La decisione oggi dopo l’ultimo allenamento. Ma l’intenzione di Mazzarri è chiara. In caso di completo recupero di Lavezzi (l’argentino sembra aver smaltito l’infortunio muscolare accusato alla vigilia di Parma) il tecnico confermerà il Pocho e Hamsik alle spalle di Quagliarella, che non segna dalla prima partita del Napoli con il nuovo allenatore: 2-1 al Bologna il 18 ottobre, quello l’unico successo interno degli azzurri. La squadra, che ha avuto un clamoroso rilancio in classifica subito dopo l’esonero di Donadoni (la vittoria sulla Juve l’aveva spinta al sesto posto, zona Europa), ha ottenuto due pareggi a Fuorigrotta dopo quel successo: lo spettacolare 2-2 contro il Milan e lo 0-0 tutt’altro che esaltante contro la Lazio. Mazzarri ha lasciato Quagliarella in panchina soltanto una volta, nei primi 69’ della sfida di Torino. Sceso in campo lui, il Napoli completò la rimonta e realizzò il colpo contro la Juve dopo vent’anni. Sette giorni dopo vi sarebbe stata la sostituzione a Catania, avvenuta a una manciata di secondi dalla fine della prima delle tre partite di fila pareggiate dal Napoli: si irritò Quagliarella, che poche ore dopo venne escluso dalla Nazionale per le amichevoli con l’Olanda e la Svezia. Mazzarri sta assistendo a una graduale crescita sotto l’aspetto fisico del ragazzo di Castellammare di Stabia, che peraltro nella sua carriera non ha segnato tanto nella prima fase del campionato: dopo 14 giornate a Udine erano stati 5 nel 2008 e 4 nel 2007; con la Samp 6 nel 2006. In media, o quasi, considerando qualche prodezza dei portieri avversari o qualche eccesso ell’attaccante, come il cucchiaio a Parma. «Avrebbe potuto colpire il pallone differentemente», ha rilevato Mazzarri, comunque non volendo criticare l’attaccante, apprezzato dall’allenatore come dai tifosi per la sua generosità. La spinta del San Paolo può essere decisiva per Quagliarella, che sfiderà la miglior difesa del campionato: il Bari ha incassato 11 reti come l’Inter campione d’Italia, uno dei meriti della squadra costruita da due ex del Napoli, il direttore sportivo Perinetti e l’allenatore Ventura. Tornerà in panchina Denis, che è stato prezioso contro il Parma, al di là del gol che aveva consentito agli azzurri di essere in vantaggio per 53 minuti. Il Tanque ha lottato su ogni pallone, tirando fuori il meglio del suo repertorio tecnico e facendosi apprezzare da De Laurentiis. «Ho voluto io riconfermarlo: in ritiro gli avevo detto di perdere 2-3 chili perché altrimenti lo avrei ceduto», ha spiegato il presidente, che ha chiesto a Mazzarri di tenere in campo sempre forze fresche, approfittando delle tre sostituzioni. Schierato a Parma al posto del connazionale infortunato, Denis aveva inviato un affettuoso messaggio a Lavezzi: «Speriamo che torni presto: il Napoli ha bisogno di lui». Il Pocho auspica un tridente con il Tanque, che non ha smesso di inseguire il sogno mondiale, e Quagliarella, però i desideri sono una cosa e gli equilibri della squadra un’altra. Mazzarri potrebbe schierare Denis nella ripresa contro il Bari. La decisione sulla linea d’attacco oggi, dopo l’ultimo test a porte chiuse a Castelvolturno. A tifare per Quagliarella ci sarà domani un grande ex. Da attaccante segnò 69 gol in azzurro e da allenatore sfiorò per la prima volta lo scudetto: Luis Vinicio è stato invitato dal presidente De Laurentiis con altri due azzurri del passato, Elia Greco e Dolo Mistone, al San Paolo, dove domani si celebrano i cinquant’anni dalla prima partita a Fuorigrotta. Il Napoli vinse per 2-1 sulla Juve: Vinicio, Greco
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Calcio: Napoli, e' sempre l'ora di Quagliarella
sabato 5 dicembre 2009
Fonte: Il Mattino
Pubblicato da Fans Napoli alle 05:58
Etichette: Calcio: Napoli, e' sempre l'ora di Quagliarella
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