Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Rinaudo, Maggio, Gargano, Pazienza (24' st Denis), Zuniga (14' st Datolo), Hamsik, Lavezzi, Quagliarella (30' st Cigarini). A disp. Gianello, Contini, Grava, Pià. All. Mazzarri
Lazio: Muslera, Cribari (24' st Diakite), Stendardo, Radu, Kolarov, Brocchi, Baronio, Mauri, Zarate, Foggia (12' st Lichtsteiner), Cruz. A disp. Berni, Eliseu, Meghni, Del Nero, Rocchi. All. Ballardini
Arbitro: Saccani di Mantova
Note: ammoniti Pazienza, Mauri, Zarate, Cruz, Stendardo, Cannavaro, Gargano, Radu

Napoli - Il Napoli non sfonda il muro laziale. Finisce 0-0 al San Paolo. Il secondo pareggio senza gol degli azzurri a Fuorigrotta dopo Napoli-Udinese del 20 settembre. Il Napoli cercava la molla per decollare, la Lazio si giocava la cura per non collassare. Alla fine a vincere è la tradizione, resistono i grandi numeri e persiste la buona stella della Lazio che a casa nostra non perde da lunghissimi 13 anni. Avrà pesato anche questo sul destino perchè in fondo gli azzurri ci hanno messo anima e cuore, hanno attaccato all'arma bianca e l'urlo del gol è sempre rimasto strozzato nella congestione di un pomeriggio dal cielo cupo, con pochi raggi di sole. Di luminosa resta la striscia positiva della gestione Mazzarri: oggi si contano sei risultati utili consecutivi per un totale di 12 punti. La famosa perfetta media inglese che se proseguisse così porterebbe nel ventre azzurro la spinta di Archimede per emergere nelle alte sfere della classifica. Ma c'è tempo per i conti. Si ricomincia domenica a Parma. La stagione ha raccontato appena un terzo di campionato.

Partita convulsa e bloccata. Lo si capisce da subito. Si lotta palla su palla, e non c'è un'anima di spazio. Ma il match potrebbe cambiare tema subito. Pazienza lancia benissimo Maggio, l'esaterno azzurro stoppa di oetto a seguire in area e chiude di destro: Muslera ci arriva col tacco del piede. Gran parata, l'1-0 non arriva per centimetri. Così tutto diventa in salita. Lazio chiusa con un giubbotto antiproiettlie, Napoli che prova tutte le armi che ha nel fodero. Al 10' break di Zarate: destro alto. Al 13' ci prova Quagliarella con un'azione personale: Muslera è attento e blocca. Al 15' punizione di Kolarov, De Sanctis c'è. Al 36' ancora il portiere azzurro ferma un tiro di Zarate. Il primo tempo è tutta tattica e pochi brividi.

Nel secondo il Napoli mette tutto quello che ha per l'assalto alla baionetta. Al 5' sinistro di Lavezzi potente ma alto. Entra Datolo per Zuniga. Jesùs mette il turbo alla partita. Da un suo cross dalla sinistra nasce la palla radente per Quagliarella: girata di testa di poco fuori. Al 32' azione travolgente di Lavezzi che si libera a destra per il cross: palla lunga sulla quale Hamsik si avventa di sinistro al volo, fuori. Ma cxhe azione. Il Napoli ci crede, la Lazio è piegata su se stessa. Entrano anche Denis e Cigarini, Quagliarella generosissimo va fuori per crampi. Al 38' botta di Denis che Muslera blocca in due tempi. L'ultima palla velenosa arriva al 94esimo ma il tiro di Rinaudo su mischia d'angolo viene ribattuto quasi sulla linea. Napoli da encomi per l'impegno, ma stavolta la fortuna non dà una mano. Va così. La media Mazzarri è solida e lanciata: sesto risultato utile e 12 punti in un mese. La stagione ha appena recitato solo un terzo di campionato.


0 commenti:
Posta un commento