CALCIO, L'AGENTE DI CIGARINI: "DE LAURENTIIS VUOLE REGALARLO AI TIFOSI"

martedì 26 maggio 2009


Giovanni Bia, agente di Cigarini e Macheda ed ex difensore del Napoli, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine".
- Che stagione si sta chiudendo per il Napoli?
"Credo che ormai si possa gia' fare un bilancio della stagione del Napoli. Mi auguro che gli azzurri possano vincere con il Chievo, per mettere una pietra sopra questo campionato altalenante".
- Come si sta muovendo il Napoli sul mercato?
"Il Napoli vuole fare una squadra importante. C'e' l'intenzione di mettere a disposizione di Donadoni una rosa competitiva per la prossima stagione. I tifosi azzurri hanno diritto a qualcosa di importante e la societa' si sta muovendo in tal senso".
- De Laurentiis disse che il Napoli avrebbe preso un difensore centrale, un regista di centrocampo ed un bomber in attacco...
"Questi sono 3 ruoli molto importanti in una squadra, stiamo parlando dell'ossatura di una formazione. Il Napoli ha gia' un gruppo competitivo. Credo che Donadoni sia una garanzia. Non si deve aver fretta, ma credo che il Napoli in 2-3 anni debba puntare a qualificarsi per la Champions League".
- Ci discostiamo molto dalla realta' se diciamo che Cigarini l'anno prossimo indossera' la maglia del Napoli?
"Vi dico la verita'. La situazione e' tutta in stand by. So che il presidente De Laurentiis si sta adoperando in tutte le maniere per regalare Cigarini ai tifosi del Napoli. Ormai si parla di Cigarini da due anni e speriamo che l'operazione vada in porto. Posso dire che il presidente sta facendo di tutto per acquistare questo gioiellino".
- Quindi ci conferma che De Laurentiis, per l'affare Cigarini, e' sceso in campo in prima persona?
"Si, sta lavorando sia lui che il direttore generale Pierpaolo Marino. Stanno lavorando molto bene, perche' ci sono tre societa' coinvolte in questa trattativa (il Napoli intenzionato ad acquistarlo, con il Parma e l'Atalanta che hanno la proprieta' del cartellino al 50%, ndr). Non e' una trattativa facile".
- Possiamo confermare che la valutazione di Cigarini e' di 11 milioni di euro?
"Non posso confermare la cifra, spetta alle societa'. Se De Laurentiis portera' Cigarini a Napoli avra' speso dei bei soldini e potra' comunicare lui la cifra complessiva, anche per una questione di soddisfazione personale. Ma per ora non c'e' ancora niente di chiuso".
- Cigarini, comunque, gradisce la destinazione Napoli...
"Qualche giorno fa lo ha detto a chiare lettere. E' rimasto impressionato dal San Paolo 4 anni fa quando gioco' lo spareggio per i play off con la Sambenedettese. Napoli sarebbe un trampolino di lancio importante per la sua carriera. Attualmente pero' e' un giocatore dell'Atalanta ed il suo cartellino, per meta', appartiene al Parma".
- Pero' l'agente di Cigarini sa cosa significa giocare a Napoli...
"Senza dubbio. Per questo dico che preclusioni verso Napoli non ce ne sono nella maniera piu' assoluta".
- Cigarini al Napoli: che percentuale si sente di dare per la buona riuscita dell'operazione?
"Direi 60% si e 40% no, per non dire 50 e 50 perche' ci sono 3 societa' coinvolte nell'operazione. Ma Marino e De Laurentiis stanno lavorando per portare Cigarini a Napoli".
- Quale sara' il futuro del suo assistito Macheda?
"Resta al Manchester United, che ha raggiunto la finale di Champions. E' un attaccante molto giovane ed interessante, che puo' crescere e migliorare tanto".
- Anche Gilardino, che fa parte della scuderia Bonetto, restera' a Firenze?
"Lo segue il dottor Bonetto, ma non credo che ci siano novita'. Anche Ciccio Romano puo' essere piu' preciso a riguardo".
Antonio Petrazzuolo
Napoli Magazine
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com



Roberto Donadoni, allenatore del Napoli, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine".
- Come sta vivendo questo momento?
"Insieme dobbiamo trovare la base per ragionare sul futuro. I numeri non sono per niente soddisfacenti. Contro il Catania siamo venuti meno in alcune situazioni, che da tempo fanno la differenza. Dobbiamo migliorare sotto questo punto di vista. Bisogna fare chiarezza".
- Il Napoli quando raggiungerà i livelli della Fiorentina?
"Tutti conoscono l'iter che ha percorso la Fiorentina. Napoli e' una citta' importante, che ha un notevole bacino d'utenza. Gli azzurri, di fatto, meriterebbero la Champions League. La Fiorentina sta lottando da anni per arrivare a quei livelli. Il Napoli, invece, si è appena riaffacciato alla serie A. Negli ultimi 5 anni il Napoli è stato ricostruito. Dobbiamo essere realisti e concreti. Certo, sarei felicissimo di qualificarmi in Champions ma occorre del tempo".
- I tifosi vedono in Donadoni una garanzia per il futuro...
"Io mi sento di fare al meglio il mio lavoro. Voglio mettere a disposizione ogni mio singolo secondo per poter migliorare. C'è il mercato che si muove e dura dei mesi. Non e' possibile fare tutto in pochi giorni. E' chiaro che vorrei prendere 4-5 giocatori in un batter d'occhio. Dobbiamo ritrovare la strada giusta per crescere. Quando ho accettato l'incarico, sono venuto per giocare le ultime 10-11 partite in vista del futuro. Il sottoscritto, De Laurentiis e Marino hanno l'intenzione di lavorare seriamente".
- Quale sara' il primo step del nuovo Napoli?
"Dobbiamo capire la situazione reale. Abbiamo fatto delle valutazioni insieme al direttore. Siamo d'accordo. Ora, dopo le parole, bisogna iniziare ad operare. E' chiaro pero' che l'operare non dipende solo da noi. Io potrei rassicurare la gente dicendo solo: prendiamo Ibrahimovic, Thiago Motta e cosi' via... Quello che la gente si aspetta e' quello che io mi aspetto. Qualche giorno fa ho parlato di Appiano Gentile e del pensiero di Mourinho sui miglioramenti da fare, ma non mi piace se viene travisato il mio pensiero e qualcuno va a dire al direttore che io dico che Castelvolturno non è un buon centro. Il Napoli ha fatto tanto".
- Il Napoli pero' e' fatto di giocatori...
"Il Napoli e' fatto di individui. Lo so io perche' ho firmato un contratto di due anni e mezzo con il Napoli. L'intenzione e' di rinforzare la squadra. Io sono molto positivista".
- Si è pentito di aver accettato in anticipo l'incarico di allenatore del Napoli?
"Assolutamente no. Mi e' capitato in carriera di firmare un contratto e di vedere poi dei compagni di squadra che guadagnavano in piu'. Sono contento di essere venuto a Napoli. Mi ha consentito di conoscere l'ambiente. Anche io sarei felice di prendere uno come Thiago Motta, ma e' andato all'Inter. Dobbiamo soddisfare le aspettative di tutti".
- C'è l'intenzione di rinforzare la difesa?
"La difesa e' il reparto un po' piu' coperto. Rinaudo l'ho visto poco, diventa difficile dare una valutazione su di lui. Non stava bene, poi si e' infortunato".
- Nella prossima stagione avremo la possibilita' di ascoltare la voce dei protagonisti durante la settimana?
"Cado un po' dalle nuvole. Personalmente non ho problemi a parlare alla ripresa degli allenamenti, ma parlo soltanto dal mio punto di vista. E' una cosa che va analizzata. Non conosco i motivi che hanno portato la squadra a non parlare. Vedremo".
- Cos'e' successo a Catania?
"E' mancata la possibilita' di concretizzare. Non credo alla fortuna o alla sfortuna, bisogna anche sapersela guadagnare".
- Pensa di premiare qualche ragazzo della Primavera nella gara con il Chievo?
"Ho gia' affrontato questo discorso. Da ex calciatore credo che e' piu' bello partire dalla prima di campionato piuttosto che giocare 5 minuti in una gara ininfluente dell'ultima di campionato. In ritiro mi portero' i 3-4 ragazzi più promettenti. Certo e' che non possiamo andare in ritiro in 33".
- Quagliarella e' un obiettivo del Napoli? Cosi' come Nilmar? Si e' parlato anche di Cigarini. I tifosi sognano con questi nomi...
"Sono nomi che fanno sognare anche me. Sono giocatori da Napoli e di livello. Poi certo tra il dire e il fare ce ne passa, pero' se si fanno questi nomi il sorriso ce l'ho stampato in faccia".
- De Laurentiis disse che avrebbe preso un difensore centrale, un regista di centrocampo e un bomber. Quindi arriveranno 3 acquisti?
"Io pensavo a 7 nuovi innesti, ma non e' cosi' semplice. Non è che un giocatore è come un barattolo di "pummarola". Tante squadre nel recente passato hanno avuto delle buone partenze, poi quando sono calati fisicamente sono venuti fuori dei problemi. Non e' un discorso relativo solo al Napoli, ma e' in generale. La qualita' e' importante".
- Ha già individuato il leader del suo Napoli?
"Il leader lo identifica la squadra. In questa squadra non c'e' un calciatore di questo tipo dal punto di vista anagrafico".
- In Champions le due regine sono Barcellona e Manchester United. Lei quale preferisce?
"Il Barcellona, dal mio punto di vista, e' una delle squadre piu' complete. Nel Manchester United i vari Cristiano Ronaldo, Rooney e Berbatov sono giocatori che anche quelli del Napoli devono prendere come modello".
- Dal suo punto di vista Lavezzi e' un giocatore anarchico?
"Non capisco bene questo termine associato al calcio. Da giocatore Sacchi mi disse che ero bravissimo a dribblare, ma che utilizzavo quest'arma in modo sbagliato. In pratica mi disse che ero scarso. Anche Lavezzi ha delle grandi arme, ma puo' migliorare perche' le armi vanno usate nel momento opportuno".
Antonio Petrazzuolo
Napoli Magazine
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com

Napoli, il battesimo del Boglia nelle acque siciliane

La Settimana Azzurra di Bruno Marra
Il derby dei Vulcani ha regalato effusive coreografie per una buona ora. Sulla tratta incrociata di Aliscafi veloci, Napoli e Catania non sono mai stati così vicini. Un bel gol per ciascuno e mare piacevolmente navigabile ad andatura da crociera. Poi però l’imprevedibilità dei marosi appalesatisi nelle correnti di risacca finale. Il “deb” Baracani vede un’onda anomala in area balenabile e concede a Mascara la gioia di irrorare le sue fresche ambizioni azzurro Nazionale.
Dal fondo del calice amaro viane fuori solo il retrogusto saporito del gol di Mariano Bogliacino, la sua prima perla in questo campionato, un sinistro slice che toglie gli acari dell’alta stagione dall’incrocio dei pali. Una parabola al bacio che premia l’ardore del Boglia.
Personaggio diverso, Mariano è il sudamericano timido. Che non incarna affatto l’ "indio" latino, nè negli atteggiamenti, nè nei tratti somatici. Uno che sembra la reincarnazione dello spirito di De Coubertaine, faccia da ‘orsetto del cuore’, un uomo mite e generoso che conferisce fiducia a pelle, dal quale acquisteresti una macchina usata senza tremare, l’ultimo arnese della domotica senza fiatare.
Difficile pensare che sia uruguagio. Terra di rivoluzioni, guerrieri da campo che il pallone lo prendono a morsi. Mariano no. Lui è regale nei modi e nell’aspetto. Elegante come un cerbiatto sui monti, un pesce varipopinto nell’acquario. Nelle domeniche che spendono gli ultimi bagliori di una stagione al desio, la copertina è per il Boglia. L’uruguagio gentile con la forza dell’uomo semplice.

Classifica

domenica 10 maggio 2009

La classifica della Serie A 2008/2009
Punti G V N P GF GS
INTER 78 35 23 9 3 62 27
MILAN 70 34 21 7 6 64 29
JUVENTUS 66 34 19 9 6 61 34
FIORENTINA 64 35 20 4 11 51 35
GENOA 61 35 17 10 8 47 34
ROMA 54 35 15 9 11 54 54
PALERMO 52 35 16 4 15 51 46
UDINESE 51 35 14 9 12 51 45
CAGLIARI 50 35 14 8 13 44 41
LAZIO 47 35 14 5 16 45 51
ATALANTA 45 35 13 6 16 38 40
SAMPDORIA 44 35 11 11 13 45 47
NAPOLI 43 35 11 10 14 38 40
SIENA 43 35 12 7 16 32 37
CATANIA 40 35 11 7 17 34 43
CHIEVO 36 35 8 12 15 33 44
TORINO 31 35 7 10 18 31 54
BOLOGNA 30 35 7 9 19 38 60
LECCE 29 35 5 14 16 34 60
REGGINA 27 35 5 12 18 27 59

Lecce-Napoli 1-1




Lecce: Benussi, Polenghi (31' st Castillo), Fabiano, Esposito, Giuliatto, Munari, Giacomazzi (41' st Caserta), Edinho (5' st Konan), Zanchetta, Papadopoulos, Tiribocchi. A disp. Rosati, Ariatti, Vives, Schiavi. All. De Canio

Napoli: Navarro, Cannavaro, Contini, Aronica, Mannini, Pazienza, Bogliacino, Datolo (33' st Russotto), Vitale (21' st Grava), Denis, Pià (27' st Hamsik). A disp. Gianello, Santacroce, Montervino, Blasi. All. Donadoni

Arbitro: Pierpaoli di Prato
Marcatore: 33' Pià (N), 44' pt Zanchetta rig. (L)
Note: ammoniti Esposito, Zanchetta, Contini, Vitale, Papadoupoulos

Lecce - Il Napoli risponde presente a 'Via del Mare'. Finisce 1-1 con gol di Pià che bissa l'exploit di Siena. Ma più che il risultato, che era salvifico solamente per il Lecce, gli azzurri dimostrano esattamente ciò che era stato chiesto loro: impegno, orgoglio ed onestà intellettuale, oltre che calcistica. Onorato l'impegno ed onorata la maglia. E' tutto sudamericano l'idioma della giornata. Assist di Datolo, gol di Pià e due superparate di Navarro che chiude la porta alla disperazione leccese. Sono sfumature che valgono molto più dell'essenza di questo match, così come tanto dice l'abbraccio a Donadoni dopo l'1-0 azzurro. Galleria di immagini ed emozioni già proiettate al futuro...

Partita vivace. Serve, necessita vincere al Lecce. Serve e necessita ben figurare al Napoli. Match vero. Al 2' tiro di Zanchetta, fuori. Al 10' testa di Munari, Navarro controlla. Al 14' Edinho serve a terra Papadopoulos e Navarro inaugura la sua super giornata con una chiusura elegante. Al 30' dirompente break azzurro con Pià che serve Denis in area, finta e tiro a fil di palo. Poi il contropiede micidiale 3 minuti dopo. Datolo si fa 30 metri palla al piede e premia lo scatto di Pià: sinistro preciso, 1-0. Al 37' ancora Datolo fulminante in ripartenza, palal a Pazienza che vede bene ancora Pià e salva un difensore leccese a pochi metri dal gol. E' in questo momento che il Napoli può chiudere la partita con due incursioni di Denis che però non trova lo specchio della porta. Al 41' arriva il pari del Lecce. L'arbitro Pierpaoli in una mischia vede un fallo di mano di Cannavaro: rigore. Tira Zanchetta e segna. Finisce il primo tempo 1-1.

Nel secondo il Napoli ha subito la grande chance del bis. Pazienza serve in corridoio Datolo che di sinistro punta il primo palo e sfiora il bersaglio. Poteva essere il ko. Il Lecce riprende coraggio e aggredisce. E qui diventa strepitoso Navarro che al 18' con un prodigioso balzo toglie dalla porta un destro a botta sicura di Papadopoulos. Al 26' il portiere argentino ferma una girata di Tiribocchi. Poi al terzo minuto di recupero il capolavoro di Nico che si inarca all'indietro per deviare con la punta delle dita l'ultimo assalto di Tiribocchi. Finisce così, 1-1. Orgoglio ed immagini azzurre già proiettate al futuro.



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