Datolo: «Cresco grazie al Napoli»

venerdì 4 settembre 2009

Corriere dello Sport

Datolo: «Cresco grazie al Napoli»

Maradona potrebbe schierarlo titolare contro il Brasile di R. CESARANO
Quagliarella: «Napoli, un sogno»

Jesus Datolo© AP/LaPresse

NAPOLI, 4 settembre - Durante la messa fatta celebrare da Maradona nella cappella del centro federale di Ezeiza, a due giorni dalla supersfida con il Brasile, c’è stato un calciatore della Seleccion che non ha smesso di pregare. Non perché si chiami Jesùs, bensì per il magico momento che sta vivendo nella sua carriera di calciatore: Jesùs Alberto Dàtolo, da rincalzo del Napoli fino ad un mese fa, a titolare della nazionale argentina.

L'EMOZIONE - «È un sogno, sono molto felice per essere stato di nuovo convocato da Maradona dopo la prima partita in Russia. Questa, però, è una situazione molto più importante e con caratteristiche diverse. Se dovessi giocare contro il Brasile, darei tutto me stesso, ci metterei anima, farei l’impossibile per il bene del mio Paese», ha confidato ad Estadio Futboll il calciatore del Napoli, fortemente candidato ad occupare il ruolo di esterno sinistro in una sfida così sentita mentre Lavezzi, elogiato ieri da Caniggia, partirà dalla panchina nella sua Rosario. Quella di Dàtolo somiglia ad una favola d’altri tempi. Arriva in Italia dopo aver vinto il torneo di Clausura con il Boca. Voluto da Marino che l’aveva seguito a lungo. Ma non viene ritenuto idoneo a ricoprire il ruolo di esterno di centrocampo nel tre-cinque­-due di Reja e scivola tra i rincalzi. Anche con Donadoni comincia da vice­Hamsik. Poi, la sera del 5 agosto, De Laurentiis lo tira in ballo meravigliandosi che non veniva perlomeno provato sulla corsia mancina.

LA SORPRESA - Poi a sorpresa lo convoca Maradona per l’amichevole in Russia del 12 agosto. Dàtolo entra negli ultimi minuti, fa gol, e si guadagna l’abbraccio del ct. Quindi anche Donadoni si convince che vale la pena provarlo lungo l’out sinistro. E l’ex stella del Boca non sfigura a Palermo e neanche con il Livorno, a parte l’ingenuità commessa a monte dell’azione che poi ha prodotto il gol di Lucarelli. «Devo comunque ringraziare il Napoli che mi sta dando la possibilità di migliorare in quel ruolo - ha detto Dàtolo alla tv argentina - Io sono nato attaccante nel Banfield, poi il tecnico Marzolini mi ha cominciato ad insegnare i movimenti del centrocampista. Ma nel Boca giocavamo con un altro modulo, ecco perchè sto incontrando difficoltà con il Napoli che pratica il tre-cinque­due. Posso migliorare, però. Ce la sto mettendo tutta e sono contento della fiducia».

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Rino Cesarano

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