Mazzarri: Voglio carattere e attributi, sono già in fibrillazione

venerdì 29 aprile 2011

Mazzarri: Voglio carattere e attributi, sono già in fibrillazione

"Voglio che i ragazzi ci mettano il carattere e gli attributi. Io sono già in fibrillazione". Per Walter Mazzarri Napoli-Genoa è già iniziata. Un  match di grande rilevanza per la stagione azzurra e per la quale il tecnico azzurro ha già conferito alla squadra il suo travaso di adrenalina...
Mister, è la partita della svolta?
"No, della svolta no, ma è sicuramente una gara importante.  Dobbiamo tirare fuori gli attributi perché veniamo da due sconfitte e dobbiamo rialzarci. Servirà l’aiuto di tutte le componenti e soprattutto del pubblico. Il Genoa è una squadra temibile, viene da risultati positivi e tanti gol segnati. Noi dovremo essere concentrati al massimo per superarli sotto il profilo del gioco. Giusto ricordare che il Genoa è una bella squadra, quest’estate poteva essere paragonata a noi e forse sotto il profilo della rosa poteva avere anche qualcosa in più in organico. Quindi massima attenzione, per noi sarà un match di grande intensità emotiva".
Tornerà Lavezzi, dal Pocho ci si attende la spinta decisiva...
"Lavezzi è un giocatore importante, ma è anche vero che quando talvolta sono mancati giocatori importanti la squadra ha risposto bene. Secondo me il gioco di squadra fa la differenza e quest’anno mi è piaciuto molto come abbiamo interpretato la stagione. Questa è una squadra che quando va al massimo può battere chiunque. Ma se gioca sotto ritmo non riesce a superare i propri limiti può perdere. Quindi restiamo sul pezzo e pensiamo solo alla partita che verrà"
Vi ha caricato la visita di De Laurentiis?
"Il Presidente ha parlato al gruppo e la cosa ci ha fatto molto piacere. E’ stata una visita opportuna e abbiamo ascoltato le sue parole con grande entusiasmo. Il mio rapporto con De Laurentiis ad oggi è rimasto uguale a quello del primo giorno. Ci ha dato molta serenità in un momento importante"
Come sta il gruppo dopo questo momento meno brillante di risultati?
Io come ho cominciato così proseguo. Ho detto ai ragazzi che dobbiamo sempre dare qualcosa in più dell’avversario ma ho anche conferito alla squadra la serenità di giocare secondo le nostre possibilità. Noi non abbiamo assilli di classifica, ho ricordato a tutti che dobbiamo pensare solo a noi stessi e che dobbiamo dare il massimo avendo la mente sgombra da pressioni e pensando solo a noi. Qualche partita l’abbiamo persa, certo, ma non c’è mai stato un black out di questa squadra. Abbiamo sempre lottato nel bene e nel male. Ed è questo lo spirito che mi interessa. Poi i risultati arrivano anche per episodi. Ma la squadra è sempre stata viva".
Lo sentite il profumo dell'impresa nell'aria?
"Nella mia testa non faccio programmi e tabelle ma allo stesso tempo non mi pongo mai limiti. Abbiamo quattro finalissime e voglio portare i miei giocatori al top affinchè possano dare tutto fino alla fine. Dove arriveremo non lo so. Ci vorrà anche fortuna e che gli episodi girino dalla nostra parte. Questo è il calcio. Ma io credo che puntando sul lavoro, sull’attenzione e sulla prestazione, a gioco lungo si venga premiati".
Comunque vada, dire che questo è un campionato che vale uno scudetto morale per il Napoli, è giusto?
“Questa considerazione la dovete fare voi, noi io. Ci sono dati oggettivi e riscontrabili nella griglia di partenza, organico e ingaggi. Il rapporto tra i parametri devono dare la risultanza di ciò che si è fatto. All’allenatore spetta di fare il massimo per i propri giocatori. E comunque sia, il campionato non è ancora finito. Per giudicare una stagione bisogna aspettare la fine. Non si fanno bilanci ora, per favore aspettiamo la fine e poi tireremo le somme.
Possiamo ben dire però che sinora è stata una stagione straordinaria...
"Beh, ci sono risultati che parlano chiaro. Prima di quest’anno questo gruppo non aveva mai lottato per il vertice della classifica ed in due anni di nostra gestione abbiamo avuto una crescita eccezionale. Ma nonostante ciò io ho sempre cercato di deresponsabilizzare i miei giocatori, focalizzandoci solo sulle nostre prospettive e mai sull'esterno. Sinora siamo andati oltre i nostri limiti. Stiamo facendo cose straordinarie e quando lo straordinario non viene sembra che succeda chissà che. Stiamo abituando tutti bene e vogliamo proseguire in questo finale a dare il massimo. Adesso pensiamo solo al Genoa e dopo si vedrà.  I miei pensieri sono alla partita di domani e sono già in fibrillazione..."

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