Bigon: Restiamo concentrati, nessuna polemica arbitrale

mercoledì 10 febbraio 2010


"La questione arbitrale per il Napoli non rappresenta un problema". Riccardo Bigon parla a nome della Società azzurra. Il Direttore Sportivo chiarisce i punti salienti e la linea di condotta della filosofia del Club.

Direttore, qual è la posizione del Napoli dopo gli episodi di Udine?

"E' giusto evidenziare quello che è il nostro pensiero preciso. Mai noi abbiamo assunto discorsi arbitrali come alibi. Non ci passa neppure lontanamente per la testa di adombrare eventuali complotti o volontà esterne di frenare il nostro cammino. E questa è la nostra certezza assoluta. Dico ciò perché conosco bene Collina, Nicchi ed i vertici AIA. So che personaggi sono, quale spessore e serietà hanno, e che lavoro stanno facendo. A loro vanno i miei personali complimenti per il nuovo indirizzo che hanno saputo dare all'organizzazione arbitrale. Pertanto la nostra stima e la nostra fiducia sono assolute. Detto questo, ci sono dati oggettivi che notificano alcuni errori fatti ai danni del Napoli. Abbiamo qualche punto in meno per qualche svista. Ma tutto è attribuibile esclusivamente alla sfortuna e alla casualità del calcio. Gli arbitri non sono macchine e non sono robot. L'arbitro sbaglia come un calciatore. E questo è quello che è successo domenica ad Udine".

Resta l'amarezza di una sconfitta immeritata...

"Sì, ma a me piace molto uno striscione che vedo sempre al San Paolo: "al di là del risultato". Ecco per me questo è lo spirito di questo Napoli. Per me la partita di Udine l'abbiamo vinta, al di là del risultato. L'abbiamo vinta sotto il profilo del gioco, abbiamo dimostrato una identità ben precisa, tanta forza e tanto cuore. Sono convinto che in 11 contro 11 avremmo vinto, sono convinto che in 10 contro 11 avremmo meritato di vincere e sono convinto che se fosse entrato il palo di Pazienza adesso staremmo a parlare di tutt'altre cose. Siamo sereni, restiamo concentrati. Con questa applicazione possiamo dire la nostra fino al termine del campionato".

Capitolo mercato. Soddisfatto?

"Sì. Abbiamo sfoltito la rosa per dare un gruppo compatto al mister. Abbiamo sistemato giocatori in Società prestigiose affinchè fossero valorizzati, ed alcuni uomini li abbiamo ceduti per loro stessa volontà di giocare. Io sono del parere che in un gruppo è meglio avere un uomo in meno e tutti più contenti che un uomo in più e tutti meno contenti. Abbiamo acquistato Dossena, che è l'unico giocatore della rosa con una acquisita esperienza internazionale ed abbiamo chiuso il bilancio in attivo. Sotto il profilo amministrativo il Napoli è un orologio svizzero"

Che risposta si aspetta domenica sera dal San Paolo?

"Non ho dubbi. Ci sarà un pubblico entusiasta e corretto. Il San Paolo ha il miglior tifo d'Italia e lo sottoscrivo. Ci sarà calore e magari l'ironia che appartiene al bagaglio culturale di questa città, ma per il resto il popolo napoletano è il primo a stigmatizzare eccessi ed isolare i facinorosi. Sarà una bella serata di sport".

Pronostico secco?

"Beh, l'Inter sta viaggiando come un carrarmato. Sulla carta non ci sarebbe partita. Ma il calcio è bello per questo: ogni match va giocato. Da parte nostra ci metteremo massima concentrazione e grande intensità"

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