martedì 26 maggio 2009



Roberto Donadoni, allenatore del Napoli, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine".
- Come sta vivendo questo momento?
"Insieme dobbiamo trovare la base per ragionare sul futuro. I numeri non sono per niente soddisfacenti. Contro il Catania siamo venuti meno in alcune situazioni, che da tempo fanno la differenza. Dobbiamo migliorare sotto questo punto di vista. Bisogna fare chiarezza".
- Il Napoli quando raggiungerà i livelli della Fiorentina?
"Tutti conoscono l'iter che ha percorso la Fiorentina. Napoli e' una citta' importante, che ha un notevole bacino d'utenza. Gli azzurri, di fatto, meriterebbero la Champions League. La Fiorentina sta lottando da anni per arrivare a quei livelli. Il Napoli, invece, si è appena riaffacciato alla serie A. Negli ultimi 5 anni il Napoli è stato ricostruito. Dobbiamo essere realisti e concreti. Certo, sarei felicissimo di qualificarmi in Champions ma occorre del tempo".
- I tifosi vedono in Donadoni una garanzia per il futuro...
"Io mi sento di fare al meglio il mio lavoro. Voglio mettere a disposizione ogni mio singolo secondo per poter migliorare. C'è il mercato che si muove e dura dei mesi. Non e' possibile fare tutto in pochi giorni. E' chiaro che vorrei prendere 4-5 giocatori in un batter d'occhio. Dobbiamo ritrovare la strada giusta per crescere. Quando ho accettato l'incarico, sono venuto per giocare le ultime 10-11 partite in vista del futuro. Il sottoscritto, De Laurentiis e Marino hanno l'intenzione di lavorare seriamente".
- Quale sara' il primo step del nuovo Napoli?
"Dobbiamo capire la situazione reale. Abbiamo fatto delle valutazioni insieme al direttore. Siamo d'accordo. Ora, dopo le parole, bisogna iniziare ad operare. E' chiaro pero' che l'operare non dipende solo da noi. Io potrei rassicurare la gente dicendo solo: prendiamo Ibrahimovic, Thiago Motta e cosi' via... Quello che la gente si aspetta e' quello che io mi aspetto. Qualche giorno fa ho parlato di Appiano Gentile e del pensiero di Mourinho sui miglioramenti da fare, ma non mi piace se viene travisato il mio pensiero e qualcuno va a dire al direttore che io dico che Castelvolturno non è un buon centro. Il Napoli ha fatto tanto".
- Il Napoli pero' e' fatto di giocatori...
"Il Napoli e' fatto di individui. Lo so io perche' ho firmato un contratto di due anni e mezzo con il Napoli. L'intenzione e' di rinforzare la squadra. Io sono molto positivista".
- Si è pentito di aver accettato in anticipo l'incarico di allenatore del Napoli?
"Assolutamente no. Mi e' capitato in carriera di firmare un contratto e di vedere poi dei compagni di squadra che guadagnavano in piu'. Sono contento di essere venuto a Napoli. Mi ha consentito di conoscere l'ambiente. Anche io sarei felice di prendere uno come Thiago Motta, ma e' andato all'Inter. Dobbiamo soddisfare le aspettative di tutti".
- C'è l'intenzione di rinforzare la difesa?
"La difesa e' il reparto un po' piu' coperto. Rinaudo l'ho visto poco, diventa difficile dare una valutazione su di lui. Non stava bene, poi si e' infortunato".
- Nella prossima stagione avremo la possibilita' di ascoltare la voce dei protagonisti durante la settimana?
"Cado un po' dalle nuvole. Personalmente non ho problemi a parlare alla ripresa degli allenamenti, ma parlo soltanto dal mio punto di vista. E' una cosa che va analizzata. Non conosco i motivi che hanno portato la squadra a non parlare. Vedremo".
- Cos'e' successo a Catania?
"E' mancata la possibilita' di concretizzare. Non credo alla fortuna o alla sfortuna, bisogna anche sapersela guadagnare".
- Pensa di premiare qualche ragazzo della Primavera nella gara con il Chievo?
"Ho gia' affrontato questo discorso. Da ex calciatore credo che e' piu' bello partire dalla prima di campionato piuttosto che giocare 5 minuti in una gara ininfluente dell'ultima di campionato. In ritiro mi portero' i 3-4 ragazzi più promettenti. Certo e' che non possiamo andare in ritiro in 33".
- Quagliarella e' un obiettivo del Napoli? Cosi' come Nilmar? Si e' parlato anche di Cigarini. I tifosi sognano con questi nomi...
"Sono nomi che fanno sognare anche me. Sono giocatori da Napoli e di livello. Poi certo tra il dire e il fare ce ne passa, pero' se si fanno questi nomi il sorriso ce l'ho stampato in faccia".
- De Laurentiis disse che avrebbe preso un difensore centrale, un regista di centrocampo e un bomber. Quindi arriveranno 3 acquisti?
"Io pensavo a 7 nuovi innesti, ma non e' cosi' semplice. Non è che un giocatore è come un barattolo di "pummarola". Tante squadre nel recente passato hanno avuto delle buone partenze, poi quando sono calati fisicamente sono venuti fuori dei problemi. Non e' un discorso relativo solo al Napoli, ma e' in generale. La qualita' e' importante".
- Ha già individuato il leader del suo Napoli?
"Il leader lo identifica la squadra. In questa squadra non c'e' un calciatore di questo tipo dal punto di vista anagrafico".
- In Champions le due regine sono Barcellona e Manchester United. Lei quale preferisce?
"Il Barcellona, dal mio punto di vista, e' una delle squadre piu' complete. Nel Manchester United i vari Cristiano Ronaldo, Rooney e Berbatov sono giocatori che anche quelli del Napoli devono prendere come modello".
- Dal suo punto di vista Lavezzi e' un giocatore anarchico?
"Non capisco bene questo termine associato al calcio. Da giocatore Sacchi mi disse che ero bravissimo a dribblare, ma che utilizzavo quest'arma in modo sbagliato. In pratica mi disse che ero scarso. Anche Lavezzi ha delle grandi arme, ma puo' migliorare perche' le armi vanno usate nel momento opportuno".
Antonio Petrazzuolo
Napoli Magazine
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com

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