
"La mia storia a Napoli ha una sola definizione: favola". Gianluca Grava
racconta la sua splendida emozione ai microfoni di Radio Marte. Ritorno
in campo, debutto in Champions, tutto come in un sogno...
"Sì, mi vengono i bridivi
solo a pensarci. Essere arrivato sin qui partendo dalla Serie C è
qualcosa di inimmaginabile. Sono sensazioni che non so spiegare. Al
Madrigal tremavo dall'emozione quando stavo per entrare. Ho ripensato
alla mia avventura al Napoli ed oggi posso ben dire che è stato un sogno
che si è realizzato".
"Voglio ringraziare i tifosi
per l'affetto che mi hanno sempre dimostrato. Quando mi sono alzato
dalla panchina durante la partita con il Lecce ho sentito il San Paolo
cantare il mio nome. Mi sono commosso. Non ho dormito la notte per
quella ovazione ed ancora oggi me la porto dentro. Io sono un ragazzo
semplice che parla poco, non ho Facebook e nessun Social Network per
ringraziare ogni giorno i napoletani. Lo faccio adesso che ho la
possibilità di parlare: grazie a tutti, non dimenticherò mai il vostro
amore"
"Io sono sempre lo stesso,
non sono mai cambiato e ciò che mi ha fatto arrivare sono il lavoro
e l'umiltà. Con la voglia ed il sacrificio ogni sogno si può realizzare.
Dedico la mia gioia ai napoeltani, loro erano al fianco della squadra
anche quando eravamo in serie C, quando giocavamo con squadre che non
hanno nulla a che fare con la storia del Napoli. La mia forza è sempre
stata quella di allenarmi con entusiasmo e voglia anche quando andavo in
panchina o tribuna, perché principalmente sono un tifoso azzurro"
Quanto è stato importante il rapporto con Mazzarri? "Io
devo ringraziarlo e gli sarò grato per sempre. Il mister mi ha dato la
possibilità di giocare in Serie A e di esprimere il mio valore. Con lui
sono cresciuto ulteriormente perché mi ha dato tanto anche tatticamente.
Di mio sono contento di aver ripagato la sua fiducia in campo, perché
poi quello che conta è il rettangolo di gioco. Le chiacchiere se le
porta via il vento...".
Dall'estasi del Madrigal alla realtà del campionato..."Adesso
ci aspetta già un match difficile a Novara. Dobbiamo metterci la
Champions alle spalle e recuperare energie per il campionato. Vogliamo
riguadagnare terreno e siamo consapevoli di poterci riuscire. Abbiamo un
trittico di partite da qui a Natale e speriamo di poter ottenere il
massimo. Siamo consapevoli di avere un gruppo forte ed unito e vogliamo
cogliere un obiettivo importante tutti insieme".
"Gianduia" napoletano a vita..."Io
spero di poter giocare ancora un po' col Napoli perché ho la stessa
adrenalina di sempre. Vorrei poter dare in futuro il mio contributo alla
maglia azzurra sia in campo che fuori..."
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