Gli azzurri durante le feste natalizie

lunedì 28 dicembre 2009


Il Napoli riprende oggi gli allenamenti.
Gli azzurri lavoreranno fino all'ultimo giorno dell'anno per poi preparare, nella prima settimana del 2010, il match di Bergamo di mercoledì 6 gennatio contro l'Atalanta, penultima giornata d'andata di Serie A.

Il Napoli contro Palermo e Genoa in notturna al San Paolo


Saranno due i match in serata per il Napoli con l'inizio dell'anno nuovo e la ripresa della Serie A. Gli azzurri giocheranno la prima di ritorno contro il Palermo al San Paolo, posticipo di domenica 17 gennaio alle ore 20.45.

Il secondo turno serale arriverà, sempre al San Paolo, contro il Genoa, per la terza giornata di ritorno. La data della partita è legata all'esito dell'ottavo di finale di Coppa Italia, Juventus-Napoli (mercoledì 13 gennaio, 20.45). Se gli azzurri passano il turno, giocheranno Napoli-Genoa in posticipo domenica 31 gennaio alle ore 20.45. In caso contrario, il match sarà anticipato a sabato 30 gennaio alle ore 20.45.

E' morto Beppe Chiappella, ex tecnico azzurro


Il Presidente Aurelio De Laurentiis, la dirigenza, lo staff tecnico, i calciatori e tutta la SSC Napoli, esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Beppe Chiappella, ex tecnico del Napoli degli Anni '60.

Chiappella aveva 85 anni. E' stato allenatore azzurro dal 1968 al 1973. Sotto la sua guida tecnica il Napoli sfiorò lo scudetto nel 1971, arrivando terzo dietro alle due milanesi, Inter e Milan. La sua carriera da allenatore fu impreziosita anche da due Coppa Italia ed una Coppa delle Coppe vinte alla guida della Fiorentina. Da calciatore ha vinto uno scudetto, nel 1956, con la Fiorentina, ed ha giocato 17 partite in Nazionale.

Napoli - Chievo 2-0 Video sintesi

lunedì 21 dicembre 2009

Datolo e Lavezzi convocati in Nazionale


Jesus Datolo ed Ezequiel Lavezzi impegnati in Nazionale. Diego Maradona ha inserito i due azzurri nella lista per l'amichevole dell'Argentina contro la selezione Catalunya del 22 dicembre a Camp Nou di Barcellona. Il match comincerà alle 20.30.

Napoli, I Dieci Comandamenti di Mazzarri e la favola di Natale


Anno III, numero 11
Direttore Responsabile: Guido Baldari
Editore SSC Napoli, Via De Gasperi n. 33, Napoli
Proprietario SSC Napoli, Via De Gasperi n. 33, Napoli

La Settimana Azzurra
di Bruno Marra

L’ultima se la sono presa come dio comanda. Segnando all’inizio ed alla fine. Aprendo e chiudendo la porta della gloria. Il bacio del Fanciullino e la carezza di Fabulous Quagliarella. CastellamMarekiaro è la rotta della felicità.

I Dieci Comandamenti di Mazzarri spalancano le acque davanti ai Guerrieri Azzurri. Canta il San Paolo innamorato per una giostra tutta d’un fiato, dal 17 ottobre al 20 dicembre. Una vagonata di punti, brividi a fior di pelle, rimonte a la page, Napoli all’ultimo grido. Un’emozione per sempre.

Il freddo lo lasciamo ad altri. Fuorigrotta è la Terra del Fuoco, un’escursione termica che scioglie il gelo e scalda la fantasia. Dopo 5 minuti Walterino, il Principe dei Gormiti col cuore da Gigante, fa un coast to coast da NBA, alla Julius Erving "Doctor J": 70 metri palla al piede nel cuore del Chievo, taglio per Denis che va fino in porta, Sorrentino lo stende, rigore. Tira Hamsik, più glaciale dell'inverno. Amen.

Quando il cielo si fa scuro il Boglia dipinge l’arcobaleno, Re Fabio incrocia la storia e vola over the rainbow, nell’urlo della sua gente, davanti all’immenso splendore. Dieci perle e due mesi da raccontare. Un azzurro lungo un sogno e una splendida favola di Natale.

Il sospirato epilogo di un anno gravido di eventi che hanno rovistato il tessuto molecolare. Il Generale Inverno di Gennaio, la prima e l’ultima vittoria del Napoli di Edoardo, il Comandante di Lucinico ed il triste ghigno carnascialesco di un'Era che culmina con le “Edy di Marzo”. Messere Aprile apre le porte della Primavera ad Osso, un altro uomo del Profondo Nord. Arriva l’estate di ricostruzione e speranza. L’autunno di illusione e falsa partenza. Fino all’Ottobre rosso del Soul Man, il Walter Ego della riscossa azzurra. L’esaltazione dell’Anima, l’Elogio della Follia e la rimonta sui sogni. I dieci diamanti messi in fila per impreziosire la Leggenda del San Paolo, cinquant’anni di passione, tormento ed estasi di una lunga storia d’amore.

Questa è ‘a Rumba de’ scugnizzi, l’urlo infinito di un popolo sospeso tra Mito e realtà, indigenza e genialità. Il palpito di una Terra che ogni giorno avrebbe una fiaba da scolpire ed un Miracolo da raccontare.

Il battito immortale di una città attraversata dall’amore e piegata dal dolore, che alza gli occhi al cielo, stringe forte una maglia al petto e non smette mai di pregare, per la magia di quell’istante. In questa notte di Dicembre, sei tu il regalo mio più grande…

Napoli-Chievo, le quattro sfide al San Paolo


Queste le tre precedenti partite giocate dal Chievo al San Paolo.
due in serie B ed una in serie A

due vittorie del Napoli ed un pareggio

25 aprile 1999 (serie B)
Napoli-Chievo 0-0

10 ottobre 1999 (serie B)
Napoli-Chievo 3-2
7’ s.t. Oddo (N), 13’ s.t. Schwoch (N), 16’ s.t. Zanchetta (rig) (C), 17’ s.t. Magoni (N), 34’ s.t. Cossato (C)

31 maggio 2009 (serie A)
Napoli-Chievo 3-0
4’ p.t. Montervino (N), 8’ p.t. Bogliacino (N), 18’ p.t. Pià (N)


A Verona due vittorie del Napoli ed una vittoria del Chievo

Napoli-Chievo 2-0

Napoli-Chievo 2-0

Napoli: De Sanctis, Campagnaro (44' st Rinaudo), Cannavaro, Aronica, Maggio, Gargano, Pazienza, Zuniga (1' st Contini), Hamsik, Denis (23' st Bogliacino), Quagliarella. A disp. Iezzo, Cigarini, Datolo, Pià. All. Mazzarri

Chievo: Sorrentino, Sardo, Morero, Yepes, Mantovani, Luciano, Rigoni, Marcolini (36' st Ariatti), Pinzi (20' st Bentivoglio), Pellissier, Abbruscato (20' st Granoche). A disp. Squizzi, Mandelli, Malagò, Bogdani. All. Di Carlo

Arbitro: Bergonzi di Genova
Marcatore: 7' pt Hamsik rig., 42' st Quagliarella
Note: ammoniti Sorrentino, Aronica, Rigoni, Quagliarella, Campagnaro, Cannavaro, Contini, Ariatti

Napoli - I Dieci Comandamenti di Mazzarri. Le Dieci Perle del Napoli. Urla il San Paolo innamorato, Fuorigrotta è un solo respiro, al cielo si alza l'ultimo canto degli Angeli del 2009. Comincia Hamsik e finisce Quagliarella: 2-0 per noi! Chievo da appausi, Napoli da batticuore. Due mesi sulla giostra, senza fiato, senza macchia e senza paura. Dal 17 ottobre al 20 dicembre: 10 partite, 20 punti, una vagonata di emozioni, brividi a fior di pelle ed un azzurro grande come il cielo. Il bacio del Fanciullino e la carezza di Fabulous Quagliarella. E' questo il Miracolo di Natale, la favola del Napoli, la domenica della brava gente. Si aprono le acque, passano i Guerrieri azzurri. Le dieci perle del Napoli, i dieci Comandamenti di Mazzarri.

Fa freddo ma il San Paolo non conosce più il gelo. Si scalda la fantasia dopo 5 minuti. Gargano fa un coast to coast da NBA, alla Julius Erving "Doctor J", 70 metri palla al piede nel cuore del Chievo, taglio per Denis che va fino in porta: Sorrentino lo stende, rigore. Tira Hamsik, più glaciale dell'Inverno: 1-0.

Ottava firma col copyright per Marek, che abbraccia il suo profumo gigante, omonimo e rappresentativo dell'enormità di questo principino di 22 anni. Al 13' destro di Zuniga, alto. Al 14' primo tiro del Chievo: cross di Luciano e colpo di testa di Abbriscato. De Sanctis ci mette la mano. Al 23' il portiere azzurro blocca ancora su incursione di Abbruscato. Al 30' punizione di Marcolini e volo plastico di De Sanctis che chiude il primo tempo.

Si riprende con il Chievo che spinge ed il Napoli che lotta come un leone. Al 7' Gargano e Hamsik provano il bis del primo tempo ma Sorrentino stavolta chiude la porta. Al 19' girata di Pellissier di sinistro, fuori. Al 23' destro di Granoche, alto. Al 30' splendido break del Napoli: Quagliarella pesca hamsik in area, stop e tiro di destro, alto. Peccato. Grande azione. Ma è il prologo al colpo del ko. Bogliacino dipinge un arcobaleno per Quagliarella che stoppa di petto e segna un gol da vero campione: 2-0. Dieci perle e due mesi da raccontare. Un azzurro lungo un sogno e una splendida favola di Natale.

De Laurentiis: Napoli deciso e forte, avanti su questa strada


"Avanti così, la strada è quella giusta". Aurelio De Laurentiis sereno e sornione si gode l'ultima vittoria del suo Napoli del 2009, nonchè il decimo risultato utile di Mazzarri. Il Presidente è orgoglioso.

"Oggi abbiamo trovato un avversario forte e di grande spessore atletico. Ma siamo riusciti ad affondare i colpi ed abbiamo risolto la partita a nostro favore. E' un 2-0 meritato che non lascia spazio a recriminazione e non lascia dubbi. In campo non è importante non solo giocar bene ma anche segnare. Oggi ci siamo riusciti con grande determinazione. Il calcio spesso ha un copione imprevedibile ed oggi il Napoli ha saputo essere decisivo nei momenti importanti"

"La serie consecutiva di Mazzarri è bellissima e mi rende ancora più soddisfatto - prosegue il Presidente - perché è un allenatore che ho voluto io e che cercavo da anni. Quando faccio un film non sbaglio quasi mai e stavolta posso dire di non aver sbagliato neppure nella scelta di Mazzarri, sia come tecnico che come uomo"

Sul futuro De Laurentiis è chiaro: "Andremo avanti su questa strada, a Gennaio valuteremo se ci saranno operazioni da fare. Mazzarri ha carta bianca su eventuali nomi e scelte. Ma non affretteremo i tempi. Vogliamo un Napoli equilibrato e duraturo nella sua evoluzione. Ci sono programmi definiti ed un solido assetto societario. Siamo sul giusto sentiero e vogliamo restarci, proseguendo in crescendo. Adesso faccio gli auguri a tutti i tifosi per Natale e poi riprenderemo a lavorare con la stessa intensità dall'anno prossimo"

Quagliarella: "Dedico questo gol ai tifosi e a Bogliacino" Hamsik: "Vittoria da grande squadra"


"Bogliacino mi ha messo una gran palla, l'ho ringraziato per quel passaggio bellissimo". Fabio Quagliarella parte dalla fine, dal suo gol, dalla dedica del cuore ed un importante segno di riconoscenza per il compagno di squadra.

"Il gol è merito di Boglia, mi ha lanciato a rete alla perfezione, mi ha dato unaa palla strepitosa, proprio come la chiedevo io. L'ho ringraziato alla fine. Questa è stata la vittoria del gruppo. Non si fanno dieci risultati di fila se non si ha una squadra con valori solidi alla base".

"Non guardiamo la classifica - continua Fabio - viviamo alla giornata e non è solo un modo di dire ma ciò che stiamo facendo da tempo. Ora ci troviamo qui ma sappiamo che il calcio è ciclico e bisogna sempre essere pronti in ogni momento. Adesso godiamoci questo Natale sereno. Dedico il gol ai tifosi, sono felice per me e per il popolo napoletano. E speriamo di ripartire alla grande con l'anno nuovo"

Ha aperto la porta con un rigore più freddo del gelo invernale. Marek Hamsik è a quota 8, killer spietato...

"E' stata una vittoria da grande squadra. Il calcio è anche sofferenza e noi abbiamo saputo soffrire. Complimenti al Chievo ma oggi il Napoli è stato incisivo nei momenti importanti. La vittoria è meritata e la dividiamo con i tifosi per trascorrere un sereno Natale. Non guardiamo oltre. Si ragiona partita dopo partita. Il successo di oggi è importantissimo per riprendere con forza ed entusiasmo dopo la sosta"

Mazzarri: Successo importante ma non guardo la classifica


"Va bene così, abbiamo chiuso una serie importante ma non parliamo di obiettivi". Più realista del Re, Walter Mazzarri si gode il suo decimo risultato utile consecutivo, l'imbattibilità e lo strepitoso momento del Napoli ma non vuole assolutamente guardare più in là di un successo importantissimo.

"Abbiamo sofferto e lottato. Il Chievo ha giocato con grande ritmo e forse dopo l'1-0 per non rischiare dovevamo chiudere prima la gara. Ma sono soddisfatto perché vincere soffrendo è un dato positivo per una squadra. Quando non riusciamo a giocare come vorremmo, siamo capaci comunque di andare in gol e vincere. Questo è un tratto caratteriale che ad un allenatore fa molto piacere annotare. Che il Chievo fosse un avversario durissimo lo andavo dicendo da giorni. Ma quando si fanno 3 punti sopperendo alle difficoltà con determinazione e carattere, allora è davvero buon segno"

"Adesso però non parliamo di obiettivi, non voliamo con la fantasia e guardiamo alla realtà. Stiamo giocando da squadra vera e questo è un aspetto che conta tanto. I ragazzi si aiutano e quando parlo di anima è esattamente questo che intendo: l'insieme di squadra. Questo è un gruppo che si sta cementando e che sta ottenendo grandi risultati. Siamo felici e sono contento soprattutto per loro"

Il compleanno di Zuniga

lunedì 14 dicembre 2009

AUGURI da FANSCALCIONAPOLI BLOG

Juan Camilo Zuniga compie oggi 24 anni. L'esterno azzurro è nato a Chigorodo, in Colombia, il 14 dicembre 1985.

A Zuniga vanno gli auguri di tutta la SSC Napoli.

Mazzarri: Il Napoli strameritava di vincere

"Giocare meglio di così è difficile, strameritavamo la vittoria". Walter Mazzarri è adrenalina pura alla fine di un sensazionale Cagliari-Napoli. Il tecnico azzurro fa la conta delle occasioni da gol.

"Abbiamo segnanto due gol ed abbiamo avuto 5-6 palle per andare ancora in porta. Perdere una partita così sarebbe stata la beffa delle beffe. Il calcio sa regalare queste cose. Ne ho viste tante di partite cambiate completamente, ma obiettivamente al Napoli va stretto anche il pareggio per ciò che abbiamo fatto vedere fino alla fine"

"Forse abbiamo perso due punti ma devo dire che al di là di un piccolo black out questa squadra gioca un gran calcio. Ho detto ai ragazzi di continuare così perché esprimendosi in questo modo si farà strada. Tra l'altro avevamo varie emergenze soprattutto in difesa e chi è andato in campo ha dato il massimo. La squadra è giovane ma sta acquisendo la mentalità giusta. Dispiace per l'espulsione di Lavezzi, un gesto di nervosismo che però fa capire quanto ci tenesse a vincere il Pocho. Ha segnato un gran gol e fatto una bellissima partita".

Gran protagonista del match anche Michele Pazienza. Un gol ed una prestazione maiuscola. "Dedico il gol alla mia famiglia, a mia moglie e ai miei bambini. Purtroppo non è servito a vincere ma abbiamo giocato una partita su livelli alti. Fino alla fine ci abbiamo creduto. Meritavamo di certo la vittoria, ma almeno il pareggio ha evitato una beffa tremenda. Una reazione di gran carattere. Questa squadra sta crescendo e presto raccoglieremo i frutti"

Lavezzi: Mi spiace, non volevo colpire Allegri


Mi spiace, non volevo colpire Allegri”. Ezequiel Lavezzi il giorno dopo l’espulsione del Sant’Elia ci tiene a chiarire la natura dell’episodio che lo ha visto protagonista insieme all’allenatore del Cagliari.

Ero vicino alla panchina e quando mi è arrivato un pallone tra i piedi l’ho calciato via come gesto di stizza, non per colpire Allegri o chiunque altro. Il mio è stato un comportamento istintivo dettato dalla rabbia del momento, perché ci stava sfuggendo di mano una partita che avevamo a lungo comandato e meritato di vincere. Ripeto è stato un gesto di rabbia istintivo, rivolto solo a me stesso e all’andamento della gara. Non era assolutamente mia intenzione colpire né Allegri, né nessun altro e chiedo scusa per questo

Napoli, il Mito degli Immortali e l'Elogio della Follia

Anno III, numero 10
Direttore Responsabile: Guido Baldari
Editore SSC Napoli, Via De Gasperi n. 33, Napoli
Proprietario SSC Napoli, Via De Gasperi n. 33, Napoli

La Settimana Azzurra
di Bruno Marra

Ma cose da matti. Roba che Erasmo da Rotterdam è un timido chierichetto e l’Elogio della Follia un sobrio manuale delle Giovani Marmotte. Incredibile, assurdo, infinito, pazzesco. Il Napoli buca il video, sfora il palinsesto, sfonda il muro sardo quando già sono partiti i titoli del Tg e il posticipo serale è quasi all’abbrivio.

Le emozioni forti sono solo su Napoli Channel. Battiti interminabili da fascia protetta, bollino rosso, parental control. Un network d’amore per chi ha criptato d’azzurro anche il cuore.

Evidentemente bisognava esagerare, superare il muro del suono per riassettare le coordinate della congiuntura astrale. Pensate un po’ allo scenario di tregenda che si è spalancato di fronte a tutti noi simultaneamente al 90esimo minuto del Sant’Elia: Napoli investito dalla nemesi della rimonta e soggiogato dalla maledizione dell’Isola. Ed invece all’ultimo battito di ali, il volo d’angelo di Bogliacino riscrive l’anno Mariano e cancella in un colpo solo il Testamento aprocrifo.

Un gol di un' importanza che esorbita l’aspetto strettamente tecnico o numerico, perché estirpa la frustrazione di un diabolico incantesimo e parallelamente apre la porta ad un’altra mitologia seriale: quella del Napoli Immortale.

Gli azzurri superano la prova del nove, tolgono altre due dita di polvere dai record della memoria, ma ciò che davvero impressiona è la fenomenologia di questo filotto borderline. Il Napoli ha preso per la coda Bologna, Fiorentina, Milan, Juventus, Bari e Cagliari, segnando 7 gol dopo l’80esimo minuto, di cui ben 4 dopo il 90esimo ed uno addirittura dopo il 95esimo. Difficile a memoria d’uomo ricordare una squadra che ribalti la bellezza di 6 partite in meno di due mesi con una tale suggestione di eventi e brividi a fior di pelle.

In una letteratura calcistica che molto spesso arride ad espressioni sensazionalistiche e luoghi comuni per dare un senso estemporaneo alla casualità del pallone, il Napoli è riuscito nell’impresa di conferire credibilità agli stereotipi e fascino alla retorica. Perché questo è davvero cuore, questa è anima, questa è personalità. E per una volta non sono parole di burro. Questo Napoli non finisce mai.

All’ultimo palpito possibile di vita, la terra del Cannonau è ammutolita. Ciurma, questo silenzio cos’è!? E’ il volo d’angelo di Mariano Bogliacino, il graffio alla storia di Capitan Uncino. L’Isola che non c’è, è riapparsa di buon mattino. Ed ha una Costa Azzurra disegnata sulla mappa del Destino…

Cagliari-Napoli, le 31 sfide

Le 31 partite in casa del Cagliari
tra serie A, serie B e Coppa Italia
(nel 2003 si è giocato a Tempio Pausania)

9 vittorie del Cagliari
18 pareggi
4 vittorie del Napoli
32 gol del Cagliari
25 gol del Napoli

L'ultima vittoria del Cagliari resta il 2-0 del 19 aprile 2009
5’ p.t. Jeda (C), 47’ s.t. Lazzari (C)

L'ultimo pareggio era l'1-1 del 2 novembre 2003 (in serie B)
10’ p.t. Pasino (N), 36’ s.t. Loria (C)
l'ultimo in serie A era l'1-1 del 24 novembre 1996
12’ s.t. Muzzi (C), 46’ s.t. Pecchia (N)

L'ultima vittoria del Napoli resta l'1-0 del 28 maggio 2005
15’ p.t. Pecchia (N)

Cagliari-Napoli 3-3



Cagliari: Marchetti, Pisano (22' st Dessena), Canini, Lopez, Agostini, Biondini, Parola, Lazzari, Cossu (44' st Jeda), Nenè (14' st Larrivey), Matri. A disp. Vigorito, Astori, Sivakov, Barone. All. Allegri.

Napoli: De Sanctis, Grava, Cannavaro, Aronica, Maggio, Gargano, Pazienza (45' st Bogliacino), Zuniga (42' st Datolo), Hamsik, Quagliarella (37' st Denis), Lavezzi. A disp. Gianello, Rullo, Cigarini, Pià. All. Mazzarri.

Arbitro: Pierpaoli di Firenze.
Marcatore: 21' pt Lavezzi (N), 20' st Pazienza (N), 30' st Larrivey (C), 35' st Matri (C), 44' st Jeda (C), 51' st Bogliacino (N).
Note: ammoniti Maggio, Lavezzi, Aronica, Zuniga, Nenè, Matri. Al 50' st espulso Lavezzi.

Cagliari - Incredibile, assurdo, infinito, pazzesco Napoli! Al 95’ cambia la storia, la tradizione, la maledizione dell’Isola. Bogliacino si arrampica sul palo come fosse un pirata all’assalto e quando l’ultima anima della partita sta per spirare mette dentro non una palla ma un magacolossale meteorite che fa esplodere il sortilegio e sigilla il 3-3. Fantastico, ma anche disperato, controverso, strabiliante, immortale Napoli. Una partita che non basta l’elogio della follia per spiegarla. Gli azzurri vanno avanti con uno splendido gol di Lavezzi, mettono una pietra sopra con il 2-0 di Pazienza, ma il brillante, sbarazzino, sorprendente Cagliari di Allegri conferma che è la squadra rivelazione di cui si narra. E ribalta tutto. Dallo 0-2 al 3-2. Il Napoli sembra vittima della nemensi delle rimonte ma anche dell’Incantesimo sardo. Sarebbe stata la terza ferita all’ultimo respiro con il Cagliari. Ma il vento è cambiato, l’Isola che non c’è torna sulla mappa dei Guerrieri di Mazzarri. Alla fine dell’ultimo giro della Fiera: Denis è il Carrarmato che sfonda, Bogliacino è Capitan Uncino! Tuffo di testa, nella leggenda dell’Isola del Tesoro!

Tutti dicevano che si sarebbe segnato tanto in questa partita. Perché di fronte c’è la meglio gioventù del calcio italiano. Così sarà. Comincia uno stratosferico Lavezzi. Pocho semina tutta la difesa sarda, destro potente e preciso. E mamma mia che gol! Napoli avanti dopo venti minuti. Cagliari ferito ma tiri nella porta azzurra non se ne vedono. Finisce il primo tempo. Uno a zero per noi.

Nel secondo comincia una giostra impazzita. Gli azzurri si prendono il campo, sfiorano il gol con Hamsik e Quagliarella. Poi sfondano al 20’: Pazienza su azione d’angolo libera il destro in mischia, 2-0. Poi ricomincia la salita però. Il Cagliari trova lo spunto bellissimo di Larrivey ed il pareggio con un grande stacco di Matri, il novello Gigi Riva nell’immaginario sardo. Il Napoli si rialza da leone. Pazienza praticamente fa gol su colpo di testa ma Larrivey salva sulla linea, neppure lui sa come.

Sembra già maledetto questo campo, ma diventa addirittura da paura di stregonerie quando Jeda, ancora lui, fa 3-2 vicino al novantesimo. C’è da non crederci, ma a crederci forse è solo il Napoli. Lavezzi viene espulso al 95’ per un impeto di rabbia. E al 96’ si alza l’urlo di Napoli per spezzare il sortilegio. Cross di Grava, Stacco di Denis, respinta di Marchetti e volo d’angelo di Bogliacino: gol! E’ l’ultimo capitolo della Storia Infinita. L’Isola del Tesoro è azzurra.

Il Napoli prepara l'anticipo del Sant'Elia

martedì 8 dicembre 2009


Il Napoli ha ripreso ieri gli allenamenti a Castelvolturno dopo il successo con il Bari. Gli azzurri preparano il match di Cagliari, anticipo della 16esima giornata di Serie A di sabato 12 dicembre alle ore 18.00. Lavoro leggero e palestra per chi ha giocato ieri, allenamento più intenso per il resto della rosa, compresi Lavezzi, Cigarini e Bogliacino che sono entrati nella ripresa. Per loro seduta atletica e poi partitella finale.
Oggi seduta pomeridiana.

Napoli, la leggenda del San Paolo ed una lunga storia d'amore


Anno III, numero 9
Direttore Responsabile: Guido Baldari
Editore SSC Napoli, Via De Gasperi n. 33, Napoli
Proprietario SSC Napoli, Via De Gasperi n. 33, Napoli

La Settimana Azzurra
di Bruno Marra

Una storia d’amore cominciata 50 anni fa e culminata nel tramonto struggente di una domenica di dicembre. Perché questa è la casa della Passione, il tormento e l’estasi di un infinito ardore.

Verso le 5 del pomeriggio dall'epicentro della felicità si scatena il finimondo, un'onda da brivido caldo che parte dalla dorsale argentina e arriva nel ventre di Fuorigrotta.

Lavezzi è il figlio del vento, il corpo di mille fulmini che straccia l'inerzia, il tornado che divora la materia, il “Nino” ciclonico che spazza le nuvole. Pocho libera il sentiero per Fabio che accarezza la palla, incide l'anima con le iniziali del campione e fa un gol che è un ritratto d’autore.

Il Re è nudo. The Fabulous si inginocchia sotto al Creato con addosso solo quella sua maglietta fina, tanto azzurra al punto che si immaginava tutto. Il mare, i giochi, le fate e quel piccolo grande amore che solo questa città gli poteva dare. Ha urlato la sua felicità, ha scaricato l’adrenalina intrisa nella sua seconda pelle. Un canto di liberazione tra sessantamila cuori. Lui solo sotto una Curva e tutto il Mondo fuori.

Imprese ardue e momenti hard, per cuori impavidi e fibre forti. Non si mettevano in fila 8 perle preziose in campionato da 15 anni, dai tempi di Marcello Lippi in una serie positiva che preluse all’entrata in Europa.

Il Napoli si prende la leggenda del San Paolo con il pathos degno di epiche disfide, come se il contatto fisico di Mazzarri con questa città producesse una chimica segreta, capace di sprigionare massicce dosi di libido per inesauribili emozioni all’ultimo respiro. Bologna-Fiorentina-Milan-Juventus-Bari. L’ambizione monta e la fantasia rimonta. I Guerrieri azzurri conquistano il Tempio sempre all’ultimo sorso del Sacro Graal. Il Napoli è la fine del mondo.

Quando ti ho visto arrivare, bello così come sei. Quagliarella vola sotto la curva, sulle ali della gloria, piegato di commozione davanti alla sua gente. Pocho abbraccia il mondo, i Leoni azzurri alzano il ruggito al cielo, Mazzarri benedice il Signore che l'ha fatto allenatore. Il San Paolo è un'esplosione di splendore. Cinquant’anni di una lunga storia d’amore…

Hamsik: "Questo Napoli non molla mai"


"Una vittoria importantissima". Marek Hamsik battezza così la strepitosa rimonta del Napoli contro il Bari. Il centrocampista slovacco, in una intervista a Sky, sottolinea il carattere della rosa azzurra.

"Il successo di ieri ha un valore enorme. Sapevamo che contro il Bari sarebbe stato un match durissimo ed è stato proprio così. Però, come ha detto anche Mazzarri, questa è una squadra che non molla mai"

"E' vero che siamo a due punti dalla zona Champions - prosegue Marek - ma è altrettanto vero che ci sono 7-8 squadre che lottano in pochissimi punti. Il campionato è duro, ne siamo consapevoli, noi pensiamo solo a proseguire su questa strada"

Napoli-Bari 3-2


Napoli: De Sanctis, Campagnaro (28' st Bogliacino), Cannavaro, Grava, Maggio, Gargano (23' st Cigarini), Pazienza (10' st Lavezzi), Aronica, Hamsik, Denis, Quagliarella. A disp. Iezzo, Zuniga, Rullo, Hoffer. All. Mazzarri

Bari: Gillet, Masiello, Ranocchia, Bonucci, Parisi, Alvarez, Donati, Almiron, Koman (40' st Antonelli), Barreto (23' st Stellini), Meggiorini (31' st Kamata). A disp. Padelli, De Vezze, Allegretti, Greco. All. Ventura

Arbitro: Romeo di Verona
Marcatore: 4' st Barreto (B), 10' st Quagliarella (N), 18' st Ranocchia (B), 27' st Maggio (N), 43' st Quagliarella (N)
Note: ammoniti Meggiorini, Gillet, Grava, Quagliarella, Stellini. Al 20' st espulso Parisi (B) per doppia ammonizione, al 47' st espulso Ranocchia per fallo da ultimo uomo.

Napoli - Se n'è caduto il San Paolo. Con tutti i suoi cinquant'anni. Quagliarella vola sotto la curva in ginocchio davanti alla sua gente. Pocho abbraccia il mondo, i Leoni azzurri alzano l'urlo al cielo, Mazzarri benedice il Signore che l'ha fatto allenatore, Fuorigrotta è un'esplosione di splendore. L'epicentro della felicità scatena il finimondo poco prima delle 5 del pomeriggio, un'onda da brivido che parte dalla dorsale argentina e arriva nel cuore di Napoli. Lavezzi è spinto dal vento, corpo di mille fulmini, straccia l'inerzia, affonda la materia, spacca il campo come una mela, lancia il suo strale per Fabio "The Fabulous" che accarezza la palla, incide l'anima con le iniziali del campione e fa un gol che è una storia d'amore. Lui solo sotto una curva e tutto il mondo fuori. Il Napoli ribalta il Bari, finisce 3-2 come una sfida all'OK Corral. Una partita che si riassume in una filastrocca di emozioni. Quagliarella rimette in piedi il gol di Barreto. Poi Ranocchia salta fuori nella pancia del secondo tempo. Napoli sotto 2-1 ed è qui che i Guerrieri si riprendono il Tempio. Quagliarella fa un numero da Illusionista, Maggio fa gol ed inchino. Poi ci si mette il San Paolo, la casa degli ardori, cinquant'anni di Passione che devono culminare con l'apoteosi. Pocho-Quagliarella ed il gol dei sogni. The Fabulous si inginocchia davanti al Teatro. Lui solo sotto la Curva e tutto il mondo fuori. E tutto quello che è successo oggi è davvero una storia d'amore...

Il pomeriggio comincia con la suggestione. Per festeggiare il 5oesimo anniversario del battesimo del San Paolo il Napoli celebra 3 storici campioni che presero parte alla prima epica sfida dello stadio di Fuorigrotta: Napoli-Juventus 2-1. Elia Greco, Dolo Mistone e Luis Vinicio ricevono una maglia azzurra con i proprio nomi ed il numero 50 dalle mani dall'Assessore allo Sport Ponticelli e Fabiano Santacroce. Clima di gioia, solo l'antipasto. Sta per cominciare una delle partite più esaltanti di quest'anno al San Paolo.

Bel Bari, grande Napoli. Si gioca palla su palla. Al 13' Quagliarella si annuncia: girata al volo su cross di Hamsik, fuori. Al 15' splendido lancio di Gargano per Maggio, stop volante e tiro al volo, Gillet ci arriva. Al 23' ancora Quagliarella da 30 metri: Gillet c'è. Al 43' la più grossa palla gol del primo tempo: Hamsik ruba palla alla difesa barese, tocca al centro per Quagliarella che tira a botta sicura, Ranocchia salva sulla linea. Incredibile. Si va al riposo sullo 0-0.

Tutto quello che non è successo nel primo tempo succede nel secondo. Subito Bari. Barreto fa un gol bellissimo scavalcando De Sanctis in pallonetto, 1-0. Ma è subito Napoli. Gargano mette un cross col contagiri, Quagliarella stacca di testa, gol da bomber di razza: 1-1. Mazzarri mette il tridente. Entra Lavezzi per Pazienza. Ma il Bari è davvero in grande giornata. Al 18' Alvarez va via a destra, cross morbido per Barreto, Grava salva sulla linea ma Ranocchia fa tap in, 2-1. Napoli ancora sotto.

E qui comincia un'altra partita. Entrano anche Cigarini e Bogliacino. Nel Bari viene espulso Parisi per doppia ammonizione. Al 27' il primo urlo. Quagliarella fa una giocata da prima pagina in area, cross di sinistro per Maggio che sfonda la barriera del gol: 2-2. Poi l'assalto azzurro. Fino al tramonto di gloria. Lavezzi scappa via come una furia, taglia dentro per Quagliarella: Fabio anticipa col sinistro l'uscita di Gillet, 3-2. Gol fantastico. Rimonta strepitosa. Il San Paolo è uno splendido cinquantenne. E tutto quello che è successo oggi è davvero una storia d'amore....

Mazzarri: Una gran partita, non ci arrendiamo mai


"Un gran partita, questi ragazzi non si arrendono mai". Walter Mazzarri porta ancora addosso le tracce di adrenalina. L'ennesima rimonta strepitosa del Napoli regala un altro pomeriggio esaltante al San Paolo che festeggia alla grande i suoi 50 anni.

"Non era facile, il Bari è un'ottima squadra e sinora non ha mai sofferto contro nessuno. Forse noi siamo stati i primi a limitarli nelle occasioni. Devo dire che il Napoli sta crescendo in tutti i sensi, anche nella personalità. Oggi ho cercato di dare la scossa anche con i cambi ma questi ragazzi sono davvero eccezionali. Abbiamo voluto vincere sempre anche quando eravamo sotto. Forse ho preso qualche rischio ad un certo punto giocando con un modulo molto offensivo, ma volevamo provarci con tutte le nostre forze. Siamo stati premiati con una vittoria importante e spettacolare. Ma devo dire che sinora stiamo unendo risultati e prestazioni. Questa squadra sa vincere e anche soffrire"

Il tecnico poi sorride per la doppietta di Quagliarella. "Ve l'avevo detto, credo almeno cento volte: Fabio doveva solo arrivare al top della forma. Ha una classe indiscussa e se supportato dalla brillantezza fisica è un attaccante straordinario. Ha fatto una grande prestazione al di là dei gol e noi mi soprende affatto ciò che ha dimostrato oggi".

Ottavo risultato utile consecutivo in campionato. Non capitava dall'anno in cui con Lippi si andò in Coppa Uefa..."Sì, ma io non faccio calcoli. Sono contento di come si sta esprimendo il Napoli, se dio vorrà proseguiremo su questa squadra e poi tireremo le somme. Devo dire che forse ci mancano addirittura un paio di punti, ma va bene così. La testa è già alla prossima partita di Cagliari..."

Quagliarella: Che gioia, ho ringaziato il cielo


"Quando è entrata la palla ho pensato: grazie al cielo...". Fabio Quagliarella quel gol se lo sognerà per parecchie notti. E quell'esultanza sotto la curva è ormai l' immagine che resterà nel cuore dei tifosi azzurri.

"E' stata una liberazione. Ringrazio la Società, i compagni e i tifosi. Tutti mi sono stati vicino nei momenti meno facili. La gente mi fermava per strada per comunicarmi il calore. Oggi sono felice per me e dedico questa doppietta a tutto il popolo napoletano".

Due gol bellissimi, raccontali..."Sul primo è stato abile Denis che mi ha portato via un difensore, Gargano ha messo dentro un pallone splendido ed io sono andato deciso di testa. Il secondo èPocho mi ha dato una palla bellissima. Gliel'avevo detto: appena puoi lanciami in profondità. E' stato bravissimo ed io ho anticipato l'uscita del portiere. In quel gol c'era la rabbia anche della prima occasione che ho avuto, quando Ranocchia ha salvato sulla linea. Ad un certo punto ho pensato: non so più come devo calciare per segnare. Poi quando ho messo dentro la palla alla fine nella mia esultanza c'erano tutti i due gol messi insieme. Sono contento, una gioia immensa"

Il la alla rimonta l'ha data Christian Maggio. L'esterno azzurro ormai ha un feeling costante col gol..."E' stato un gol importante ma oggi io sono contento soprattutto per Quagliarella. Tra l'altro sulla mia rete mi ha dato un pallone splendido. Fabio è un campione ed oggi ha dimostrato la sua classe. Ringraziamo il San Paolo per averci ancora una volta trascinato. Ho fatto l'inchino proprio perché so che i tifosi gradiscono il mio gesto. Vincere oggi era importantissimo, ci siamo riusciti dopo una battaglia. Adesso dobbiamo continuare così e guardare già al prossimo match di Cagliari"

Calcio: Napoli, e' sempre l'ora di Quagliarella

sabato 5 dicembre 2009



Fonte: Il Mattino

La decisione oggi dopo l’ultimo allenamento. Ma l’intenzione di Mazzarri è chiara. In caso di completo recupero di Lavezzi (l’argentino sembra aver smaltito l’infortunio muscolare accusato alla vigilia di Parma) il tecnico confermerà il Pocho e Hamsik alle spalle di Quagliarella, che non segna dalla prima partita del Napoli con il nuovo allenatore: 2-1 al Bologna il 18 ottobre, quello l’unico successo interno degli azzurri. La squadra, che ha avuto un clamoroso rilancio in classifica subito dopo l’esonero di Donadoni (la vittoria sulla Juve l’aveva spinta al sesto posto, zona Europa), ha ottenuto due pareggi a Fuorigrotta dopo quel successo: lo spettacolare 2-2 contro il Milan e lo 0-0 tutt’altro che esaltante contro la Lazio. Mazzarri ha lasciato Quagliarella in panchina soltanto una volta, nei primi 69’ della sfida di Torino. Sceso in campo lui, il Napoli completò la rimonta e realizzò il colpo contro la Juve dopo vent’anni. Sette giorni dopo vi sarebbe stata la sostituzione a Catania, avvenuta a una manciata di secondi dalla fine della prima delle tre partite di fila pareggiate dal Napoli: si irritò Quagliarella, che poche ore dopo venne escluso dalla Nazionale per le amichevoli con l’Olanda e la Svezia. Mazzarri sta assistendo a una graduale crescita sotto l’aspetto fisico del ragazzo di Castellammare di Stabia, che peraltro nella sua carriera non ha segnato tanto nella prima fase del campionato: dopo 14 giornate a Udine erano stati 5 nel 2008 e 4 nel 2007; con la Samp 6 nel 2006. In media, o quasi, considerando qualche prodezza dei portieri avversari o qualche eccesso ell’attaccante, come il cucchiaio a Parma. «Avrebbe potuto colpire il pallone differentemente», ha rilevato Mazzarri, comunque non volendo criticare l’attaccante, apprezzato dall’allenatore come dai tifosi per la sua generosità. La spinta del San Paolo può essere decisiva per Quagliarella, che sfiderà la miglior difesa del campionato: il Bari ha incassato 11 reti come l’Inter campione d’Italia, uno dei meriti della squadra costruita da due ex del Napoli, il direttore sportivo Perinetti e l’allenatore Ventura. Tornerà in panchina Denis, che è stato prezioso contro il Parma, al di là del gol che aveva consentito agli azzurri di essere in vantaggio per 53 minuti. Il Tanque ha lottato su ogni pallone, tirando fuori il meglio del suo repertorio tecnico e facendosi apprezzare da De Laurentiis. «Ho voluto io riconfermarlo: in ritiro gli avevo detto di perdere 2-3 chili perché altrimenti lo avrei ceduto», ha spiegato il presidente, che ha chiesto a Mazzarri di tenere in campo sempre forze fresche, approfittando delle tre sostituzioni. Schierato a Parma al posto del connazionale infortunato, Denis aveva inviato un affettuoso messaggio a Lavezzi: «Speriamo che torni presto: il Napoli ha bisogno di lui». Il Pocho auspica un tridente con il Tanque, che non ha smesso di inseguire il sogno mondiale, e Quagliarella, però i desideri sono una cosa e gli equilibri della squadra un’altra. Mazzarri potrebbe schierare Denis nella ripresa contro il Bari. La decisione sulla linea d’attacco oggi, dopo l’ultimo test a porte chiuse a Castelvolturno. A tifare per Quagliarella ci sarà domani un grande ex. Da attaccante segnò 69 gol in azzurro e da allenatore sfiorò per la prima volta lo scudetto: Luis Vinicio è stato invitato dal presidente De Laurentiis con altri due azzurri del passato, Elia Greco e Dolo Mistone, al San Paolo, dove domani si celebrano i cinquant’anni dalla prima partita a Fuorigrotta. Il Napoli vinse per 2-1 sulla Juve: Vinicio, Greco

Domani c'è il Bari al San Paolo

Seduta pomeridiana ieri per il Napoli a Castelvolturno. Gli azzurri preparano il match di domani al San Paolo con il Bari, 15esima giornata di Serie A. Allenamento tecnico tattico sotto la pioggia. Lavoro atletico in avvio e successivamente partitelle a tema. Campagnaro ha lavorato con il gruppo.
Oggi seduta pomeridiana.

Mazzarri: Ci vorrà un grande Napoli per affrontare il Bari

"Il Bari gioca alla pari delle grandi". Walter Mazzarri comincia la conferenza stampa senza alcuna digressione sul tema principale: il derby del Sud. Di fronte al Napoli c'è la squadra che sta esaltando la Puglia con un campionato da autentica rivelazione. Il tecnico azzurro è già in clima partita...

Mister, impossibile però non fare un passo indietro sul match del Tardini che ha lasciato anche strascichi arbitrali...

"Lo dico sinceramente: io sto sempre molto attento alla preparazione della partita che viene dopo. E parlo di questo con la squadra in settimana. Bisogna pensare alla nostra prestazione, gli arbitri sono una componente, sbagliano come sbagliamo noi. A me interessa la prestazione del Napoli e basta. Non mi giro mai indietro. Piuttosto domani abbiamo di fronte una squadra importantissima, che ha tradizione, storia ma soprattutto numeri notevoli in questo campionato".

Quindi sarà da interpretare come un vero e proprio big match?

"Sì, ma non è un mistero. Il Bari sinora ha messo sotto squadre più forti e blasonate. Ha perso solo tre partite ed anche quando ha perso ha fatto partite brillanti. Hanno la migliore difesa del campionato insieme all'Inter e davanti attaccano anche con 4 uomini. Hanno un ottimo l'allenatore che ha dato un'impronta precisa alla squadra. Per affrontare oggi il Bari bisogna star bene soprattutto sotto il profilo atletico, della corsa e del possesso. Dipenderà molto da noi e dovrò valutare il giusto equilibrio da dare alla squadra".

Come sta Lavezzi?

"Lavezzi sta molto meglio, oggi devo però vederlo e riverderlo, parlando anche col dottore. Sui problemi muscolari non si scherza, anche se si guarisce, poi sotto sforzo può subentrare l'acido lattico. Io penso al futuro e voglio che il Pocho abbia garanzia per non avere più problemi. Oggi il ruolo di attaccante in Italia è diverso dal passato, agli attaccanti si chiede non solo di offendere ma anche di pressare, contenere fare lavoro a tutto campo. Una volta le punte erano più statiche, oggi il calcio è cambiato ed un attaccante deve avere pienamente i 90 minuti in campo. Quindi c'è da fare le giuste valutazioni affinchè il ragazzo sia a pieno regime non solo per domani ma anche per le prossime gare"

Dopo il sorteggio Mondiale ci sarà anche un Quagliarella voglioso di mostrarsi in versione Nazionale...

"Quagliarella è tonico. Mi è piaciuto molto come si è mosso a Parma. Onestamente io considero Fabio un patrimonio del Napoli e il mio obiettivo è metterlo nelle condizioni di esprimersi alla grande con la nostra maglia. Poi se farà bene poi avrà anche grande carica e opportunità per mettersi in luce in Nazionale"

Mister, se un obiettivo c'è, è quello di continuare sulla striscia positiva...

"Sì, siamo felici di aver ricreato questo entusiasmo nell'ambiente e speriamo di proseguire così e dare continuità ai nostri risultati. Ma onestamente non mi interessano molto i parziali, io ho sempre tirato le somme alla fine e questa mentalità la sto trasmettendo ai ragazzi. Girarsi indietro non serve. Il presente è domani e bisognerà fare una grande prestazione contro il Bari".

Domenica si festeggiano i 50 anni del San Paolo. Come ha vissuto lei questo storico Stadio in carriera?

"Da giocatore avevo i brividi. Quando entravo qui da avversario c'era una sensazione di pathos, un'emozione incontrollabile. Anche solo sentire il boato dei tifosi quando salivamo le scalette del San Paolo ci toglieva il fiato. Per noi era sicuramente un campo che incuteva timore. Poi quando sono diventato allenatore ho sempre pensato: un giorno mi piacerebbe allenare il Napoli per vivere da protagonista questo Stadio e provare quelle emozioni che solo il San Paolo sa dare".

Juve-Napoli ottavo di Coppa Italia fissata per il 13 gennaio Napoli-Samp non è più anticipo: si gioca domenica 10 gennaio

Juventus-Napoli, ottavo di finale di Coppa Italia, si giocherà mercoledì 13 gennaio alle ore 20.45. La Lega Calcio, contestualmente, ha anche spostato Napoli-Sampdoria, ultima giornata di andata di Serie A. Il match del San Paolo, che era in programma come anticipo di sabato 9 gennaio alle ore 18.00, si giocherà domenica 10 alle ore 15.00.

Napoli-Bari, i precedenti

I 34 precedenti contro il Bari
(tra serie A, B e coppa Italia)

(Una partita, l'8 settembre '63, in coppa Italia, si giocò a Roma)

25 vittorie del Napoli

7 pareggi
2 vittorie del Bari
55 gol del Napoli

15 gol del Bari

L'ultima vittoria del Napoli

1-0 7 aprile 2002 (serie B)
26’ s.t. Luppi (rig)
In serie A: 1-0 il 3 dicembre 2000con gol di Amoruso al 45’ p.t.

L'ultimo pareggio

1-1 il 31 marzo 2007 (in serie B)
38’ p.t. Eramo (B), 31’ s.t. Bogliacino (N)
In serie A: 2-2 il 16 aprile 1998: Guerrero (B), Bellucci (N), Volpi (B) and Stojak (N)

L'ultima vittoria del Bari
1-2 il 20 dicembre 1959
15’ p.t. Rambone (N), 19’ s.t. Mistone (autogol) (N), 44’ s.t. Erba (B)

Domenica la SSC Napoli celebrerà il 50esimo anniversario del San Paolo

Cinquanta anni insieme. Domenica 6 dicembre la SSC Napoli festeggerà il 50esimo anniversario del battesimo del San Paolo.

Un omaggio all'impianto di Fuorigrotta che ha rappresentato la storia del Club azzurro ed è stato teatro delle vittorie più prestigiose del calcio napoletano.

Lo Stadio fu inaugurato il 6 dicembre 1959 con un Napoli-Juventus, terminato 2-1 con reti di Vitali e Vinicio per gli azzurri.

Per celebrare l'evento, la SSC Napoli premierà, prima del match con il Bari, tre protagonisti di quella epica sfida: Elia Greco, Dolo Mistone e Luis Vinicio. A loro la Società donerà 3 maglie azzurre con incisi i nomi ed il numero 50, come gli anni che sono trascorsi da quel felice esordio.

Hamsik: La sfida con l'Italia è emozionante, speriamo di passare entrambe

Hamsik: La sfida con l'Italia è emozionante, speriamo di passare entrambe

"Speriamo di passare noi e l'Italia". Marek Hamsik sereno dopo il sorteggio del Mondiale che nel gruppo F mette di fronte l'Italia alla sua Slovacchia (24 giugno la data del match, terza partita del girone), oltre a Nuova Zelanda e Paraguay.

"Sono contento di affrontare l'Italia perché è sempre un onore poter giocare contro i campioni del Mondo. Sinceramente credo che ci siano altri gironi più difficili del nostro e poi affrontare la Nazionale italiana ha sempre un fascino particolare. Molti nazionali azzurri li conosco e quindi per me sarà un piacere poter incontrare giocatori che ho già avuto modo di conoscere in campo. Certamente sarà una sfida emozionante"

"Tutte le partite dei Mondiali - prosegue Marek - sono difficili ed i gironi sono tutti duri prima di cominciare a vedere i valori. Avremo il Paraguay che ha disputato un'ottima qualificazione e poi la Nuova Zelanda che è un'incognita ma che potrebbe essere una squadra rivelazione. Noi slovacchi ci auguriamo di battere nella prima partita i neozelandesi così da poter avere la carica giusta per andare avanti. Magari ci qualifichiamo insieme all'Italia. Sarebbe bello"

Calcio, Napoli: nuovo San Paolo, ecco il piano

mercoledì 2 dicembre 2009



Fonte: Il Mattino

Un tavolo con le istituzioni per mettere a nuovo lo stadio San Paolo. Lo ha chiesto De Laurentiis, che lunedì ha studiato per quattro ore con i suoi consulenti (architetti e ingegneri milanesi) il piano di ristrutturazione dell’impianto di Fuorigrotta. «Il San Paolo si può rifare ma a condizione che nessuno ci metta bocca altrimenti dopo tre sedute uno si alza e va via. Chiedo alle istituzioni: volete a Napoli uno stadio funzionale al calcio moderno e alla squadra che punta all’Europa? Sediamoci e parliamone. Lo stadio sarebbe bello e interessante, con un nuovo concetto di ospitalità. Non si ispirerebbe a nessuno di quelli di recente costruzione e sulla capienza bisognerebbe decidere. Vorremmo un impianto in cui la visibilità sia eguale dai quattro angoli e privo della pista di atletica. Ma vogliamo capire, al di là del decreto Crimi sulla privatizzazione degli impianti, quali sono le intenzioni della politica locale. A Napoli c’è voglia di fare? Questo è un problema di mentalità», ha detto il presidente. L’assessore al Comune, Ponticelli, ha sottolineato: «Si lavora alla ristrutturazione del San Paolo e c'è piena sinergia tra l'amministrazione e il Napoli».

Gli azzurri preparano il match con il Bari al San Paolo

Il Napoli ha ripreso ieri gli allenamenti a Castelvolturno. Gli azzurri preparano il match di domenica al San Paolo con il Bari, 15esima giornata di Serie A. Allenamento prevalentemente atletico. Lavoro di forza in palestra ed esercizi di potenza aerobica in campo. Seduta più sostenuto per chi non ha giocato domenica. Datolo è rientrato in gruppo ed ha svolto lavoro completo. Lavezzi ha fatto palestra e corsa leggera in campo. Le condizioni del Pocho verranno valutate giorno per giorno.
Oggi doppia seduta.

fonte:ssc napoli

Campagnaro: Giochiamo bene e meriteremmo una classifica migliore

"Ci mancano dei punti e questo non ci va giù". HugoCampagnaro è sereno nella sua analisi ma non può resettare alcuni episodi che hanno frenato la corsa del Napoli. Il difensore argentino con grande flemma snocciola il suo pensiero.

Hugo, anche a Parma grande prestazione. E' mancata solo la vittoria...

"Io non parlo mai degli arbitri perché gli errori in campo ci sono in generale. Dico solo che a Parma abbiamo dominato, avremmo meritato di vincere nettamente. Probabilmnete abbiamo fallito la possibilità di chiudere il match ma questo non vuol dir niente, perché le partite si vincono anche 1-0. Il Parma non ci ha mai tirato in porta e credo che se non avesse avuto il rigore mai lo avrebbe fatto fino alla fine. Sono cose che nel calcio capitano ma io credo che il rigore del Parma non ci fosse".

Tu personalmente in questa stagione hai un altro precedente arbitrale poco fortunato...

"Sì, a Genova. Sculli commise fallo su di me ma l'arbitro diede rigore per loro e mi espulse. Credo che, senza quell'episodio, quella partita l'avremmo vinta perché eravamo avanti 1-0 ed il Genoa non ci credeva più. Purtroppo facendo il conto ci mancano punti importanti che avrebbero cambiato la nostra classifica. Di certo possiamo dire che nessuno ci ha regalato nulla, ma nulla vogliamo che ci sia regalato. Vorremmo solo che in campo vincesse chi è più bravo o magari anche chi ha fortuna, ma che non ci fossero errori a condizionare un risultato"

C'è più rammarico per questi episodi o più soddisfazione per la marcia che ha intrapreso il Napoli?

"Beh, sicuramente non abbiamo digerito certe cose, però di buono c'è che se il Napoli continua ad esprimersi su questi livelli alla fine arriveranno i risultati che meritiamo. Ultimamente stiamo giocando bene, siamo superiori ai nostri avversari e le occasioni da gol, vedi Lazio e Parma, sono tutte dalla nostra parte. Stiamo raggiungendo ottimi livelli e speriamo di confermarci e di crescere in futuro".

Tu conosci bene Mazzarri, che tipo di andatura hanno le sue squadre?

"Io l'ho avuto alla Samp e posso dire che la squadra è sempre cresciuta nella seconda parte del campionato. Adesso abbiamo già acquisito una andatura elevata e dovremo essere bravi a tenere questo ritmo. Dopo Parma, nonostante fossimo delusi, lui è stato contento e ci ha detto che era soddisfatto di come ci siamo espressi. E questo ci ha molto confortato. Lui ha il suo modo di allenare e di intendere il calcio. E credo che non lo cambierà mai".

La tua esperienza a Napoli: come racchiudi questi primi 5 mesi?

"Ho trovato un gruppo bellissimo. Poi sotto l'aspetto tecnico mi sono subito inserito, son partito benissimo, poi ho avuto un infortunio che mi ha ralllentato ma adesso sto bene e mi sento pronto a dare il mio contributo alla squadra. Adesso voglio continuare così".

Continuare così significa andare in Europa?

"E' il desiderio di tutti. Del Presidente, della Società e di ognuno di noi. Ma non possiamo porci obiettivi adesso. Credo che il nostro traguardo attualmente sia quello di confermare questo stato di forma e crescere ulteriormente. I risultati poi verranno in conseguenza della nostra espressione di gioco"

fonte:ssc napoli

De Laurentiis opite a 'Momenti Azzurri': Il progetto Napoli ha alte prospettive

"Il progetto Napoli ha alte prospettive". Aurelio De Laurentiis ha partecipato questa mattina presso il Tennis Club Napoli in Villa Dohrn, alla convention "Momenti Azzurri", Associazione Culturale che punta a valorizzzare la storia dello sport a Napoli, nata su idea Dino Alinei e Giuseppe Montanino, professionisti ed appassionati collezionisti calcistici. Presenti anche due bandiere storiche del Calcio Napoli: Luis Vinicio e Beppe Bruscolotti.

Il Presidente azzurro ha accolto con entusiasmo l'invito. "Il Museo lo presenteremo a Castelvolturno. Questo è un atto d'amore senza precedenti a disposizione per chi ama il Napoli. Creeremo un museo permanente ed un altro itinerante. Sarà l'unico comun denominatore per il recupero dei tifosi napoletani all'estero".

De Laurentiis è poi passato ai temi calcistici. "Sono contento di aver fatto un po' di resettaggio e di essere partito col piede giusto. Ho la coscienza a posto, sono convinto di quello che faccio. Ormai sono più presente sul calcio che sul cinema. Se non ci creano ostacoli, le prospettive del Club sono alte."

Sull'arbitraggio di Trefoloni a Parma e sulla questione arbitrale, il Presidente è chiaro. "Tocca a Collina difendere la credibilità del settore. A me non piace la dietrologia, guardo ai fatti e punto lo sguardo al futuro. Il mondo del calcio deve sempre mostrare trasparenza e credibilità. Avete visto la partita di Parma, se c'avessero dato il rigore su Quagliarella ci saremmo portati sul 2-0. Il rigore del Parma, invece, mi sembra sia stato dimostrato non esserci"

Infine, capitolo Stadio. "Ieri sono stato quattro ore a studiare i progetti che avevo commissionato circa un anno fa per varie tipologie di Stadi. E' stata una full immersion con i miei architetti e, a prescindere di quella che sarà la legge, è venuto furi il primo progetto di stadio: bello, intelligente, per un calcio moderno".

In serata Aurelio De Laurentiis sarà a Sorrento, dove in occasione delle XXXII Giornate Professionali di Cinema, riceverà per ben tre volte il premio "Biglietto d'Oro" : con "Natale a Rio", film italiano più visto nelle sale italiane e terzo nella classifica assoluta, compresi i film stranieri; e con "Italians" terzo nella graduatoria delle pellicole italiane.

fonte:ssc napoli

Napoli-Bari, biglietti in vendita

Sono in vendita i biglietti di Napoli-Bari, 15esima giornata di Serie A, di domenica 6 dicembre alle ore 15.00.

I tagliandi potranno essere acquistati presso i Botteghini 1,3 e 5 dello Stadio San Paolo e nelle abituali ricevitorie autorizzate.

I biglietti di Napoli-Bari sono in vendita solo per i residenti in Campania e si potrà acquistare un solo biglietto a testa.

Potranno accedere alla Tribuna riservata ai diversamente abili solo le persone che sul proprio decreto di invalidità hanno contrassegnato i punti 5 e 6 e i non vedenti. Le richieste di accredito, correlate da decreto di invalidità, dovranno pervenire a partire dal mercoledì antecedente la gara e fino ad esaurimento posti al fax: 081.6107311. I richiedenti dovranno, telefonando allo stesso numero, informarsi della venuta accettazione di accredito. I diversamente abili che non hanno i requisiti su menzionati potranno acquistare il biglietto ridotto di qualsiasi settore presso tutte le rivendite autorizzate e punti speciali esibendo il decreto di invalidità al 100%. L'accompagnatore dovrà essere maggiorenne ed è fatto divieto portare bambini.

Napoli-Bari

SETTORE PREZZO PREVENDITA
Tribuna Posillipo Euro 59 + Euro 1
Tribuna Nisida Euro 29 + Euro 1
Tribuna Laterale Primo Anello Euro 17 +Euro 1
Distinti Euro 29 + Euro 1
Curve Euro 17,50 + Euro 0,50

Napoli-Bari (ridotti, donne e under 16)

SETTORE PREZZO PREVENDITA
Tribuna Posillipo Euro 35 + Euro 1
Tribuna Nisida Euro 17 + Euro 1
Distinti Euro 17 + Euro 1

Tribuna Laterale Primo Anello

Euro 11 + Euro 1

Napoli-Bari (prezzi praticati giorno gara)

SETTORE PREZZO PREVENDITA
Tribuna Posillipo Euro 79 + Euro 1
Tribuna Nisida Euro 39 + Euro 1
Tribuna Laterale Primo Anello Euro 24 +Euro 1
Distinti Euro 39 + Euro 1
Curve Euro 24,50 + Euro 0,50

Ridotto Tribuna Posillipo Euro 44 + Euro 1

fonte:ssc napoli

L'urlo del Tanque e gli strali azzurri sulla Via Emilia


Anno III, numero 8
Direttore Responsabile: Guido Baldari
Editore SSC Napoli, Via De Gasperi n. 33, Napoli
Proprietario SSC Napoli, Via De Gasperi n. 33, Napoli

La Settimana Azzurra
di Bruno Marra

Questa ci mancava. Al Napoli di Mazzarri mancava anche questa per completare l’itinerario delle sensazioni. Sinora avevamo gustato il fascino delle rimonte incredibili, l’esaltazione dell’impresa, il dolce gusto di rivincere fuori casa, la ruvidità della lotta, la personalità per uscire in apnea da cascate laviche, le pulsazioni struggenti del cuore oltre l’immaginifico ostacolo.

Bene, a Parma il cuore non ha pulsato in sinergia con un’altra parte anatomica, più prosaica ma di riprovata efficacia universale. E così ne abbiamo viste di tutti i colori, come se l’iride dovesse completarsi con le tinte della nemesi. Il Napoli segna, domina, ruggisce, travolge, alza al cielo l’urlo del Tanque sulla Via Emilia per 85 minuti. Ed addirittura faceva rabbia, sotto sotto, che la partita finisse solo 1-0. Perché tra gli spifferi del Parma ed il Ciclone Napoli c’era un abisso che manco il Gran Kenyon sarebbe esaustivo. Ed invece ecco il nuovo aroma, variegato sul tema e amarissimo nell’essenza. Un rigore che è una coltellata, un pareggio che è un graffito disadorno su un imponente monumento, un finale che sembra l’epilogo di un melodramma incompiuto. Chiuso il cerchio: le abbiamo provate tutte.

Paradossale a dirsi: la prima volta che il Napoli fa gol per primo e comanda sempre il gioco, senza inclinazioni umorali e sollecitazioni coronariche, porta via solo un grammo di gioia a fronte di una tonnellata di amarezza. La filosofia napoletana, che sovrasta ben altre beffe del destino, come oracolo salvifico, suggerirebbe, sull’altare dell’ironia, che quasi quasi converrebbe far segnare prima gli altri. Uno spicchio di umorismo giusto per condire con un sorriso le cupe emoticon delle ombre al tramonto sulla Via Emilia. Ma è ovvio che in realtà la verità è un’altra ed il Napoli saprà ben tesaurizzarla a freddo, dopo le fitte della delusione. Attingendo all’ebbrezza dell’invulnerabilità di due mesi ad altissima affidabilità.

Si è visto esattamente il Napoli che tutti ambivano ammirare. Ardimentoso, spavaldo, testa dritta e incedere prepotente. Certo, non si è chiuso il risultato, è mancato il famoso “cinismo”, e via libera a tutti i rif stereotipati della letteratura calciofila. Però è in questi momenti che bisogna essere bravi a non derubricare a mera demagogia la filastrocca del bel gioco a scapito dell'esizialità della logica del risultato. Son due elementi che viaggiano come vasi comunicanti. E l’eccezione di Parma fa solo regola di giornata.

L’imprevedibilità e, perché no, anche la bellezza del calcio, regaleranno sovente esiti diacronici rispetto all’andamento di un match. Ma farà bene il Napoli a tenersi stretta questa personalità, questo fiero cipiglio, questa sfrontatezza per abbattere qualsiasi muro. Perché in fondo all'anima, il pazzo pazzo pallone ha i suoi dogmi precisi scolpiti nelle pieghe dell’anima. E quello principale resta sempre che chi gioca bene, alla fine passa alla cassa a riscuotere gli interessi con un bastimento carico di punti.

"Il mio Napoli più bello". E’ il titolo cubitale che svetta sulla testa di Mazzarri, una analisi che fa onore al tecnico azzurro, capace di metabolizzare le violente escursioni emotive del Tardini, bypassare la delusione ancora rovente, per diffondere contestualmente ecumenica saggezza. Il Napoli non guarda il naso, ma la Luna.

La vita è fatta di appuntamenti mancati ma anche di certezze fideistiche. E dal Tardini, in dissolvenza sulla Via Emilia, spunta l’orizzonte più azzurro che ci sia…

fonte:ssc napoli

Parma-Napoli 1-1

Parma-Napoli 1-1




Parma: Mirante, Zaccardo, Dellafiore, Panucci, Lucarelli, Castellini (9' st Biabiany), Morrone, Dzemaili, Lunardini (26' st Antonelli), Amoruso, Lanzafame (48' st Paci). A disp. Pavarini, Zenoni, Cordova, Budel. All. Guidolin

Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Contini, Maggio, Pazienza (37' st Cigarini), Gargano, Aronica, Hamsik, Denis (20' st Bogliacino), Quagliarella (45' st Grava). A disp. Iezzo, Zuniga, Pià, Hoffer. All. Mazzarri

Arbitro: Trefoloni di Siena
Marcatori: 33' pt Denis (N), 41' st Amoruso rig. (P)
Note: ammoniti Cannavaro, Zaccardo, Panucci, Lunardini, Pazienza. Espulso Contini (N) al 40' st per proteste.

Parma - Il Napoli domina al Tardini ma porta via solo un punto. Per 85 minuti sulla Via Emilia è risuonato l'urlo del Tanque, un gol di German Denis che ha scaraventato dentro la superiorità azzurra. Poi tanto gioco, azioni da gol, netto dominio del Napoli fino al fattaccio del finale. Trefoloni fischia rigore per un fallo di Aronica in mischia su Lanzafame. Amoruso lo segna. Il punto del Parma è d'oro, quello del Napoli è di legno. Paradossale a dirsi che l'ottavo risultato utile della gestione Mazzarri, la quarta trasferta di fila in cui il Napoli fa punti a fronte di un anno di assoluta magrezza, abbia un sapore agrodolce. Fors'anche amaro. Di certo resta una super partita degli azzurri, addirittura l'1-0 sarebbe stato anemico rispetto alla creatività mostrata dal Napoli. Parma sottomesso e Napoli padrone. Poi l'imprevedibilità, ed anche la bellezza del calcio, hanno regalato un finale del tutto diacronico rispetto all'andamento del match. Questo il tema della partita. Che il Napoli si tenga stretta questa personalità, questo fiero cipiglio e la sfrontatezza per abbattere qualsiasi muro. Perché in fondo all'anima, il calcio ha i suoi dogmi precisi. E quello principale è che chi gioca bene alla fine arriva lontano. Dalla Via Emilia si vede l'orizzonte azzurro...

Partita molto bella. Nel Napoli c'è Denis al fianco di Quagliarella ed Hamsik. Gli azzurri sfilano via che è una meraviglia. Al 9' Denis chiede combinazione ad Hamsik che gli restituisce il pallone in area: salva un difensore. Al 16' sinistro di Lunardini, fuori. Al 20' destro di Morrone, fuori. Sono solo spifferi quelli parmensi, il ciclone è azzurro. Al 23' Quagliarella fa vedere un suo classico: girata di destro potentissima che sibila il palo. Al 24' la prova generale: Maggio crossa radente per Denis, ci mette un piede salvifico Mirante. Ma poco dopo il boom. Ancora Maggio che vola sulla destra, taglio in area per Denis che di destro potente e preciso becca l'angolino: 1-0. L'urlo del Tanque nell'azzurro Tardini. Finisce il primo tempo: comanda Napoli.

E gli azzurri comandano pure nella ripresa. E' una slide di occasioni. Prima Maggio: alto. Poi Quagliarella che va in fuga solitaria, colpo sotto davanti a Mirante, il portiere è attento. Al 28' Hamsik ruba palla su un rinvio corto di Mirante: percussione e destro a botta sicura: salva Lucarelli ad un nulla dal gol. Il Parma è esanime, il Napoli un gigante. Poi al minuto 85 in una mischia convulsa Lanzafame e Aronica duellano, il parmense va giù, Trefoloni fischia il rigore ed espelle Contini per proteste. Amoruso firma l'imprevedibilità del calcio: 1-1. Per Parma è festa. Per il Napoli una Quaresima. Ma gli azzurri a freddo avranno modo di tesaurizzare un match vissuto da assoluti protagonisti.

fonte:sscalcio napoli

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