Cannavaro: Voglio il Napoli
ma il Napoli non mi vuole

Il capitano della Nazionale parla del suo futuro sempre più lontano dalla Juve: «Sono senza contratto, l'opzione per il rinnovo con la società bianconera è scaduta. Le maglie di Materazzi? Può mettere tutte le maglie che vuole, io ho le medaglie»
SESTRIERE, 24 maggio - «Sono un capitano senza contratto, l'opzione per il rinnovo con la Juventus è scaduta». Lo ha dichiarato il capitano della Nazionale Fabio Cannavaro, nel corso della conferenza stampa nel secondo giorno di raduno della Nazionale a Sestriere in vista dei Mondiali sudafricani. «Indicazioni? Ancora niente perchè in questo momento la società sta cambiando. Parlare di contratto sarebbe poco intelligente. Andare al Mondiale senza contratto non sarà un problema. Alla mia età riesco a gestire queste cose. Ripeto, la Juve ha in questo momento cose più importanti a cui pensare. Il Napoli? Non mi vuole ma io voglio il Napoli. Materazzi può esibire tutte le maglie che vuole, io ho le medaglie».
L'ORGOGLIO - «Io mi sento italiano al 100%, e quando vedo il tricolore anche in altri sport mi emoziono: non so perchè per altri non sia così». Così Fabio Cannavaro, capitano della Nazionale, risponde al rischio di tifo contro segnalato ieri da Lippi, e alle dichiarazioni di Renzo Bossi. «Non so se c'entri o meno anche la politica - ha aggiunto Cannavaro - penso che ognuno sia libero di fare quel che vuole, dico solo che io all'Inno mi emoziono». Quanto al tifo e alla fiducia nei confronti di questa Italia, il capitano azzurro aggiunge: «Sono da 13 anni in Nazionale e non mi ricordo mai una partenza tranquilla. Certo, questa volta andiamo in Sudafrica da campioni del mondo e sembriamo gli ultimi arrivati. Eppure noi abbiamo l'obbligo di crederci. Non succede, ma se succede...».
LIPPI E PRANDELLI - Marcello Lippi è di nuovo sulla via dell'addio dopo il Mondiale, e all'orizzonte si profila Cesare Prandelli. «Mi piace molto - dice il capitano azzurro, Fabio Cannavaro, che dopo il Mondiale con ogni probabilità chiuderà la sua carriera in Nazionale - ho lavorato con lui un mese a Parma. È un allenatore che lavora molto bene, e credo che possa far vedere le sue qualità anche sulla panchina dell'Italia». Quanto all'addio di Lippi «non avrà alcun peso sul Mondiale partire per il Sudafrica sapendo che accadrà: era così già quattro anni fa, durante il Mondiale di Germania 2006».


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