Grava: Dedico la Champions ai tifosi, questo è un traguardo immenso

"Dedico la Champions al popolo azzurro". Gianluca Grava è il simbolo dell'Era De Laurentiis. Dalla Serie C alla Champions League, una personale favola moderna. "Giandu" racconta le sue emozioni ai microfoni di Radio Marte. A partire dalle immagini della festa...
"Domenica sera è stato meraviglioso. Ho ancora i brividi. Il San Paolo ci ha regalato emozioni indimenticabili. Per noi vale come uno scudetto, è un traguardo importante e siamo felicissimi di aver raggiunto questo obiettivo. Siamo orgogliosi di aver dato a Napoli questa gioia. Questo è un traguardo fantastico che voglio dedicare ai tifosi. Ci hanno seguito ovunque e ci hanno fatto vivere il clima da Champions già quando eravamo in Serie C. Dal punto di vista sportivo per la città questo è un punto di partenza. Napoli non appartiene alle categorie inferiori ma al top del calcio, è questa la dimensione della nostra città. Napoli ha un ambiente splendido e adesso molti vorrebbero giocare qui..."
"Per quanto mi riguarda, questo risultato un significato immenso. Sono arrivato in Serie C nel 2004 ed essere ora in Champions è qualcosa di straordinario. Sono felice ed orgoglioso e dico grazie alla Società per avermi concesso fiducia ad avermi dato la possibilità di abbracciare questa bellissima avventura. Spero di aver ripagato la fiducia con il mio lavoro ed il mio impegno in campo".
Ed in campo lo rivedremo forse domenica, ma senz'altro la prossima stagione ancora in azzurro...Il mio futuro è a Napoli, son contento di restare qui e ringrazio il Presidente che subito dopo l'infortunio mi ha dato coraggio e mi ha sostenuto. Grande merito va alla Società che mi è stata vicino, e sono particolarmente grato all staff medico che mi ha aiutato e stimolato nella rieducazione. Ora sto bene e sono pronto per il rientro. Giocare la Champions sarebbe un ulteriore sogno per la mia carriera. Ma già far parte di questa rosa straordinaria per me è una grande gioia. Io ho passione e voglia di migliorami sempre. Nella vita è fondamentale crecare di crescere in ogni senso".
Quest'anno possiamo ben dire che Grava ha segnato. Perché quel salvataggio sulla linea con il Lecce prima di Natale vale un gol..."Beh sì, è stato un salvataggio importante, io cerco di dare sempre tutto me stesso quando gioco. Poi dopo fu bravissimo Edi a segnare veramente un gran gol".
Il ruolo di Mazzarri nella rinascita di Gianluca..."Per me Mazzarri è stato fondamentale. Gli devo tanto perché è quello che mi ha dato la possibilità di dimostrare il mio valore. Lo ringrazio tantissimo e lo ringrazierò sempre. Spero di aver ripagato la sua stima sul campo. Da quando è arrivato il mister tutta la squadra ha risposto alla grande. Ma voglio citare anche il suo staff, Frustalupi, Pondrelli e tutti quelli che sono dietro le quinte che grazie al loro lavoro ci danno modo di rendere al meglio. Siamo stati una squadra che dall'inizio alla fine è stata brillante fisicamente e mentalmente. Abbiamo meritato questo risultato. Siamo sempre stati concentrati e non abbiamo mollato mai, sia in Italia che in Europa League. E' stato un anno bellissimo e resterà nella mente di tutti".
Nella mente di Grava, invece, c'è un flash-back su tutti che racchiude questi sette anni meravigliosi..."Il giorno della promozione in Serie A. Credo che sia l'immagine più bella della mia carriera. Senza togliere nulla al traguardo di quest'anno, io credo che quella di Marassi fu la partita più importante, fu la svolta per Napoli. Ricordo che mancavano pochi minuti, non riuscivamo più a giocare perchè ci guardavamo tutti in faccia e piangevamo dalla gioia..."
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