Grava: Napoli è la mia favola, un sogno da brividi

venerdì 9 dicembre 2011


"La mia storia a Napoli ha una sola definizione: favola". Gianluca Grava racconta la sua splendida emozione ai microfoni di Radio Marte. Ritorno in campo, debutto in Champions, tutto come in un sogno...
"Sì, mi vengono i bridivi solo a pensarci. Essere arrivato sin qui partendo dalla Serie C è qualcosa di inimmaginabile. Sono sensazioni che non so spiegare. Al Madrigal tremavo dall'emozione quando stavo per entrare. Ho ripensato alla mia avventura al Napoli ed oggi posso ben dire che è stato un sogno che si è realizzato".
"Voglio ringraziare i tifosi per l'affetto che mi hanno sempre dimostrato. Quando mi sono alzato dalla panchina durante la partita con il Lecce ho sentito il San Paolo cantare il mio nome. Mi sono commosso. Non ho dormito la notte per quella ovazione ed ancora oggi me la porto dentro. Io sono un ragazzo semplice che parla poco, non ho Facebook e nessun Social Network per ringraziare ogni giorno i napoletani. Lo faccio adesso che ho la possibilità di parlare: grazie a tutti, non dimenticherò mai il vostro amore"
"Io sono sempre lo stesso, non sono mai cambiato e ciò che mi ha fatto arrivare sono il lavoro e l'umiltà. Con la voglia ed il sacrificio ogni sogno si può realizzare. Dedico la mia gioia ai napoeltani, loro erano al fianco della squadra anche quando eravamo in serie C, quando giocavamo con squadre che non hanno nulla a che fare con la storia del Napoli. La mia forza è sempre stata quella di allenarmi con entusiasmo e voglia anche quando andavo in panchina o tribuna, perché principalmente sono un tifoso azzurro"
Quanto è stato importante il rapporto con Mazzarri? "Io devo ringraziarlo e gli sarò grato per sempre. Il mister mi ha dato la possibilità di giocare in Serie A e di esprimere il mio valore. Con lui sono cresciuto ulteriormente perché mi ha dato tanto anche tatticamente. Di mio sono contento di aver ripagato la sua fiducia in campo, perché poi quello che conta è il rettangolo di gioco. Le chiacchiere se le porta via il vento...".
Dall'estasi del Madrigal alla realtà del campionato..."Adesso ci aspetta già un match difficile a Novara. Dobbiamo metterci la Champions alle spalle e recuperare energie per il campionato. Vogliamo riguadagnare terreno e siamo consapevoli di poterci riuscire. Abbiamo un trittico di partite da qui a Natale e speriamo di poter ottenere il massimo. Siamo consapevoli di avere un gruppo forte ed unito e vogliamo cogliere un obiettivo importante tutti insieme".
"Gianduia" napoletano a vita..."Io spero di poter giocare ancora un po' col Napoli perché ho la stessa adrenalina di sempre. Vorrei poter dare in futuro il mio contributo alla maglia azzurra sia in campo che fuori..."

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