingredienti emotivi. Il Napoli prende le misure poi fa anche gol al 26': splendido stop volante di Lavezzi che salta pure il portiere e gonfia la rete. Ma è fuorigioco. Al 27' De Sanctis ferma Maccarone in uscita. Al 28' Ghezzal impatta al volo di destro un cross di Maccarone. Al 30' grande azione di Lavezzi sulla destra, cross all'indietro per Maggio che viene steso in area. E' rigore ma l'arbitro non se ne accorge. Al 36' punizione di Cigarini, stacco di Cannavaro e parata di Curci. Al 41' ancora Cigarini apre per Datolo a sinistra, cross bellissimo radente, arriva Maggio che chiude in porta, salva Del Grosso sulla linea. Non vuole entrare. Primo tempo 0-0.

Nel secondo il Napoli va dentro come un leone. E dopo 4 minuti si rompono gli argini. Dato di testa pesca Hamsik sul secondo palo: tap in puntuale, da segugio di area, 1-0. All'11' pareggia il Siena: incursione di Maccarone in area, doppia finta e diagonale vincente, bel gol, 1-1. Potrebbe essere un colpo letale ma il Napoli si gioca l'anima.

E al 16' Quagliarella si infila in area e con un colpo sotto mette una palla che Brandao intercetta di mano: rigore. Tira Hamsik, Curci ci arriva ma sulla respinta c'è Marek e tutto il San Paolo a buttarla dentro: 2-1. Il Napoli sfiora il terzo gol prima con Cannavaro su calcio di punizione e poi con Lavezzi nel finale. Ma c'è già il marchio sulla partita. Si vince e si respira. Lottando, soffrendo, giocandosi l'anima. E' il Napoli. E da qui si riparte....





Comunicato di Aurelio De Laurentiis e Pierpaolo Marino

SSCNAPOLI.IT

Comunicato di Aurelio De Laurentiis e Pierpaolo Marino

Pierpaolo Marino ed Aurelio De Laurentiis si sono incontrati oggi nella sede della Filmauro, in via XXIV maggio a Roma e sono pervenuti alla comune determinazione di non compromettere il positivo lavoro complessivamente svolto insieme negli ultimi cinque anni.

Hanno valutato e ripercorso tutte le difficoltà che si sono dovute affrontare dal giorno della nascita di un Club che esisteva soltanto nelle idee per arrivare ad una realtà di fatti concreti che ha segnato un quinquennio di risultati importanti, percorrendo un cammino costellato anche da momenti di esaltazione. Il tutto reso possibile attraverso grandi sforzi e sacrifici in un contesto assai difficile e complicato.

Aurelio De Laurentiis e Pierpaolo Marino hanno compreso che ad un certo punto del cammino la“mission” era stata felicemente compiuta portando a conclusione la prima parte di un progetto di rinascita. Ora il progetto ha bisogno di una seconda fase “innovativa” anche sul piano delle risorse umane.

Pierpaolo Marino, che ha a cuore Napoli ed il destino del Napoli, e che si è sempre considerato amico, oltre che collaboratore della famiglia De Laurentiis, ha, congiuntamente con il Presidente, deciso di risolvere consensualmente il rapporto professionale fino ad oggi intercorso. Aurelio De Laurentiis conferma nei confronti di Pierpaolo Marino una stima sincera che prescinde dalla collaborazione professionale, cosciente e grato del lavoro, difficile e faticoso, svolto in questi anni di ricostruzione.

Donadoni: Ho un gruppo solido, vittoria meritata ed importante

Donadoni: Ho un gruppo solido, vittoria meritata ed importante

"Ho visto una bella reazione, è un successo importante". Roberto Donadoni non tradisce emozioni particolari ma con seraficità esprime orgoglio e convinzione.

"Abbiamo vinto meritando e superando anche avversità in campo. Ma questo deve essere solo un punto di partenza per risalire e crescere in futuro. Sono soddisfatto di come i ragazzi hanno interpretato la gara ma restano situazioni tattiche da sistemare. Bisogna trovare il giusto equilibrio sia in campo che nei giudizi. Io dico che anche l'ambiente circostante deve evitare di deprimersi alla prima difficoltà altrimenti torniamo punto e a capo. Io vivo lo spogliatoio quotidianamente e sento la voglia che ha questa squadra di esprimere tutta la sua potenzialità, ma ascolto anche le ansie e le tensioni che ogni tanto sentono addosso. So quanto ci tengano a dare le giuste soddisfazioni alla città ed alla Società".

"Ho un gruppo solido - prosegue Donadoni - che è assolutamente all'altezza del suo compito. Adesso dobbiamo proseguire sulla strada tracciata sinora e migliorare in ogni senso. Sono convinto della forza della nostra rosa e voglio ringraziare i tifosi che ci hanno sorretto fino alla fine"




Samp sola al comando, Juventus beffata nel finale, male Genoa



Samp sola al comando, Juventus beffata nel finale, male Genoa
di Andrea Barbato il 28/09/2009

TrezeguetContinua la fuga solitaria della Sampdoria dopo la vittoria contro l’Inter di Mourinho.



Infatti la Juventus di Ferrara non va oltre il pari interno con il Bologna che lo imbriglia in diverse parti del campo. Al gol di Trezeguet risponde Adailton nel finale di gara.

Cade ancora il Genoa di Gasperini che questa volta deve inchinarsi ai gol di Di Natale e Pepe.

Bene il Napoli che davanti al suo pubblico riesce a ritrovare il sorriso grazie ad una doppietta dello slovacco Hamsik. In mezzo la rete di Massimo Maccarone.

Cade a sorpresa il Parma di Guidolin contro un’ottimo Cagliari che sta riscattando le prestazioni opache di inizio stagione. Decisive le reti di Jeda e dell’ex Dossena.

Pari tra Lazio e Palermo. Rosanero in vantaggio con Cavani al 60’ (decisiva l’incertezza di Muslera) e pareggio di Zarate nel finale.

Pari a reti bianche tra Milan e Bari, con i pugliesi che dominano la partita senza però riuscire a trovare la via della rete solo per l’imprecisione dei suoi attaccanti e per le super parate di Storari.






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Inter-Napoli a San Siro

mercoledì 23 settembre 2009


Inter-Napoli a San Siro

Inter-Napoli, turno infrasettimanale della quinta giornata di Serie A, a San Siro alle ore 20.45.

Inter-Napoli: biglietti solo per i Residenti della Lombardia. Da martedì mattina via alla prevendita per Napoli-Siena


Inter-Napoli: biglietti solo per i Residenti della Lombardia. Da martedì mattina via alla prevendita per Napoli-Siena

Su ordinanza del Prefetto di Milano, per la partita Inter-Napoli, turno infrasettimanale di mercoledì 23 settembre, è consentito l'acquisto dei biglietti (per tutti i settori) ai soli residenti della Regione Lombardia. La titolarità del biglietto non è cedibile a terzi.

Intanto è partita la prevendita per Napoli-Siena, sesta giornata di Serie A, di domenica 27 settembre alle ore 15.

I tagliandi possono essere acquistati presso tutte le ricevitorie autorizzate Lottomatica e i Punti Plus e presso il botteghino 1 e 3 dello Stadio San Paolo in orario di ufficio (ore 9/13 e 15/19). E' vietato il cambio utilizzatore e si potranno vendere solo 2 biglietti a persona.

La campagna "risparmio la fila" terminerà sabato 26 settembre alle ore 19.00.

Potranno accedere alla Tribuna riservata ai diversamente abili solo le persone che sul proprio decreto di invalidità hanno contrassegnato i punti 5 e 6 e i non vedenti. Le richieste di accredito, correlate da decreto di invalidità, dovranno pervenire a partire dal mercoledì antecedente la gara e fino ad esaurimento posti al fax: 081.6107311. I richiedenti dovranno, telefonando allo stesso numero, informarsi della venuta accettazione di accredito. I diversamente abili che non hanno i requisiti su menzionati potranno acquistare il biglietto ridotto di qualsiasi settore presso tutte le rivendite autorizzate e punti speciali esibendo il decreto di invalidità al 100%. L'accompagnatore dovrà essere maggiorenne ed è fatto divieto portare bambini.

Napoli-Siena

SETTORE PREZZO PREVENDITA
Tribuna Posillipo Euro 69 + Euro 1
Tribuna Nisida Euro 29 +Euro 1
Tribuna Laterale Primo Anello Euro 19 +Euro 1
Distinti Euro 29.50 + Euro 0.50
Curve Euro 19.50 +Euro 0.50

Questi i prezzi ridotti (donne, under 16 e diversamente abili)

SETTORE PREZZO PREVENDITA
Tribuna Posillipo Euro 39 + Euro 1
Tribuna Nisida Euro 24 +Euro 1
Tribuna Laterale Primo Anello Euro 17 +Euro 1
Distinti Euro 24.50 + Euro 0.50
Curve Euro 17.50 + Euro 0.50

La campagna "risparmio la fila" terminerà sabato 26 settembre alle ore 19 ed i prezzi saranno così applicati

SETTORE PREZZO PREVENDITA
Tribuna Posillipo Euro 74 + Euro 1
Tribuna Nisida Euro 31 +Euro 1
Distinti Euro 31.50 + Euro 0.50
Curve Euro 21.50 + Euro 0.50

Ridotto Tribuna Posillipo Euro 44 + Euro 1

Gli azzurri verso il match di San Siro


Gli azzurri verso il match di San Siro

Seduta pomeridiana oggi per il Napoli. Gli azzurri preparano il match di domani a San Siro contro l'Inter, turno infrasettimanale, per la quinta giornata di Serie A. Allenamento tecnico tattico e schemi su palle inattive. Differenziato per Rinaudo e palestra per Campagnaro. Entrambi non saranno del match. Dopo la rifinitura, la squadra è partita per la Lombardia.

Questi i convocati: De Sanctis, Iezzo, Aronica, Cannavaro, Contini, Grava, Rullo, Santacroce, Zuniga, Bogliacino, Cigarini, Datolo, Gargano, Hamsik, Maggio, Pazienza, Denis, Hoffer, Lavezzi, Quagliarella.

Donadoni: Siamo in credito di punti, con l'Inter match stimolante


Donadoni: Siamo in credito di punti, con l'Inter match stimolante

"Siamo in credito con la sorte, ma come gioco non siamo stati inferiori a nessuno". Basterebbe semplicemente questa frase per enucleare il pensiero di Roberto Donadoni. Che poi è molto aderente alla realtà dei fatti. Napoli bello ma poco fortunato.

Mister, come vive la squadra questo inizio di campionato?

"Sicuramente la classifica non è fedele rispetto a quanto i ragazzi stanno producendo. La squadra sta lavorando bene, sta facendo tanto ed è realistcio dire che non ha i punti che merita. Io non voglio essere fortunato, vorrei solo che il Napoli avesse ciò che merita. Chiaramente bisogna essere anche bravi noi a tirare la sorte dalla nostra parte. Sinora io sono soddisfatto in generale: la squadra cerca sempre di fare la partita e comandare il gioco. ma dobbiamo essere più concreti ed essere bravi anche nei momenti di sofferenza".

A Milano che Napoli vedremo?

"Io metterei la firma per rivedere il Napoli che ha giocato con l'Udinese. Ho detto e ripeto che i ragazzi hanno meritato il mio plauso personale. Magari creassimo 4-5 palle gol nitide come sabato, vorrebbe dire essere protagonisti del gioco. Prima o poi, se ci si esprime così, i gol ed i punti verranno".

Con l'Inter probabilmente ci sarà un altro copione tattico...

"Ovviamente giochiamo con la squadra campione d'Italia, assortita per essere una delle squadre più forti del mondo. Ma sono match che danno motivazioni superiori, non c'è bisogno di preparare psicologicamente la gara. Sono partite che danno stimoli automatici. Non potremo sicuramente distrarci perché alla minima disattenzione rischiamo di essere puniti. Dovremo sbagliare il meno possibile e cercare di sfruttare le opportunità che avremo. Poi se loro saranno più bravi allora tanto di cappello".

Come si ferma l'Inter?

"Credo che il Napoli dovrà fare leva sulla velocità e sull'aggressività, componenti che sono caratteristiche di questa squadra. Per il resto non dovremo preoccuparci più di tanto, avendo di fronte forse la squadra più forte del campionato, e cercare di sviluppare il nostro gioco".

Con un Lavezzi che sabato è stato gran protagonista...

"Pocho ha giocato un'ottima gara. E' chiaro che è un giocatore di grande forza e velocità che si esalta negli spazi, però è anche uno che nel dribbling stretto vicino all'area può far male. E' un elemento esplosivo che può sempre creare la giocata vincente. Deve stare sereno, giocare in sintonia con la squadra e mostrare le sue qualità per noi preziose".

Tornerà a San Siro per la prima volta da quando allena il Napoli. Cosa proverà?

"Tornare a San Siro è sempre bello ed emozionante. E' uno stadio che mi ha visto protagonista per tanti anni, ma io sono uno che non si lega troppo ai ricordi, agli ambienti ed ai contesti trascorsi. E' bello vivere il presente, il passato è passato..."

Inter-Napoli, i precedenti


Inter-Napoli, i precedenti

Il Napoli ha giocato 69 trasferte in casa dell’Inter
66 in serie A e 3 in Coppa Italia

47 vittorie dell'Inter
15 pareggi
7 vittorie del Napoli
148 gol dell'Inter
67 gol del Napoli

l'ultima vittoria dell'Inter:
2-1 il 30 novembre 2008
15’ p.t. Cordova (I), 24’ p.t. Muntari (I), 35’ p.t. Lavezzi (N)

l'ultimo pareggio:
0-0 il 20 febbraio 1994

l'ultima vittoria del Napoli:
2-0 l'11 dicembre 1994
27’ p.t. Jonk (autogol) (per N), 22’ s.t. Cruz (N)

Trefoloni per Inter-Napoli, i precedenti con gli azzurri



Trefoloni per Inter-Napoli, i precedenti con gli azzurri

Matteo Simone Trefoloni di Siena, 38 anni, è alla decima stagione nella Can di A e B.
L’esordio in serie A in Udinese-Torino 2-2 del 26 agosto 2001
Internazionale, vanta 126 presenze in serie A ed 80 in B: 93 vittorie interne, 60 pareggi e 53 successi in trasferta

I SETTE PRECEDENTI CON IL NAPOLI:
Tre vittorie e quattro pareggi
14 aprile 2002: Crotone-Napoli 1-2
28 settembre 2002: Bari-Napoli 0-1
31 marzo 2003: Napoli-Vicenza 2-1
12 ottobre 2003: Napoli-Livorno 0-0 (a Campobasso, campo neutro)
27 agosto 2006: Napoli-Juventus 3-3 (8-7 d.c.r.) (in coppa Italia)
23 dicembre 2007: Napoli-Torino 1-1
15 marzo 2009: Reggina-Napoli 1-1

In questa stagione ha diretto cinque partite:
5 agosto: Partizan Belgrado-Apoel 1-0 (Champions League)
25 agosto: Shakhtar Donetsk-Sivasspor 2-0 (Europa League)
30 agosto: Sampdoria-Udinese 3-1 (serie A)
12 settembre: Piacenza-Brescia 1-3 (serie B)
16 settembre: Siviglia-Unirea Urziceni 2-0 (Champions League)

Trefoloni per Inter-Napoli, i precedenti con gli azzurri



Trefoloni per Inter-Napoli, i precedenti con gli azzurri

Matteo Simone Trefoloni di Siena, 38 anni, è alla decima stagione nella Can di A e B.
L’esordio in serie A in Udinese-Torino 2-2 del 26 agosto 2001
Internazionale, vanta 126 presenze in serie A ed 80 in B: 93 vittorie interne, 60 pareggi e 53 successi in trasferta

I SETTE PRECEDENTI CON IL NAPOLI:
Tre vittorie e quattro pareggi
14 aprile 2002: Crotone-Napoli 1-2
28 settembre 2002: Bari-Napoli 0-1
31 marzo 2003: Napoli-Vicenza 2-1
12 ottobre 2003: Napoli-Livorno 0-0 (a Campobasso, campo neutro)
27 agosto 2006: Napoli-Juventus 3-3 (8-7 d.c.r.) (in coppa Italia)
23 dicembre 2007: Napoli-Torino 1-1
15 marzo 2009: Reggina-Napoli 1-1

In questa stagione ha diretto cinque partite:
5 agosto: Partizan Belgrado-Apoel 1-0 (Champions League)
25 agosto: Shakhtar Donetsk-Sivasspor 2-0 (Europa League)
30 agosto: Sampdoria-Udinese 3-1 (serie A)
12 settembre: Piacenza-Brescia 1-3 (serie B)
16 settembre: Siviglia-Unirea Urziceni 2-0 (Champions League)

Barça: Ibra ko, a rischio il Malaga

Corriere dello Sport

Barça: Ibra ko, a rischio il Malaga

L'attaccante svedese si è infortunato ieri sera nel turno infrasettimanale della Liga spagnola nel match in trasferta contro il Racing Santander vinto 4-1 grazie anche ad un gol dell'ex punta dell'Inter che aveva aperto le marcature. «Gli esami hanno confermato la leggera distorsione»
Ibra-Messi, che show
Chi è l'attaccante più forte? VOTA!
Tutto sulla Liga Spagnola

Zlatan Ibrahimovic, Pablo Ibanez, Tomas Ujfalusi© AP/LaPresse

MADRID (SPAGNA), 23 settembre - Zlatan Ibrahimovic ha rimediato una distorsione alla caviglia ieri sera, nel corso dell'anticipo della Liga vinto dal Barcellona sul campo del Racing Santander. Lo svedese è pertanto in dubbio per la quinta giornata di campionato che sabato prossimo vedrà i blaugrana di Josep Guardiola impegnati sul campo di Malaga. Lo ha annunciato il club catalano, che martedì 29 settembre ospiterà la Dinamo Kiev, nella seconda giornata del Gruppo F di Champions League. «Gli esami svolti stamattina hanno confermato una lieve distorsione alla caviglia destra. La presenza del giocatore a Malaga resta incerta», si legge in un comunicato del Barcellona.

Ibra-Messi, che show
Chi è l'attaccante più forte? VOTA!
Tutto sulla Liga Spagnola

L'INFORTUNIO - Ibrahimovic, 27 anni, ieri sera è uscito dal campo dopo aver segnato il gol dell'1-0 ed aver offerto un assist nel 4-1 finale in favore dei blaugrana all'argentino Messi. Con questa vittoria, il Barcellona è balzato da solo in testa alla classifica della Liga, nell'attesa del Real Madrid, impegnato oggi a Villareal, e dell'Atletico Bilbao, atteso dal Tenerife. Secondo la radio nazionale, Ibrahimovic rimarrà fuori per 10 giorni e salterà, quindi, anche la partita di Champions League contro la Dinamo Kiev.

Busacca, ennesima gaffe: 'Fa pipì in campo'



Busacca, ennesima gaffe: 'Fa pipì in campo'
di Andrea Barbato il 23/09/2009

 Un altro episodio imbarazzante per l’arbitro svizzero Busacca. Dopo il gestaccio del dito medio alzato, ecco un’altra gaffe ai limiti del surreale: fa pipì in mezzo al campo.



L'increscioso episodio è accaduto lo scorso 12 settembre in Qatar, dove l’arbitro che ha diretto l’ultima finale di Champions League, era stato chiamato dalla Federazione locale per dirigrere il match Al Gharrafa-Al Khor. Un dubbio però avvolge la questione in quanto la tv araba oscura le immagini. Chissà cosa ne penseranno gli organi di vertice della Fifa dopo aver visto le immagini.

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Ronaldinho: “Mai pensato di smettere”



Ronaldinho: “Mai pensato di smettere”
di Biagio Russo il 22/09/2009

RonaldinhoRonaldinho smentisce le voci diffuse dalla stampa spagnola secondo cui avrebbe deciso di lasciare il calcio.



Solo domenica il quotidiano sportivo spagnolo "Sport" affermava che il brasiliano aveva deciso di lasciare il calcio perché "ha perso tutta la motivazione per giocare ai massimi livelli in Europa".
All'articolo aveva dato già una netta risposta il fratello, nonché procuratore, Assis, il quale metteva in chiaro la totale volontà del brasiliano di giocare ancora. Ora è direttamente l'ex pallone d'oro a ribadire la sua volontà di continuare, anzi è pronto "per raggiungere nuovi obiettivi con il Milan" con cui ha un contratto in scadenza nel 2011. "Non ho mai considerato l'opportunità di lasciare il calcio", le parole di un seccato Ronaldinho che vuole la convocazione per il mondiale e di certo non si farà indietro. Sport aveva affermato che "Ronaldinho è cosciente del fatto che il suo declino dipende totalmente dalla mancanza di motivazioni e di nuove sfide. Il suo modo di comportarsi è da ex calciatore. Per questo, sta seriamente considerando l'idea di fare un passo decisivo e lasciare". Insomma, considerazioni molto dure che avevano spinto, poi, Ronaldinho a dire: "Diversamente da quanto pubblicato dal giornale spagnolo Sport non ho mai pensato di smettere. La notizia è priva di qualsiasi fondamento reale. La mia fonte è l'allegria, è giocare a calcio. Sono molto felice a Milano e nel Milan; allo stesso modo in cui sono stato felice in tutte le città e club in cui ho giocato. La critica, positiva o negativa, è valida, ma dev'essere fondata e basata su fatti reali. Tuttavia pubblicare informazioni false è inaccettabile".
Il brasiliano, dunque, si toglie qualche sassolino dalla scarpa. Infatti, il quotidiano spagnolo già lo aveva accusato in passato, anche nel suo momento migliore. Un "accanimento sistematico" che di certo non fa bene al campione rossonero. Dinho vuole tornare ad alti livelli e il suo saluto è una promessa d'impegno nei confronti del Milan, del Brasille e forse anche nei confronti di Sport: "Ho un contratto con il Milan fino al 2011 e voglio rispettarlo impegnandomi su tutti i fronti".
Il giocatore certamente non sta vivendo uno dei momenti più belli della sua carriera, sembrava che con l'arrivo al Milan fosse pronto a trascinare il club rossonero a qualsiasi vittoria ma paradossalmente il suo periodo di declino è iniziato proprio con l'arrivo a Milano, sarà per le difese più chiuse dell'Italia o per una difficile condizione fisica. Ciò che è dinanzi agli occhi di tutti è la sua lontananza dai livelli che lo hanno portato a vincere il pallone d'oro.






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Inter, Eto�o denuncia il Barcellona



Inter, Eto�o denuncia il Barcellona
di Andrea Barbato il 22/09/2009

 L�attaccante camerunense dell�Inter Samuel Eto�o denuncia la sua ex squadra il Barcellona.



Secondo quanto rivela Radio Catalunya, il neo bomber dell'Inter avrebbe deciso di adire le vie legali contro la societ� di Laporta, perch� i dirigenti blaugrana non avrebbero ancora versato a Eto'o la commissione (15%) per il trasferimento in nerazzurro avvenuto questa estate.
E' possibile, per�, come riportato da "Sport" e dal "Mundo Deportivo", che il club di Laporta anzich� pagare i tre milioni di euro che deve all'attaccante nerazzurro opti per una conciliazione evitando cos� l'intervento dei giudici.






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Genoa-Napoli 4-1 'Auriemma' Ampia Sintesi 13-09-2009

lunedì 14 settembre 2009

Napoli-Udinese, biglietti in vendita

Sono in vendita i biglietti per Napoli-Udinese, quarta giornata di Serie A, anticipo di sabato 19 settembre al San Paolo alle ore 18.

I tagliandi possono essere acquistati presso tutte le ricevitorie autorizzate Lottomatica e i Punti Plus e presso il botteghino 1 e 3 dello Stadio San Paolo in orario di ufficio (ore 9/13 e 15/19). E' vietato il cambio utilizzatore e si potranno vendere solo 2 biglietti a persona.

La campagna "risparmio la fila" terminerà venerdì 18 settembre alle ore 19.00.

Potranno accedere alla Tribuna riservata ai diversamente abili solo le persone che sul proprio decreto di invalidità hanno contrassegnato i punti 5 e 6 e i non vedenti. Le richieste di accredito, correlate da decreto di invalidità, dovranno pervenire a partire dal mercoledì antecedente la gara e fino ad esaurimento posti al fax: 081.6107311. I richiedenti dovranno, telefonando allo stesso numero, informarsi della venuta accettazione di accredito. I diversamente abili che non hanno i requisiti su menzionati potranno acquistare il biglietto ridotto di qualsiasi settore presso tutte le rivendite autorizzate e punti speciali esibendo il decreto di invalidità al 100%. L'accompagnatore dovrà essere maggiorenne ed è fatto divieto portare bambini.

Napoli-Udinese

SETTORE PREZZO PREVENDITA
Tribuna Posillipo Euro 69 + Euro 1
Tribuna Nisida Euro 29 +Euro 1
Tribuna Laterale Primo Anello Euro 19 +Euro 1
Distinti Euro 29.50 + Euro 0.50
Curve Euro 19.50 +Euro 0.50

Questi i prezzi ridotti (donne, under 16 e diversamente abili)

SETTORE PREZZO PREVENDITA
Tribuna Posillipo Euro 39 + Euro 1
Tribuna Nisida Euro 24 +Euro 1
Tribuna Laterale Primo Anello Euro 17 +Euro 1
Distinti Euro 24.50 + Euro 0.50
Curve Euro 17.50 + Euro 0.50

La campagna "risparmio la fila" terminerà venerdì 18 settembre alle ore 19 ed i prezzi saranno così applicati

SETTORE PREZZO PREVENDITA
Tribuna Posillipo Euro 74 + Euro 1
Tribuna Nisida Euro 31 +Euro 1
Distinti Euro 31.50 + Euro 0.50
Curve Euro 21.50 + Euro 0.50

Ridotto Tribuna Posillipo Euro 44 + Euro 1

Donadoni: Sono amareggiato, mi dà molto fastidio perdere così

Donadoni: Sono amareggiato, mi dà molto fastidio perdere così

"Sono arrabbiato ed amareggiato". Roberto Donadoni non ci gira intorno. Il Napoli aveva il match di Marassi in pugno. Poi quel rigore-svista di Tagliavento e tutto è andato nel verso opposto. Il tecnico, come sempre, non trascende in polemica e non cerca alibi, ma tiene a sottolineare la realtà dei fatti.

"Sapere che l'arbitro ha sbagliato, da quello che si vede dalle immagini, non fa altro che acuire la mia rabbia. Ma sapete che io non entro in discorsi arbitrali. Piuttosto dico che un episodio ci ha penalizzati tantissimo e questo mi rode ancor di più. Non dobbiamo fare altro che guardare al nostro comportamento in campo. Sia a Palermo che oggi a Genova abbiamo fatto noi la partita, sia in senso positivo che in senso negativo. Ci siamo complicati la vita da soli, sia nella prima trasferta al Barbera che questa sera. Mi dà molto fastidio perdere così. Sino al 48' eravamo stati perfetti poi tutto è andato per il peggio. Spesso il calcio non ha logica, ma resta questo 4-1 che ci deve far riflettere e reagire"

"Ci dispiace tanto per i tifosi - prosegue il tecnico - ma noi siamo i primi ad essere delusi e arrabbiati. Meritavamo più punti in classifica ma questo deve rappresentare per noi un ulteriore stimolo per migliorare e limare certe ingenuità in cui una grande squadra non deve incorrere. C'è una crescita psicologica generale che va compiuta e realizzata. E poi in campo, quando comandiamo così tanto il gioco, dobbiamo essere più cinici e decisivi. Stasera abbiamo subìto una brutta sconfitta che però ci deve dare la forza di rialzarci al più presto"

Calcio, Napoli punito dall'arbitro Tagliavento e dal Genoa



Fonte: Il Mattino

Genova. Ha in pugno la partita, il Napoli, ma poi se la fa sfuggire trasformado un possibile successo in terribile batosta. Una sconfitta, quella rimediata nella notte genovese, che però si chiama inesperienza, immaturità, prima ancora che incapacità di tener testa a un avversario capace sì di nove punti in tre partite, ma che in definitiva non si mostra migliore degli azzurri. Sorpresa, in avvio. Anzi due sorprese. Perché lasciati a casa Datolo e Zuniga, Donadoni rinuncia a Lavezzi e anche a Gargano. Formazione inedita quella che s'oppone al Genoa. E ad essere sinceri fa storcere il muso. Crea perplessità la scelta dell'allenatore azzurro che fa accomodare il Pocho e l'uruguaiano accanto a lui e che libera sul prato Pazienza e Pià. Sembrano un'esagerazione quelle assenze importanti. E lo sono. Sono un regalo al Genoa. Certo, il Napoli interpreta con attenzione il copione che s'è dato. Un copione che racconta d'una squadra che si difende bene, che chiude gli spazi all'avversario, che amministra egregiamente la corsia di sinistra con Aronica fresco di ripescaggio su quel lato ma che in cambio di questo finisce col pesare poco o niente in prima linea. Rare, insomma, le occasioni per far gol sia dall'una che dall'altra parte. Le migliori capitano a Sculli (4') che di testa manda a lato e a Pià (17') che spara sul portiere un destro facile da gol. Il resto? Il resto è nervosismo. Sì, altro che partita tra squadre e tifo gemellati. Altro che serata di tranquillità. Il Napoli e il Genoa, infatti, se le danno e la cosa peggiore è che Tagliavento, l'arbitro, non trova mai la via dell'autorevolezza per geestire la partita. Agita cartellini gialli e scontenta tutti, Tagliavento. E chi sta in campo ne approfitta. Esagera, però, Mimmo Criscito, il quale dopo un fallo su Maggio lo manda clamorosamente a quel paese - diciamo così - e l'arbitro non può fare a meno di buttarlo fuori. E qui, ovviamente, cambia la partita. In dieci il Genoa finisce col soffrire ancor di più e infatti capitola su una bella combinazione Quagliarella-Hamsik (41') con lo slovacco che disegna uno scatto, un dribbling e un destro incrociato che fa fuori Amelia. Con un uomo e un gol in più sembra in discesa la gara degli azzurri. Ma il Napoli tradendo la lezione dell'allenatore ancora una volta non «legge» la partita. Cosicché, invece di restare «freddo», invece di ragionare e amministrare gioco e palla accetta il gioco duro, cerca e replica alla rissa (e Campagnaro rimedia il primo giallo), perde pure la lucidità. Figlio d'un errore clamoroso, infatti, il rigore che al 51' porta il Genoa al pari: palla in area, palla morta, ma Campagnaro invece di buttar via il pallone aspetta l'uscita di De Sanctis che non esce e Sculli è lesto ad inserirsi e a franare in area di rigore. Tagliavento vede una spinta che neppure c'è ma tanto basta per portare la palla sul dischetto e poi da dischetto in porta. Con Campagnaro che becca pure il secondo giallo e se ne va. Uno a uno e in dieci contro dieci. Così si ricomincia. Ma dura poco l'equilibrio. Dieci minuti e Mesto lasciato tutto solo inventa un destro a giro da lontano che sorprende tutti e anche De Sanctis. Partita e risultato ribaltati, insomma, con Donadoni che corre ai ripari mettendo finalmente in campo Gargano e ovviamente il Pocho. Però è tardi. Troppo tardi. E non è finita. Perché sbilanciato com'è a caccia del pareggio, il Napoli becca alla mezz'ora il contropiede del tre a uno. E a far gol stavolta è il vecchio Crespo. Poi arrivano anche l’espulsione di Aronica per fallo su Palacio in area e il conseguente rigore realizzato da Kharja. La morale della gara? Mai rinunciare a mettere subito in campo la migliore formazione che si può.

Moviola: rigori, espulsioni e off side, che caos!

Corriere dello Sport

Moviola: rigori, espulsioni e off side, che caos!

Tagliavento azzecca solo l'espulsione di Criscito. Il rigore per il Genoa e il rosso per Campagnaro non c'erano di E. PINNA
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Moviola: rigori, espulsioni e off side, che caos!© AP/LaPresse

ROMA, 31 agosto - Ecco i principali casi di moviola della terza giornata di campionato. Ok Damato a Siena e Rosetti a Milano. Ma ci sono tanti errori...

GAVA (Atalanta-Sampdoria 0-1)
Bellini stende Semioli: era rigore
E’ clamoroso l’errore di Gava nel primo tempo, quando nega alla Sampdoria un rigo­re netto: assist di Cassano per Semioli, Bel­lini si disinteressa completamente del pallo­ne, allarga il braccio sinistro e va diretta­mente sul blucerchiato. In precedenza, ave­va protestato l’Atalanta, quando un tiro di Doni era stato respinto da Gastaldello, forse con un braccio. Giusto annullare la rete di Acquafresca al 14’ della ripresa: quando Do­ni tira, l’attaccante è in off side davanti a Ca­stellazzi che respinge. Se la cava Padoin, che simula un contatto in area di Gastaldello: an­dava ammonito.

MAZZOLENI (Bologna-Chievo 0-2)
Bogdani in off side sullo 0-2
Mazzoleni si fida del suo assistente numero due (Riccardo Bianchi di Lucca) sul gol del­lo 0-2 del Chievo e sbaglia. L’azione, infatti, nasce con uno scambio fra Mantovani e Bog­dani: sul primo passaggio, l’attaccante alba­nese è in fuorigioco, anche se è abile a rien­trare e a servire Mantovani che crosserà per Pellissier. Involontario il fallo di mano di Yepes su cross di Mingazzini, è invece da ri­gore una trattenuta (non clamorosa ma c’è) di Ariatti su Zenoni sul finire di partita.

BANTI (Fiorentina-Cagliari 1-0)
Marzoratti su Jovetic: era rigore
Anche qui, errore grave per l’arbitro Banti, internazionale dallo scorso primo gennaio. Nel recupero del primo tempo (risultato sul­lo 0-0) nega alla Fiorentina un rigore netto: Jovetic va via in velocità a Marzoratti, che non riesce a fermarlo, ci prova col braccio sinistro, poi gli frana addosso (e nonostante questo il montenegrino prova comunque a toccare il pallone). La Fiorentina aveva pro­testato anche ad inizio partita, ma la devia­zione con la mano di Lopez appare involon­taria. Protesta anche il Cagliari: il tiro di Cossu viene deviato da Gamberini con il braccio sinistro, che sembra raccolto al cor­po. Curiosità: Marchetti riesce a tenere il pallone in mano per dodici secondi di fila....

ROSETTI (Inter-Parma 2-0)
Thiago Motta, rischio-rosso
Pochi problemi per l’internazionale Rosetti, che arriva da un “difficile” Serbia-Francia per il Mondiale 2010 (un rigore, due espul­si, sette ammoniti). Giuste le ammonizioni per Vieira (su Biabiany), per Galloppa, ri­schia molto Thiago Motta quando quando, già ammonito, tocca Zaccardo che stava ri­partendo. Dubbio un off side fischiato a Mi­lito, inesistente (nella ripresa, sempre il guardalinee Calcagno) quello segnalato a Paloschi. Punizione di Thiago Motta, Mari­ga colpisce il pallone con la mano ma dopo averla toccata con la testa: involontario.

ROMEO (Palermo-Bari 1-1)
De Vezze-mano, era penalty
Altro errore della domenica da circolare con il blu: al Palermo, infatti, manca un rigore, anche se si può discutere (la questione è la distanza). Tiro di Cavani, sulla traiettoria c’è De Vezze che ha il braccio destro largo e i piedi appena dentro l’area. Contatto sospet­to Bonucci-Pastore: Romeo fa proseguire.

DAMATO (Siena-Roma 1-2)
Gol di Mexes: due volte regolare
Regolare il gol dell’1-0: quando Calaiò serve Maccarone, quest’ultimo è tenuto in gioco da Mexes. E’ regolare anche la rete del pa­reggio della Roma: quando Pizarro serve Totti, quest’ultimo è tenuto in gioco da tre difensori del Siena. Il pallone arriva a Mexes che tira, davanti a Curci c’è De Rossi, tenu­to però in gioco da Fini che è in basso ed ha seguito il capitano della Roma. Espulso Co­drea per doppia ammonizione, il secondo fallo è da cartellino giallo (entrata diretta su Totti, non cattivo, ma senza poter prendere il pallone). Il Siena aveva protestato per un fallo di Cassetti su Calaiò, per i bianconeri da rigore: il fallo c’è, ma avviene fuori (che poi il giocatore senese cada in area non può trarre in inganno). Gomito largo di Terzi su De Rossi: non una gomitata, ma il gesto c’è.

BERGONZI (Udinese-Catania 4-2)
Gomito di D’Agostino: era rigore
Bergonzi, all’esordio stagionale in campio­nato, continua a “bisticciare” con i rigori. Partiamo da quelli dati. Se quello assegnato al Catania è netto (Felipe stende Mascara, il direttore di gara di Genova prova a dare il vantaggio che Ricchiuti non concretizza), quello all’Udinese lascia aperto un bel dub­bio (sottolineato anche da Nicchi): Potenza liscia il pallone, Floro Flores è già molto sbi­lanciato quando arriva il contatto (minimo) fra il tallone destro di Potenza e la coscia de­stra della punta bianconera. Ne manca, pe­rò, uno: punizione di Mascara, D’Agostino in barriera si gira ma contemporaneamente allarga il braccio sinistro e devia il pallone.

TAGLIAVENTO (Genoa-Napoli)
Rigore dell’1-1: fallo di... Sculli
Pessimo arbitraggio di Tagliavento, che az­zecca solo l’espulsione di Criscito, in osse­quio al richiamo fatto da Collina alla vigilia della stagione ( «posso tollerare errori nella valutazione degli episodi, non le mancanze di rispetto non sanzionate» ): il rossoblù fa fallo su Maggio poi manda a quel paese (eu­femismo) Tagliavento, sia a voce, sia con un gesto. Da quel momento, però, l’internazio­nale perde la bussola e riesce: a) a dare un rigore che non c’è al Genoa per un (non) fal­lo di Campagnaro su Sculli (è l’esatto contra­rio); b) a espellere Campagnaro (che non fa fallo); c) a graziare Contini (già ammonito, entra su Mesto, era da secondo giallo); d) ad dare un altro penalty al Genoa che si porta dietro tanti dubbi (Palacio va giù con molta disinvoltura, se c’è il contatto con Aronica ­espulso - è davvero veniale).

Edmondo Pinna

CALENDARIO SERIE A 2010/2011

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