Il compleanno di Aurelio De Laurentiis. Gli auguri al Presidente del capitano azzurro Cannavaro

martedì 24 maggio 2011

Il compleanno di Aurelio De Laurentiis. Gli auguri al Presidente del capitano azzurro Cannavaro

Buon compleanno ad Aurelio De Laurentiis. Il Presidente del Napoli compie 62 anni. Al Patron vanno gli auguri della dirigenza azzurra, del mister Mazzarri, dello staff tecnico e di tutta la SSC Napoli.  Questi gli auguri del capitano Paolo Cannavaro:
"Caro Presidente, abbiamo vissuto un altro anno splendido, una stagione che ha segnato il momento più alto sinora della nuova Era del Napoli. Tutti insieme abbiamo conquistato il sogno della Champions sotto la Sua guida sapiente ed il Suo contributo prezioso e decisivo per condurre la nostra squadra e la nostra amata città fino a questo obiettivo così prestigioso. A nome della squadra le rivolgo un grande augurio affinchè la nostra splendida avventura possa proseguire all'insegna della felicità e dell'intenso apporto, sia umano che professionale, che ha sempre saputo conferire al nostro gruppo. Auguri Presidente!"

De Laurentiis: Con Mazzarri c'è comunione di intenti, il nostro rapporto è più forte di prima

De Laurentiis: Con Mazzarri c'è comunione di intenti, il nostro rapporto è più forte di prima

"Il rapporto con Mazzarri è più forte di prima". Aurelio De Laurentiis, nel giorno del suo compleanno, ribadisce la stima per il tecnico e racconta, ai microfoni di Radio Marte, i dettagli di un incontro costruttivo con l'allenatore azzurro per tracciare le linee del futuro...
"Io sono per la continuità, con Mazzarri ci eravamo riproposti di vederci a fine campionato e appena rientrati da Torino ci siamo incontrati, chiariti e abbiamo fortificato il nostro rapporto. Quindi si va avanti sempre più forti. Sono lieto di sapere che anche i tifosi siano contenti perché io e i tifosi siamo sintonizzati sulla stessa onda".
"Voglio chiarire che non si è trattata di una ricucitura perché quando un rapporto si spacca io non lo ricucio. E con Mazzarri non si è mai spaccato il rapporto. Dovevamo riflettere al di fuori della emotività che si vive sul campo, bisogna far raffreddare la suggestione che il mondo mediatico e calcistico creano intorno a noi. Appena è finito il campionato ho abbracciato tutti e me ne sono andato a mangiare. Poi c'è stata la notte, la mattina ho chiamato il nostro allenatore e gli ho detto: parliamo con grande serenità e sincerità su cosa vogliamo fare per il prossimo biennio. Ci siamo incontrati, ci siamo confrontati in maniera corretta ed amichevole ed abbiamo trovato una comunione di intenti, precisa e perfetta per il prossimo biennio".
"Mazzarri è grintosissimo e motivato. Abbiamo già posto delle basi importanti, parlando di indicazioni, giocatori e opportunità di mercato. Lui ha suggerito quali sono i ruoli da rafforzare e migliorare in maniera prospettica. Il nostro è un progetto che ci ha portato in Champions ma che non dimentica una crescita non solo di risultati ma anche di solidità sul mercato. Noi su Facebook abbiamo più contatti di Juventus, Inter e tante altre squadre europee. Competiamo con Società internazionali quali Real Madrid e Manchester e questo significa che siamo una Società all'avanguardia come comunicazione".
"Ora guardiamo avanti - chiude il Presidente - il passato è già resettato adesso pensiamo alla prossima stagione. Il Napoli è la prima Società a non avere i conti in rosso sin dalla Serie B. Sono entrato a far parte di un gruppo di lavoro che deve rispettare il fair play finanziario ed io devo allenare l'ambiente a questa conduzione finchè vigeranno queste regole. Rafforzeremo il centrocampo, per ora abbiamo confermato Yebda che ha giocato una grande stagione ed è felice, insieme alla moglie, di vivere a Napoli. Questo è un passo fondamentale: amare Napoli e amare questa maglia. Poi con Mazzarri abbiamo già formulato le linee guida che porteremo avanti, coerenti con l'impostazione della Società. Noi dobbiamo costruire, non sfasciare e ci stiamo muovendo a 360 gradi per avere una rosa sempre più competitiva"

Cavani, Gargano, Maggio, Hamsik e Yebda in Nazionale

Cavani, Gargano, Maggio, Hamsik e Yebda in Nazionale

Quattro azzurri convocati in Nazionale per match internazionali. Cavani e Gargano sono stati inseriti nella lista di Tabarez per l'amichevole Germania-Uruguay del 29 maggio a Sinsheim. Per la Celeste è un test di preparazione alla Coppa America.
Maggio è stato chiamato dal CT Prandelli per le due partite che l'Italia giocherà venerdì 3 giugno a Modena contro l'Estonia (qualificazioni a Euro 2012) e martedì 7 giugno a Liegi in amichevole contro l'Eire di Giovanni Trapattoni.
 

Hamsik sarà impegnato nel match di qualificazione ad Euro 2012 Slovacchia-Andorra di Sabato 4 giugno a Bratislava.
Yebda sarà di scena in Marocco-Algeria, incontro di qualificazione alla Coppa d'Africa, che si giocherà il 4 giugno a Marrakesh.

Tutti i record del Napoli 2010/2011, i grandi numeri di una splendida stagione

Tutti i record del Napoli 2010/2011, i grandi numeri di una splendida stagione

E' stata una stagione esaltante per il Napoli, attraversata da emozioni che hanno scritto la storia moderna della Società azzurra e dell'Era De Laurentiis. Ripercorriamo la splendida cavalcata attraverso i record ed i grandi numeri ottenuti nel campionato 2010/2011:
70 PUNTI
Punteggio record nell’era dei tre punti per la vittoria.
Il precedente record era del 2009/10 con 59 punti.
9 VITTORIE ESTERNE
Mai il Napoli aveva vinto tanto in trasferta in serie A.
Il precedente record era di 7 successi esterni ottenuti nel 1933/34, nel 1986/87 e nel 1988/89
CAVANI 26 GOL, IL BOMBER AZZURRO DI TUTTI I TEMPI
Nessun calciatore azzurro aveva mai segnato tanto in una stagione di serie A
Il precedente record apparteneva a Vojak che segnò 22 gol nel 1932/33
IMBATTIBILITA’ INTERNA, DE SANCTIS SUPERA CASTELLINI
Con 798 minuti senza subire gol a Fuorigrotta De Sanctis ha stabilito il nuovo record di imbattibilità interna in serie A. Nella storia del San Paolo soltanto due portieri sono riusciti a restare con la porta inviolata per più tempo:
Castellini: per 1.188 minuti, ma in due campionati: nel finale del 1982/83 ed in avvio di 1983/84
Bandoni: per 955 minuti, ma in serie B nel 1964/65
SEMPRE PRESENTE
Morgan De Sanctis è stato l’unico calciatore di serie A ad aver giocato tutti i minuti delle ultime due stagioni: 76 presenze su 76 senza mai essere sostituito
 

Comunicato della SSC Napoli

Comunicato della SSC Napoli

Il Presidente De Laurentiis e l’allenatore Mazzarri a Campionato ultimato, competizione sempre ritenuta prioritaria, hanno avuto un chiarimento che li ha rafforzati nei loro rapporti interpersonali.
Dopo due anni di fattiva collaborazione, che ha portato il Napoli in Champions League anticipatamente rispetto ai programmi, il Presidente e l’allenatore Mazzarri hanno gettato le basi di una nuova collaborazione per continuare nel programma di costruzione e crescita del secondo quinquennio, che dovrà cogliere quelle trasformazioni in essere ed in fieri nel mondo del calcio, sempre nel rispetto del fair-play voluto da Platini.

Bigon ha ricevuto il Premio Alatri: "Tra De Laurentiis e Mazzarri piena sintonia"

Bigon ha ricevuto il Premio Alatri: "Tra De Laurentiis e Mazzarri piena sintonia"

Riccardo Bigon è stato tra i protagonisti del quinto premio internazionale Alatri Città dei Ciclopi, riservato a 13 personaggi sportivi che, nel loro ambito, si sono distinti, oltre che per i risultati ottenuti, anche per qualità umane e professionali . Il premio (una scultura in bronzo dell'artista locale Adamo Dell'Orco che raffigura le mura ciclopiche ) è andato anche a Cesare Prandelli (Ct Italia), Edoardo Reja (allenatore Lazio), Giuseppe Bozzo (agente Fifa), Eugenio De Paoli (direttore Rai Sport), Sebastian Giovinco (giocatore Parma), Gabriele Giulini (presidente Bellinzona), Fabio Paratici (coordinatore area tecnica Juventus), Roberto Samaden (responsabile settore giovanile Inter), Damiano Tommasi (presidente Assocalciatori), Daniele Sebastiani (amministratore delegato Pescara), Frederik Sorensen (giocatore Juventus), Lucio Iacobucci (presidente pallavolo donne Frosinone).
Il DS azzurro ha ringraziato ed ha anche commentato il momento azzurro: "Sono felice di ricevere questo premio, è una gioia che si aggiunge al coronamento di una stagione straordinaria, all'insegna del lavoro svolto insieme a tutte le componenti della Società".
"Oggi è una giornata importante per il Napoli. Va avanti il progetto cominciato due anni fa. Tra il Presidente e Mazzarri c'è piena sintonia".

Gli azzurri verso il match con la Juventus

sabato 21 maggio 2011

Gli azzurri verso il match con la Juventus

Seduta pomeridiana per il Napoli a Castelvolturno.
Gli azzurri preparano il match di Torino con la Juventus per l'ultima giornata di campionato, all'Olimpico alle ore 20,45.
Allenamento tecnico tattico e lavoro di rifinitura.
Questi i convocati: De Sanctis,  Gianello, Iezzo, Aronica, Cannavaro, Cribari, Dossena, Grava, Santacroce, Ruiz, Zuniga, Gargano, Hamsik, Maggio, Pazienza, Sosa, Lavezzi, Lucarelli, Maiello, Mascara. 

Mazzarri: Godiamoci un anno eccezionale, per l'affetto dei tifosi resterei a Napoli a vita

Mazzarri: Godiamoci un anno eccezionale, per l'affetto dei tifosi resterei a Napoli a vita

"Godiamoci questa festa, è stato un anno eccezionale". Walter Mazzarri finalmente disteso, guarda con entusiasmo e trasporto emotivo ad una stagione che resterà nella storia del nuovo Napoli dell'Era De Laurentiis. Il tecnico azzurro annuncia la formazione che giocherà a Torino e parla con serenità del suo futuro in sella ad un gruppo che egli stesso definisce straordinario
Mister, che settimana è stata?
"L'avete visto tutti, è stata una settimana splendida, la festa l'abbiamo fatta domenica davanti alla nostra gente che ha dimostrato di essere come sempre meravigliosa. Abbiamo festeggiato come giusto che fosse questo traguardo storico. Se penso a questa stagione, io dico che siamo stati perfetti. Certe volte abbiamo dato anche il centocinquanta per cento e questo i nostri tifosi lo hanno ben capito. Meritano questa gioia e ce la godiamo insieme a loro. Torniamo in Champions dopo 21 anni ed è un sogno per tutti".
E dopo che succederà: Mazzarri sarà l'allenatore del Napoli?
"Io mi sento l'allenatore del Napoli. Con grande serenità ed onestà intellettuale incontrerò il Presidente e parleremo di tutto tranquillamente, poi vi faremo sapere. Ci vedremo nella prossima settimana e sono pronto a programmare il futuro attraverso delle linee guida. Ho sempre detto che il futuro si programma step dopo step in seguito ai risultati che si ottengono sul campo".
Domenica ha sentito l'ovazione dei tifosi? Napoli vuole Mazzarri...
"Ed io per i tifosi ci starei tutta la vita a Napoli. Ho un rapporto unico con la gente di Napoli. Al di là di ciò che sentono e che leggono, io so cosa pensano di Mazzarri. Tra me ed i napoletani c'è rispetto, stima e ammirazione. Domenica ho avuto una grande risposta dal popolo azzurro e questo mi gratifica. L'affetto che mi dimostra la gente di Napoli è la mia più importante verifica umana e professionale. Qui ho vissuto emozioni uniche".
Anche i suoi calciatori hanno espresso parole di stima incondizionata...
"Ho creato un rapporto vero e sincero con i miei ragazzi. Non avevo dubbi, fa piacere per questi attestati di affetto e li ringrazio. Io sono sempre me stesso, io non so bluffare, quello che sento lo dico ed è anche questo il pregio che ho. Se aveste visto la festa che abbiamo fatto, avrete capito che atmosfera c'è tra noi. Vedere un gruppo così bello, omogeneo, unito, è una cosa rara e veramente bella. Qui si è creato un gruppo splendido e questo è un capitale enorme che non va disperso"
Con che spirito si va a Torino?
"Beh devo dire che è stato difficile allenarsi in questa settimana, ma era giusto che i ragazzi si godessero questo traguardo. Di certo vogliamo onorare l'ultima partita su campo di una squadra blasonata. Sarà una passarella per chi ha giocato meno e ci ha dato una grande mano in questa stagione. Sarà anche uno stimolo per chi ha voglia di mettersi in mostra".
E' proprio una settimana di festa, perché Mazzarri per la prima volta da quando è a Napoli dà la formazione...
"Sì, l'ho già comunicata ai ragazzi proprio perché volgio che chi gioca sia pronto mentalmente. Giocherà De Sanctis, Santacroce, Cribari, Ruiz, Maggio, Gargano, Sosa, Zuniga, Hamsik, Lucarelli, e Mascara. Questa l'idea, poi se dovesse cambiare qualcosa all'ultimo momento sarà per qualche scelta di ordine fisico"

Juventus-Napoli all'Olimpico di Torino

Juventus-Napoli all'Olimpico di Torino

Juventus-Napoli domani alle ore 20.45 all'Olimpico di Torino per l'ultima giornata di Serie A. Arbitra Rizzoli di Bologna.

Grava: Dedico la Champions ai tifosi, questo è un traguardo immenso

martedì 17 maggio 2011

Grava: Dedico la Champions ai tifosi, questo è un traguardo immenso

"Dedico la Champions al popolo azzurro". Gianluca Grava è il simbolo dell'Era De Laurentiis. Dalla Serie C alla Champions League, una personale favola moderna. "Giandu" racconta le sue emozioni ai microfoni di Radio Marte. A partire dalle immagini della festa...
"Domenica sera è stato meraviglioso. Ho ancora i brividi. Il San Paolo ci ha regalato emozioni indimenticabili. Per noi vale come uno scudetto,  è un traguardo importante e siamo felicissimi di aver raggiunto questo obiettivo. Siamo orgogliosi di aver dato a Napoli questa gioia. Questo è un traguardo fantastico che voglio dedicare ai tifosi. Ci hanno seguito ovunque e ci hanno fatto vivere il clima da Champions già quando eravamo in Serie C. Dal punto di vista sportivo per la città questo è un punto di partenza. Napoli non appartiene alle categorie inferiori ma al top del calcio, è questa la dimensione della nostra città. Napoli ha un ambiente splendido e adesso molti vorrebbero giocare qui..."
"Per quanto mi riguarda, questo risultato un significato immenso. Sono arrivato in Serie C nel 2004 ed essere ora in Champions è qualcosa di straordinario. Sono felice ed orgoglioso e dico grazie alla Società per avermi concesso fiducia ad avermi dato la possibilità di abbracciare questa bellissima avventura. Spero di aver ripagato la fiducia con il mio lavoro ed il mio impegno in campo".
Ed in campo lo rivedremo forse domenica, ma senz'altro la prossima stagione ancora in azzurro...Il mio futuro è a Napoli, son contento di restare qui e ringrazio il Presidente che subito dopo l'infortunio mi ha dato coraggio e mi ha sostenuto. Grande merito va alla Società che mi è stata vicino, e sono particolarmente grato all staff medico che mi ha aiutato e stimolato nella rieducazione. Ora sto bene e sono pronto per il rientro. Giocare la Champions sarebbe un ulteriore sogno per la mia carriera. Ma già far parte di questa rosa straordinaria per me è una grande gioia. Io ho passione e voglia di migliorami sempre. Nella vita è fondamentale crecare di crescere in ogni senso".
Quest'anno possiamo ben dire che Grava ha segnato. Perché quel salvataggio  sulla linea con il Lecce prima di Natale vale un gol..."Beh sì, è stato un salvataggio importante, io cerco di dare sempre tutto me stesso quando gioco. Poi dopo fu bravissimo Edi a segnare veramente un gran gol".
Il ruolo di Mazzarri nella rinascita di Gianluca..."Per me Mazzarri è stato fondamentale. Gli devo tanto perché è quello che mi ha dato la possibilità di dimostrare il mio valore. Lo ringrazio tantissimo e lo ringrazierò sempre. Spero di aver ripagato la sua stima sul campo. Da quando è arrivato il mister tutta la squadra ha risposto alla grande. Ma voglio citare anche il suo staff, Frustalupi, Pondrelli e tutti quelli che sono dietro le quinte che grazie al loro lavoro ci danno modo di rendere al meglio. Siamo stati una squadra che dall'inizio alla fine è stata brillante fisicamente e mentalmente. Abbiamo meritato questo risultato. Siamo sempre stati concentrati e non abbiamo mollato mai, sia in Italia che in Europa League. E' stato un anno bellissimo e resterà nella mente di tutti".
Nella mente di Grava, invece, c'è un flash-back su tutti che racchiude questi sette anni meravigliosi..."Il giorno della promozione in Serie A. Credo che sia l'immagine più bella della mia carriera. Senza togliere nulla al traguardo di quest'anno, io credo che quella di Marassi fu la partita più importante, fu la svolta per Napoli. Ricordo che mancavano pochi minuti, non riuscivamo più a giocare perchè ci guardavamo tutti in faccia e piangevamo dalla gioia..."

Lavezzi: Un momento stupendo, meritiamo questa gioia Zuniga: Sono troppo felice, che emozione

Lavezzi: Un momento stupendo, meritiamo questa gioia Zuniga: Sono troppo felice, che emozione

"E' un momento stupendo". Ezequiel Lavezzi salta ed impazzisce di gioia come un bambino. La festa del San Paolo è un quadro che commemora un'impresa fantastica ed il Pocho è uno dei pilastri di questa avventura Champions.
"Siamo riusciti a raggiungere un obiettivo straordinario che a Napoli mancava da tanto tempo. Sono contento per questo pubblico meraviglioso e per i miei compagni che hanno fatto tantissimi sacrifici per conquistare questo traguardo".
"Ringrazio tutti, lo staff tecnico, lo staff medico, i magazzinieri e tutti i collaboratori che hanno lavorato per noi. Godiamoci questa gioia e la festa del San Paolo con questo magnifico pubblico".
Commosso e ancora in trance Camilo Zuniga che ha firmato il gol Champions. "Sono troppo felice, finalmente abbiamo centrato l'obiettivo e siamo tutti contenti. Adesso festeggiamo e godiamoci questo momento. Ci siamo meritati questa soddisfazione, abbiamo disputato una grande stagione. Davvero sono emozionatissimo e felice per me, per i tifosi e per i miei compagni"
 

Napoli, il Paradiso delle emozioni nella notte dei Campioni

Napoli, il Paradiso delle emozioni nella notte dei Campioni

                                                                                 Anno IV, numero  19
                                                                 Direttore Responsabile: Guido Baldari
                                                    Editore SSC Napoli, Via del Maio di Porto, n.9, Napoli
                                              Proprietario  SSC Napoli, Via del Maio di Porto, n.9, Napoli 
La Settimana Azzurra
di Bruno Marra
Nulla accade a caso. Ed era giusto che accadesse di notte. Perché la notte è degli artisti, dei poeti, dei sognatori. Perché la notte a Napoli non occulta, illumina. Randagia, folle, romantica, affamata. Eternamente innamorata.
E’ più facile che si esaudisca un sogno ad occhi chiusi che un sogno ad occhi aperti. Il Napoli è riuscito a sposare inconscio e desiderio, spirito e materia, sogni e bisogni. Questa squadra ha travalicato la retorica perché contiene in sé i germi della Gioia più pura. La ridondanza e l’aulicità di questo evento non sono alimentate dalle corde letterarie, ma vivono e si sprigionano concretamente nelle modalità di un’impresa che per contorni e forme va ben oltre la suggestione  del romanzo popolare.
Ciò che ha scritto questa squadra agiterà per sempre pagine leggendarie, dilatate nel tempo da riverberi e sensazioni che appartengono già all’immaginario calcistico più struggente. Saranno un milione le rimonte, e ci battono ancora dentro quei gol alla fine del mondo che hanno cambiato l’orizzonte e riordinato l’Universo alla volontà sublime di un Popolo d’amore e libertà.
In sette anni la C di Costruzione si è trasformata nella C di Champions. Dalla C di ceneri alla C maiuscola dei Campioni. Un volo magnifico tradotto con assoluta icasticità nel volo di Aurelio De Laurentiis portato in trionfo dalla squadra. Lui è stato il Simbolo, il Padre, il Patron, il Presidente del Rinascimento napoletano che oggi urla un Grazie grande così alla Passione invincibile della sua gente. Ve lo ha detto l’Uomo delle Stelle: siete e sarete sempre l’onore di questa città.
Die Meister, Die Besten, Les Grandes Equipes: The Champions! Questo è il testo della Sinfonia da brividi. Segnatevelo e cantiamolo stile karaoke quando quella famosa musichetta entrerà a casa nostra. Significa: “i maestri, i migliori, le migliori squadre, i campioni”. E adesso tra i migliori ci siamo noi. E state pur certi che quando le note rimbomberanno al San Paolo, qualsiasi fuoriclasse a cinque stelle e a sei zeri che sentirà per la prima volta da nemico l’urlo della Cattedrale di Fuorigrotta penserà: "finora non avevo mai vissuto davvero". Perché da noi il pallone non rimbalza a vuoto, ma ogni volta è un colpo all’Anima.
Il Napoli dipinge d'azzurro tutti i sogni del mondo. Fuorigrotta canta la canzone della vita e del cuore, i Guerrieri piangono e si abbracciano. Il Continente accoglie la nobiltà del Regno di Napoli, lo stemma borbonico di una città pregna di storia, culla di cultura, filosofia e genialità.
Nulla accade a caso. Ed è giusto sia accaduto di notte. Artisti di strada, poeti randagi, romantici scrittori, innamorati e sognatori. Abbracciamoci forte e vogliamoci bene. Questi siamo noi. Il Paradiso delle emozioni sotto le stelle dei Campioni!
 

Mazzarri riceve il Premio Prisco: "Napoli merita di stare in Champions per tifoseria e blasone". Poi il tecnico fa visita a Bazzano, terra colpita dal terremoto per il riconoscimento "L'Aquila che rinasce"

Mazzarri riceve il Premio Prisco: "Napoli merita di stare in Champions per tifoseria e blasone". Poi il tecnico fa visita a Bazzano, terra colpita dal terremoto per il riconoscimento "L'Aquila che rinasce"

"Napoli merita di stare in Champions per storia e blasone". Walter Mazzarri è ancora fresco di trionfo e la sua festa personale è proseguita oggi a Chieti dove il tecnico azzurro ha ricevuto il Premio Prisco "alla lealtà, alla correttezza e alla simpatia sportiva". La manifestazione, giunta alla nona edizione, si è svolta al Teatro Marruccino ed ha visto tra i premiati anche il bomber dell'Udinese e del campionato Antonio Di Natale, il Presidente del Cesena Igor Campedelli e il giornalista Roberto Beccantini.
Estrosa e ispirata all'originalità la motivazione per il tecnico azzurro nella quale si legge: "Walter Mazzarri è diventato professore dalla panchina, esordendo a Bologna come “secondo” di Ulivieri, spiegando il calcio ai ragazzi anche con scritti e parole: forse perché non è portoghese ma semplicemente maremmano...Tecnico amatissimo dai napoletani, soprattutto esperto nell’inventare ruoli inediti per giocatori che gli consegnano discreti e che lui trasforma in campioni. Descamisado “quattro stagioni” ha attitudini vulcaniche, ovviamente vesuviane. Ha inventato le partite di 95 minuti"
Mazzarri ha ringraziato analizzando la stagione azzurra: "Sono felice perché Napoli è tornata nell'Europa più importante dalla porta principale. Un'impresa impensabile per come eravamo partiti due anni fa. Io e il mio staff abbiamo preso la squadra quartultima in classifica ed in poco tempo abbiamo raggiunto la  Champions League".
"E' un traguardo storico che non si  centrava dai tempi di Maradona, ovvero da oltre venti anni. Siamo orgogliosi e soddisfatti perché questa squadra e questa città sono tornate nell'Europa dei grandi, esattamente dove Napoli merita di stare per blasone, tifoseria, storia e prestigio".
Successivamente Mazzarri si è recato a Bazzano, frazione in provincia dell'Aquila, un comprensorio devastato dal terremoto. Il tecnico azzurro ha ricevuto il premio "L'Aquila che rinasce", prima edizione, un riconoscimento consegnato all'interno di "Tenda Amica" una associazione dedita all'attività ricreativa, culturale e religiosa. Un incontro molto toccante avvenuto alla presenza di bambini e famiglie colpite dalla tremenda tragedia in una tendopoli per l'occasione colorata d'azzurro con striscioni e bandiere del Napoli.
Il tecnico azzurro visibilmente emozionato ha ringraziato tutti: "Sono commosso e faccio fatica a parlare per la commozione. Sono orgoglioso e contento di essere qui oggi. Questo premio deve essere consegnato a voi, perchè L'Aquila che rinasce la si deve alla vostra fierezza e al coraggio che mettete per andare avanti nella vita e far risorgere questa bellissima città. Per me questo è un premio bellissimo e vi ringrazio con tutto il cuore"

Napoli-Inter 1-1, AZZURRI IN CHAMPIONS LEAGUE

Napoli-Inter 1-1, AZZURRI IN CHAMPIONS LEAGUE

Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica, Maggio, Gargano, Pazienza, Dossena (38' st Vitale), Zuniga (25' st Yebda), Hamsik (34' st Sosa), Lavezzi. A disp. Iezzo, Santacroce, Ruiz, Lucarelli. All. Mazzarri
Inter: Julio Cesar, Maicon, Ranocchia (32' st Samuel), Materazzi, Nagatomo, Zanetti, Thiago Motta, Cambiasso (30' st Mariga), Kharja, Milito, Eto' o (15' st Pazzini). A disp. Castellazzi, Chivu, Coutinho, Pandev. All. Leonardo
Arbitro: De Marco di Chiavari
Marcatore: 15' pt Eto'o (I), 46' pt Zuniga (N)
Napoli - Dreams are my reality. Il Napoli dipinge d'azzurro tutti i sogni del mondo. Siamo nell'Europa dei Campioni, Fuorigrotta canta la canzone della vita e del cuore, i Guerrieri azzurri piangono e si abbracciano. E' la notte delle stelle più splendenti d'Europa. L'Universo si riordina alla volontà del popolo più innamorato della Terra. Il dado è tratto, il punto è fatto, oltre le Colonne d'Ercole non c'è il buio, non finisce la vita ma germoglia il nostro meraviglioso futuro. Il Continente abbraccia la nobiltà del Regno di Napoli, lo stemma borbonico di una città pregna di storia, culla di cultura, filosofia e genialità. Il Napoli siamo noi, milioni di emozioni nel balsamo dei Campioni. E' arrivata l'ora X, come il segno della croce che dice amen su una stagione strepitosa, esaltante, luminosa, entusiasmante. L'ora X è quella di un pareggio che il Napoli si prende in rimonta sull'Inter con un gol di Zuniga, metafora della forza del gruppo e della classe operaia che se ne va davvero in Paradiso. E adesso Canta Napoli, godiamoci tutta le Felicità, ce la meritiamo popolo di meravigliosi artisti. Il San Paolo celebra la liturgia della notte delle stelle, nella Casa della Passione rimbomba la melodia celestiale di un brivido immortale. SIAMO IN CHAMPIONS LEAGUE, IL SOGNO E' REALTA'!
San Paolo vestito d'azzurro e di entusiasmo esplosivo. Ma il primo fuoco è dell'Inter: Eto'o dai venti metri la mette nel paletto: 1-0. Tutto in salita, ma Napoli con il furore guerriero ed il coraggio di undici leoni si ributta in avanti anima e corpo. E' un assedio azzurro. Al 24' destro di Gargano, alto. Al 28' botta di Lavezzi, Julio Cesar respinge alla meglio. Al 29' sinistro di Campagnaro e ancora il portiere ci arriva. Al 35' Gargano lancia Hamsik e Maicon salva davanti la linea. Al 43' sussulto interista: Maicon va con il tiro liftato e colpisce il palo pieno. Da lì la scossa del Napoli. Azione quasi rugbistica, Zuniga si trova ad un passo dalla meta e butta dentro l'urlo di tutto un popolo: 1-1.
Nel secondo tempo c'è solo lo spettacolo del San Paolo che assapora la festa. E adesso stropicciamoci gli occhi. Dalla Serie C, alla Serie A, dall'Europa League alla Champions. E' il Trionfo dell'Era De Laurentiis, è il nostro Trionfo, Terra d'Amore, popolo di Artisti. Abbracciamoci forte e vogliamoci bene. Siamo il Napoli, il Paradiso delle emozioni sotto le stelle dei Campioni!
La festa azzurra nel delirio del San Paolo.

De Laurentiis in trionfo festeggia in campo e ringrazia i tifosi: "Siete e sarete sempre l'onore di questa città"

De Laurentiis in trionfo festeggia in campo e ringrazia i tifosi: "Siete e sarete sempre l'onore di questa città"

E' sceso in campo, ha seguito con soddisfazione la squadra festeggiare, ha ammirato il San Paolo in festa e poi è stato portato dai calciatori in trionfo. E' la serata magica di Napoli e del suo Presidente, che in sette anni di gestione ha portato la nostra città dalle ceneri del Tribunale alla Champions League. Il Rinascimento napoletano è già storia ed il suo simbolo sarà per sempre Aurelio De Laurentiis.
Il Presidente commosso poi ha voluto parlare al microfono per ringraziare la squadra ed il popolo azzurro: "Un grazie a Mazzarri che ci ha portato sin qui, un grazie a tutti i suoi collaboratori, ai componenti della Società, a questa squadra straordinaria e soprattutto grazie al popolo del San Paolo. Ci avete seguito nei momenti più tristi della storia del Napoli e nei momenti più belli. Ci avete seguito dappertutto, io ve ne sono grato e vi sarò grato per sempre.Voi tifosi siete e sarete sempre l'onore di Napoli e del Napoli. Il modo pulito, professionale, serio con il quale avete sostenuto i nostri colori vi fanno onore e fanno onore a questa città. E' la cosa più bella che ha questa città"
Poi iDe Laurentiis ha continuato la sua analisi in conferenza stampa. "Questo è un punto di una nuova partenza. Vogliamo combattere in Europa per portare i posti disponibili non a tre o a quattro ma addirittura a sei. Con Mazzarri ci siamo abbracciati neglio spogliatoio. Gli acquisti saranno propedeutici ad una nuova crescita, abbiamo già programmato miglioramenti per ogni reparto per creare una squadra competitiva in Europa. Chiaramente ci vuole anche una certa esperienza da acquisire gradualmente, non è solo tutto legato alla campagna acquisti. Certamente noi puntiamo ad una crescita costante per consolidare il nostro ruolo. In sette anni siamo arrivati dalla Serie C alla Champions e questo è il cammino che vogliamo proseguire. Arrivare in Champions in un campionato dove ci sono squadroni quali Roma, Juventus, Milan, Inter, Palermo, significa aver fatto una stagione splendida".

Mazzarri: Sono commosso, è stato un anno di emozioni splendide

Mazzarri: Sono commosso, è stato un anno di emozioni splendide

"Sono commosso, sto vivendo emozioni splendide". Walter Mazzarri è sorridente e disteso come quasi mai si è visto. Il tecnico azzurro dopo una annata ad alto contenuto adrenalinico, finalmente si gode la festa Champions da protagonista.
"E' stata una serata bellissima. Voglio ringraziare tutti quelli che hanno lavorato attorno alla squadra ed i nostri tifosi. I successi partono da lontano e tutti hanno contribuito a questo traguardo ed a questa cavalcata che è stata avviata due anni fa. Abbiamo fatto grandi risultati sia sportivi che economici. Ringrazio il Direttore Sportivo Bigon, il Direttore Generale Fassone, ed il team manager Santoro che mi sono stati vicini. Si vince tutti insieme, nel Napoli c'è un grande staff ed una grande squadra di lavoro".
"Sono felice per questa festa splendida del San Paolo. Mi sono commosso, è stata una stagione ricca di emozioni. All'inizio di questa avventura conoscevo Napoli e sono venuto con grande entusiasmo. E' stata una sfida bella ed affascinante. Ci siamo tolti soddisfazioni che pochi avrebbero potuto immaginare. Non mi era mai capitato di vivere sensazioni così intense e ringrazio Napoli per questa magnifica cavalcata"

Lavezzi: Meritiamo un grande traguardo, Il San Paolo ci spingerà

giovedì 12 maggio 2011

Lavezzi: Meritiamo un grande traguardo, Il San Paolo ci spingerà


"Meritiamo un grande traguardo, ci manca un punto e lo conquisteremo". Ezequiel Lavezzi tra convinzione ed energia, spinge il Napoli all'obiettivo. Il Pocho ai microfoni di Radio Marte mostra responsabilità, ottimismo, adrenalina, serenità ed anche grande profondità di analisi della stagione azzurra...
"Siamo consapevoli che con un punto arriviamo a raggiungere un obiettivo che abbiamo inseguito tutto l'anno. Ma dobbiamo essere tranquilli e anche la gente deve essere tranquilla perché sono sicuro che ci riusciremo. Sicuramente il pubblico ci aiuterà, sarà un match bellissimo. Personalmente quando c'è lo stadio pieno e giochiamo contro grandi squadre è un appuntamento da brividi. Quando sento l'urlo del San Paolo mi viene la pelle d'oca. Queste sono le cose belle del calcio e soprattutto le emozioni di Napoli. Il nostro stadio è quello più simile agli stadi argentini come calore e passione. Io e tutta la squadra chiediamo alla gente di venire allo stadio, spingerci e di stare tranquilla perché noi faremo il massimo per uscire felici dal San Paolo domenica notte"
"Il nostro pensiero è sempre quello di arrivare al massimo, ma certamente in ritiro quest'estate non pensavamo di arrivare così in alto. Però abbiamo fatto un campionato sempre di vertice e adesso meritiamo di stare qui. Ora ci sono sei punti in palio, ci manca ancora qualcosina e daremo tutto per conquistarla per poter pensare al futuro. La Società ha un progetto importante, abbiamo un gran gruppo e su questa base cresceremo insieme come squadra. Arriveranno certamente giocatori nuovi per avere una rosa più ampia e per lottare ancora per grandi traguardi la prossima stagione".
La vittoria più bella di quest'anno..."La vittoria a Roma. Lì la squadra ha dimostrato di avere personalità, di essere cresciuta molto e di avere organizzazione di gioco".
Il gol più bello del Pocho, quella magia da terra contro il Milan? "Sinceramente non so come è venuto fuori, è stato un colpo di istinto. Sicuramente un bel gol, ma non lo ricordo con gioia perchè non è servito a fare punti. Io preferisco anche non fare gol purchè la squadra vinca. Cerco di mettermi sempre a disposizione dei compagni, anche attraverso gli assist,  questo è quello che conta. Per il resto non ho segnato tanto e so di poter migliorare nella finalizzazione. Il giorno che crescerò sotto questo aspetto sono certo che sarò un giocatore ancora più completo. Spero di segnare in queste due partite per raggiungere il nostro obiettivo"
Il Pocho è il primo giocatore che è riuscito a evocare i fasti maradoniani..."Questo non lo so, non ci penso, io cerco di fare il massimo per il Napoli e per la gente. Sono contento che i tifosi abbiamo questo affetto per me però non c'è paragone con Maradona. Ciò che ha fatto Diego non lo farà mai nessuno al mondo".
Da Maradona alla Nazionale argentina. Questa estate arriva la Coppa America..."Sì, ma prima c'è la Champions League da conquistare con il Napoli. Manca pochissimo, darò tutto e poi penserò alla Nazionale. Ci sarà la Coppa America e per me sarà una bella occasione che voglio sfruttare. In Argentina ci sono tanti giocatori bravi soprattutto nel mio ruolo. Io cerco di fare bene al Napoli perché è la squadra che mi dà l'opportunità di esprimermi e poi facendo il massimo con la maglia azzurra vedremo cosa accadrà anche in Nazionale. Io penso giorno per giorno, non faccio progetti e cerco di godermi il momento. E credo che questo sia un momento da godere sapendo che manca un punto per festeggiare un grande traguardo".
Lavezzi e Cavani, un'amicizia profonda in campo e fuori, suggellata con un regalo... "Sì gli ho regalato un cagnolino per il figlio e lui lo ha voluto chiamare Pocho...."

Gli azzurri verso il match con l'Inter

Gli azzurri verso il match con l'Inter

Seduta pomeridiana ieri per il Napoli a Castelvolturno.
Gli azzurri preparano il match con l'Inter, posticipo della 37esima giornata di Serie A, di domenica 15 maggio alle ore 20,45.
Lavoro atletico in avvio e partitella in famiglia a campo grande.
Domani seduta pomeridiana.

Lecce-Napoli 2-1

lunedì 9 maggio 2011

Lecce-Napoli 2-1

Lecce: Rosati, Tomovic, Gustavo, Fabiano, Mesbah, Olivera, Vives (25' st Giuliatto), Giacomazzi, Munari (35' st Chevanton), Corvia, Di Michele (47' st Coppola). A disp. Benassi, Donati, Brivio, Jeda. All. De Canio
Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica, Maggio, Yebda (15' st Mascara), Gargano, Dossena (15' st Zuniga), Hamsik (40' st Pazienza), Lavezzi, Cavani. A disp. Iezzo, Ruiz, Santacroce, Sosa. All. Mazzarri
Arbitro: Valeri di Roma
Marcatore: 4' st Corvia rig. (L), 22' st Mascara (N), 44' st Chevanton (L)
Note: ammoniti Maggio, Giacomazzi, Mascara, Chevanton. Al 10' st espulso Corvia (L) ed al 29' st espulso Cavani (N), entrambi per doppia ammonizione.
Lecce - Il Napoli perde al "Via del Mare" in un finale davvero rovente ed in un match pieno di rovesciamenti emotivi. All'andata andò bene a noi con un gol in extra-time di Cavani, adesso va bene ai salentini con un gran colpo di Chevanton quasi al novantesimo. Una partita che gli azzurri avevano prima pareggiato con Mascara e poi tenuto in pugno per lunga pezza. Condizionanti per le fasi del match le due espulsioni prima di Corvia e poi di Cavani. Fino al sorpasso all'ultimo respiro dei leccesi. La corsa al terzo posto resta aperta con il Napoli che deve conquistare un punto per l'aritmetica certezza di entrare in Champions dalla porta principale. Il battito del Regno di Napoli vibrerà forte domenica sera, è la notte delle stelle d'Europa. Una città intera, un solo cuore, un solo desiderio, un solo urlo ed un mare di emozioni. Forza ragazzi, arriva la notte dei Campioni!
C'è caldo al "Via del Mare" e c'è caldo in campo. Il Lecce deve fare punti per salvarsi, il Napoli per la certezza del terzo posto. Partita bloccata, poche occasioni e tanta tensione. Primo tiro di Munari, puntata in area sull'esterno della rete. Poi risponde il Napoli con un cross di Dossena, testa di Cavani e Fabiano che salva di schiena. Poi il guardalinee ferma Maggio solo davanti al portiere per fuorigioco: era regolare. Primo tempo: 0-0.
Nel secondo tempo succede di tutto. Subito in avvio rigore per il Lecce: fallo di Campagnaro su Olivera. Tira Corvia e fa gol: 1-0. Poi Corvia già ammonito si fa espellere per un fallo su Lavezzi. Napoli in superiorità numerica. Entra anche Mascara per Yebda. E proprio Peppe paregga al 22' di testa su cross di Zuniga: 1-1. Napoli padrone. Cavani sfiora il secondo gol di testa. Poi però il Matador già ammonito fa fallo su Olivera: espulso. Sembra partita di pareggio ed invece arriva la volèè stupenda di Chevanton che colpisce la traversa interna e supera la linea. Finisce 2-1 per il Lecce. Il Napoli guarda avanti, ad un punto dalla Champions principale, quella del terzo posto. La partita della stagione arriva domenica sera. Napoli-Inter. Spingiamo i Guerrieri della notte sotto le stelle d'Europa!

Mazzarri: Siamo stati ingenui ma adesso guardiamo avanti Maggio: Ci rifaremo, vogliamo tagliare il nostro traguardo

Mazzarri: Siamo stati ingenui ma adesso guardiamo avanti Maggio: Ci rifaremo, vogliamo tagliare il nostro traguardo

"Siamo stati ingenui ma adesso guardiamo avanti". Walter Mazzarri è amareggiato ma allo stesso tempo realista. Il Napoli perde a Lecce in maniera immeritata e beffarda, ma ha davanti il grande traguardo del terzo posto. Manca un punto, il tecnico si risolleva immediatamente dopo aver stilato l'analisi del match...
"La partita di oggi è stata decisa da episodi. Sul loro rigore c'era un fallo laterale che era da assegnare a noi. Poi hanno trovato questo gran gol al novantesimo. Che dire: il calcio è questo. Abbiamo fatto il nostro gioco ed avevamo il risultato in pugno ad un certo punto. Cavani ha avuto anche la palla del 2-1. Alla squadra ho poco da dire, siamo stati imprecisi ed ingenui, questo è vero, ma i ragazzi hanno sviluppato la manovra con la  giusta determinazione. Abbiamo fatto ciò che dovevamo fare sotto il profilo del gioco. Forse c'è stata un po' di stanchezza anche per il caldo, ma non meritavamo questo risultato".
"Adesso guardiamo avanti. Abbiamo di fronte un grande obiettivo. Cercheremo di ottenere il massimo da queste due partite ed arrivare quanto più in alto sarà possibile. Pensiamo alla prossima partita con l'Inter, la squadra sta facendo un campionato straordinario e vogliamo continuare fino alla fine a dare tutto"
Sulle coordinate del tecnico anche Christian Maggio. La delusione deve diventare energia per ottenere il terzo posto..."Abbiamo perso alla fine e questo ci riempie di amarezza. Però ci rifaremo domenica, ci manca un punto e vogliamo conquistarlo subito. Non ci interessa di chiacchiere e di polemiche, noi ora vogliamo dare ai nostri tifosi una grandissima soddisfazione ed il regalo che meritano.
"Stiamo dando il massimo, forse stiamo pagando un po' di stanchezza, ma l'impegno si è visto anche oggi. Dobbiamo riprenderci subito. Un momento di flessione ci può anche stare ma adesso vogliamo chiudere bene la stagione. Siamo consapevoli della nostra forza e conquisteremo il punto che ci manca per centrare il nostro traguardo"

Il compleanno di Gianello

sabato 7 maggio 2011

Il compleanno di Gianello

Matteo Gianello compie 35 anni.
Il portiere azzurro è nato il 7 maggio del 1976 a Bovolone (Verona).
A Gianello vanno gli auguri di tutta la SSC Napoli.

Gli azzurri verso il match con il Lecce

Gli azzurri verso il match con il Lecce

Seduta pomeridiana ieri per il Napoli a Castelvolturno.
Gli azzurri preparano il match con il Lecce di domani al "Via del Mare"  per la 36esima giornata di Serie A.
Lavoro atletico in avvio e poi rifinitura. Lucarelli non è disponibile perché ieri al termine dell'allenamento ha accusato un risentimento muscolare.
I convocati:  De Sanctis, Iezzo, Aronica, Campagnaro, Cannavaro, Dossena, Santacroce, Ruiz, Zuniga, Gargano, Hamsik, Maggio, Pazienza, Sosa, Yebda, Cavani, Lavezzi, Maiello, Mascara. 
 

Mazzarri: Siamo vicini ad un traguardo eccezionale, a Lecce voglio il massimo

Mazzarri: Siamo vicini ad un traguardo eccezionale, a Lecce voglio il massimo

"Siamo vicini ad un traguardo eccezionale e non dobbiamo fermarci". Walter Mazzarri sente l'evento e avverte il fermento nell'aria. La zona Champions è già conquistata ma ora c'è da fare il salto per evitare il preliminare. Il tecnico lo sa e spinge il Napoli alla volata...
Mister che partita vi attende al "Via del Mare"?
"Sarà un match duro ed una partita vera. Il Lecce si gioca la salvezza, noi ci giochiamo il terzo posto con la voglia di arrivare secondi se sarà possibile. Avremo di fronte un avversario che darà tutto e che in casa ha fatto soffrire le grandi squadre. Conosciamo le insidie di un campo caldo quel è il "Via del Mare" e dovremo giocare con la massima concentrazione, tanta attenzione e con lo spirito che sempre ci ha animato".
Come ha preparato il match anche in chiave psicologica?
"Con i ragazzi ho parlato chiaro, ho detto che sono stati straordinari sinora, che hanno ottenuto un obiettivo eccezionale, ma che voglio da loro il massimo fino alla fine. Ci sono nove punti in palio e la possibilità di essere vice campioni d'Italia. Dobbiamo avere la mentalità che ci ha caratterizzato sinora, se siamo determinati e concentrati possiamo mettere sotto chiunque e dire la nostra fino all'ultima giornata. Non ci accontenteremo, vogliamo tagliare un traguardo eccezionale"
Possiamo ben dire che il Napoli è di fronte ad un evento storico...
"Certo. Da venti anni questa squadra non arrivava così in alto e non entrava nella Champions. Ora possiamo centrare un nuovo sogno che è quello di entrarci dalla porta principale, siamo vicini e dobbiamo rimanere con la testa sul match di domani. Il nostro spirito non deve cambiare. Abbiamo stimoli per regalare grandi soddisfazioni ai nostri tifosi.  Poi potremo tirare le somme...".
E si scoprirà anche il futuro di Napoli e di Mazzarri...
"Ad obiettivo ottenuto parlerò con la Società. C'è un grande rapporto umano e professionale con De Laurentiis e con tutte le componenti del Club. In questi giorni qualche detrattore è uscito allo scoperto per sfasciare ciò che abbiamo creato. Sinora ho salvaguardato la squadra e continuerò a farlo fino ad obiettivo raggiunto. Io e la Società abbiamo un legame diretto, ci incontriamo e parliamo tra noi quando vogliamo e quando riteniamo di farlo. Non ci sono mai state turbative esterne ed il discorso è aperto. Mazzarri le decisioni non le prende da solo ma esclusivamente confrontandosi con la Società, perché esiste un legame di massimo rispetto e piena correttezza reciproca. Per ora esiste solo il campo e la partita di Lecce. Restiamo concentrati su questo obiettivo eccezionale".
I tifosi hanno esposto uno striscione che evidenziava l'importanza dell'identità di maglia...
"Ed io l'ho apprezzato tanto. I tifosi hanno capito tutto, si sono identificati nello spirito di questa squadra, hanno gradito gioco e mentalità e conoscono il sottoscritto. A Napoli sto benissimo ed a livello personale ho un rapporto eccezionale con la tifoseria e l'ambiente. Il rispetto che ho per i nostri sostenitori l'ho dimostrato con il lavoro e credo che questo sia il miglior modo che un allenatore possa conoscere per onorare la sua gente. I tifosi sanno che un professionista può fare delle scelte rispettando sempre la maglia per la quale lavora. Questo è ciò che ho fatto sinora. Poi certi discorsi si fanno alla fine a bilancio ottenuto. La Società mi onora ed io rispetto tutti. A livello personale non è cambiato nulla e anche con il Presidente c'è un rapporto perfetto. Io sono una persona leale e corretta, certi discorsi con il Club ce li siamo fatti e  conosciamo gli scenari da valutare. Alla Società ho detto che a fine stagione potrei non restare. Ci metteremo al tavolo e parleremo di tutto, ma a tempo debito. L'allenatore serio certi discorsi e certe valutazioni le mette sul piatto a fine stagione. Adesso ci sono nove punti e soprattutto c'è la partita di domani. A Lecce voglio una squadra che dia il massimo senza distrazioni. Questo ora mi interessa, arrivare quanto più in alto sarà possibile. E desidererei festeggiare con questo pubblico fantastico nell'ultima partita al San Paolo contro l'Inter un traguardo eccezionale".

Lecce-Napoli al "Via del Mare"

Lecce-Napoli al "Via del Mare"

Lecce-Napoli, domani alle ore 15 al "Via del Mare" per la 36esima giornata di Serie A. Dirige il match l'arbitro Valeri di Roma.

Il compleanno di Lavezzi...AUGURI DA FANS NAPOLI

martedì 3 maggio 2011

Il compleanno di Lavezzi

Ezequiel Lavezzi compie 26 anni. Il Pocho è nato il 3 maggio 1985 a Villa Gobernador Galvez (Argentina).
A Lavezzi vanno gli auguri di tutta la SSC Napoli.

Napoli qualificato aritmeticamente per il turno preliminare di Champions League

Napoli qualificato aritmeticamente per il turno preliminare di Champions League

Il Napoli è già sicuro del preliminare di Champions League. Con la vittoria della Juventus contro la Lazio All'Olimpico (1-0, gol di Pepe) gli azzurri conquistano aritmeticamente il quarto posto in classifica.
Il Napoli ha infatti 9 punti in più delle due quinte in classifica, ovvero Roma e Udinese. La Roma anche appaiando gli azzurri avrebbe la peggio perchè ha perso entrambi gli scontri diretti. L'Udinese, invece, se dovesse vincere le ultime tre gare eliminerebbe di fatto dalla corsa la Lazio (attualmente quarta), essendoci ancora il match Udinese-Lazio proprio domenica prossima. Viceversa, sarebbe la Lazio ad escludere dalla lotta l'Udinese in caso di risultato positivo al Friuli.
Pertanto il Napoli ha conquistato con certezza almeno il preliminare di Champions League.

Napoli, Le Stelle dei Campioni nell'acqua di Marek

Napoli, Le Stelle dei Campioni nell'acqua di Marek

                                                                                  Anno IV, numero  18
                                                                 Direttore Responsabile: Guido Baldari
                                                    Editore SSC Napoli, Via del Maio di Porto, n.9, Napoli
                                              Proprietario  SSC Napoli, Via del Maio di Porto, n.9, Napoli 
La Settimana Azzurra
di Bruno Marra
E aspiette che chiove, l’acqua te 'nfonne e va, tanto l’aria s’ha da cagnà…E l’aria è cambiata verso le dieci e mezza di un sabato sera bagnato di emozione, scandito da indissolvibili gocce di passione.
Marek ed il Matador sono caricati ad orologeria, scatta il sincrono ed esplode il caveau! Oceaan Eleven, il colpo grosso degli undici leoni in un Oceano di Gioia. Perché vien giù che Dio la manda, ma non è pioggia, è Manna dal Cielo, benedetti figli di questa meravigliosa Terra. E loro sono i nostri messaggeri di Luce, portatori sani di fede e misticismo, custodi del mantra universale che il bello alla fine dovrà sempre arrivare.
E’ già un mito vivente questa squadra che contiene nel suo DNA l’happy end. Protagonisti di una favola ancestrale che riverbera oltre l’immaginazione e che resterà impressa a fuoco nelle pieghe della memoria.
Inutile mettere in fila tutti i gol borderline, orbitati attorno ed oltre il novantesimo. Saranno un milione, chi li conta più. Eppure in ognuno di noi rivivono con la stessa intensità e si riflettono nella gioia, nelle immagini, nei colori e nelle pulsioni di quei momenti. Sensazioni condivise, eppur private, distillate ognuna a modo suo nelle nostre corde più intime.
E sì che ci siamo trovati davanti un portiere che le prendeva tutte e che ironia del destino si chiama pure Eduardo, come a rievocare strali della drammaturgia napoletana. Ma è passata 'a nuttata ed è arrivato il Sole a Mezzanotte. L’urlo del San Paolo ha ristabilito il livello vibrazionale del mantello terrestre. Fuorigrotta si è illuminata. Il bagliore delle stelle dei Campioni si è specchiato nell’Acqua di Marek.
Arriva il mese delle rose, il mese dell’Amore. Qui vincemmo il primo scudetto, adesso potrebbe arrivare la primogenitura di un sogno moderno. Spostiamo il Maggio dei Monumenti al centro del Continente. Lucidiamo il vestito della festa, indossiamo i nostri mantelli, sfoggiamo splendide sciarpe e luminosi cappelli. Invitiamo William, Kate, Pippa, Henry, le famiglie reali e tutto lo strascico di Westminster. Questa è la nostra Storia d’Amore, il Regno di Napoli sotto il Cielo d’Europa.
Prepariamoci all’evento, custodiamo il nostro desiderio, teniamoci per mano, raccontiamoci piano la sera del dì di festa, godiamoci la favola, uno vicino all’altro, in un solo sussurro vestito d’azzurro.
E quando arriverà il momento ascolteremo il battito eterno che muove il sole e le altre stelle. La melodia degli Angeli salirà nel cielo terso. La nostra Luce al centro dell’Universo…

Napoli-Genoa 1-0

Napoli-Genoa 1-0

Napoli: De Sanctis, Campagnaro (49' st Santacroce), Cannavaro, Aronica, Maggio, Gargano, Pazienza (16' st Yebda), Dossena, Hamsik (41' st Mascara), Lavezzi, Cavani. A disp. Iezzo, Ruiz, Zuniga, Lucarelli. All. Mazzarri
Genoa: Eduardo, Mesto (28' st Polenta), Moretti, Kaladze, Criscito, Konko (21' st Destro), Rafinha, Kucka, Antonelli, Floro Flores, Paloschi (33' st Jelenic). A disp. Scarpi, Carlini, Doninelli, Boselli. All. Ballardini
Arbitro: Gava di Conegliano Veneto
Marcatore: 38' st Hamsik
Note: ammoniti Rafinha, Gargano, Mascara
Napoli - Vide 'o Marek quant'è bello! Il Napoli squarcia il cielo e vede la Luce quando a Fuorigrotta è notte fonda. Hamsik abbatte fantasmi e ombre, scuote la rete colma d'acqua a sette minuti dal novantesimo. Il popolo azzurro libera l'urlo di un'intera stagione. Si vola tra le stelle dei Campioni. Strepitoso Napoli, col cuore in gola fino all'ultimo respiro, come il battito di un campionato che ha scandito emozioni come perle preziose da custodire nella storia moderna del Rinascimento Napoletano. I Guerrieri della Notte si elevano alla Gloria nel Rave Party del San Paolo che dura fino all'Alba di una nuova Era. Si sente la melodia degli Angeli e quella musica che ci fa sognare. L'eco di un'intera città inonda l'Europa delle meraviglie. Siamo solo noi. Matador fa sponda per il Bacio del Fanciullino. Onore ai cugini genoani, gemelli di mare, fratelli di tifo. Vinciamo noi, dopo quasi dieci anni al San Paolo contro il Grifo. Valeva la pena aspettare per vedere un Amore così grande!
San Paolo sotto la pioggia. Ma il battito azzurro scalda il cuore. Al 12' primo sussulto con Lavezzi che ci prova dai venti metri: fil di palo. Al 15' giocata individuale di Cavani e la difesa genoana si salva in extremis. Al 20' punizione del Pocho e testa di Pazienza, fuori di un nulla. Al 25' primo tiro del Genoa con Kucka, a lato. Al 27' ancora Cavani ruba palla e vola verso la porta ma Kaladze in spaccata salva all'ultimo momento. Al 38' superba progressione di Lavezzi che al limite lancia Cavani, cross teso per Hamsik che non arriva di un soffio al tap in. Finisce il primo tempo: 0-0.
Nel secondo è un tiro al bersaglio. Il Napoli ci va giù dritto. Occasioni su occasioni. Prima Lavezzi, poi Cavani, e ancora Yebda: Eduardo le prende tutte. Fino al minuto 83. Aronica lancia Cavani che di petto acchita per Hamsik: Marek accelera e chiude di destro. Esplode la gioia, impazzisce il San Paolo. Siamo nel cielo d'Europa, vediamo le stelle dei campioni. Guerrieri di Luce ed un intero popolo ebbro di Gioia. Un Amore così grande...

Mazzarri: Un successo che vale tanto, ho un gruppo straordinario

Mazzarri: Un successo che vale tanto, ho un gruppo straordinario

"E' un successo che vale tanto". Walter Mazzarri sente odore di grande impresa. Il tecnico azzurro sa che i tre punti contro il Genoa possono segnare un momento importante per il futuro del Napoli...
"Una vittoria meritata. Non era facile con questo terreno e con un buon avversario. Venivamo da due sconfitte e abbiamo sentito un po' la pressione, certe volte si è anche visto in certi momenti dell'incontro. Siamo stati bravi a tenere il campo ed è arrivato il successo che abbiamo fortemente voluto. E' stata una partita veemente, il Genoa è in forma ed ha dato battaglia fino alla fine e questo dà ancora più vigore a questa sfida"
"Questi ragazzi da due anni a questa parte stanno facendo cose straordinarie, tutti si sono sempre fatti trovare pronti, ho una rosa di titolari che non hanno mai fatto sentire la mancanza di assenze varie. Sono contento di come stiamo progredendo, ma adesso pensiamo alla prossima partita. La classifica non la guardo. Mancano tre partite e ci sono in palio nove punti. Questo mi interessa. Restiamo concentrati fino alla fine"

Hamsik: Una vittoria fondamentale, guardiamo avanti Gargano: La palla non voleva entrare, abbiamo dato l'anima

Hamsik: Una vittoria fondamentale, guardiamo avanti Gargano: La palla non voleva entrare, abbiamo dato l'anima

"Una vittoria fondamentale". Marek Hamsik battezza così questo successo con il genoa che lancia gli azzurri nel cielo d'Europa. Per Marek un gol pesantissimo che può valere la storia...
"Sì, sono felice, abbiamo battuto un avversario difficile che ha lottato fino alla fine. Volevamo risalire la classifica e adesso siamo vicini ad un obiettivo importante, ma non bisogna abbassare la guardia".
"Abbiamo altre tre partite durissime e dobbiamo giocare con la massima intensità. Speriamo di poter chiudere una splendida stagione. Personalmente sto benissimo al Napoli, qui mi diverto tanto e sono contentissimo"
Anche Walter Gargano felice per la vittoria e per una prestazione maiuscola..."E' stata molto dura ma alla fine il pallone è entrato. Abbiamo dato l'anima in campo, venivamo da due partite storte e ci tenevamo tanto a riscattarci. Sono contento di essere rientrato in campo dall'inizio. Ero un po' stanco ed ho giocato di meno nell'ultimo periodo ma non è un problema, qui tutti sono titolari abbiamo una bella rosa e tante motivazioni anche per il futuro.
"Adesso abbiamo altre tre partite importanti. Saranno durissime ma vogliamo dare il massimo fino alla fine. Proprio questo ci ha detto il mister negli spogliatoi: dobbiamo continuare così..."

CALENDARIO SERIE A 2010/2011

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