Cagliari-Napoli 0-1

venerdì 12 novembre 2010

Cagliari-Napoli 0-1

Cagliari: Agazzi, Perico, Canini, Astori, Agostini, Biondini, Conti, Laner (43' pt Nainggolan), Cossu (21' st Pinardi), Nenè (31' st Acquafresca), Matri. A disp. Pelizzoli, Biasi, Ariaudo, Magliocchetti. All. Bisoli

Napoli: De Sanctis, Santacroce (15' st Campagnaro), Cannavaro, Aronica, Maggio, Gargano, Yebda, Dossena (42' pt Zuniga), Hamsik, Sosa (11' st Cavani), Lavezzi. A disp. Iezzo, Grava, Blasi, Dumitru. All. Mazzarri

Arbitro: Rocchi di Firenze
Marcatore: 49' st Lavezzi
Note: ammoniti Cossu, Yebda, Nainggolan, Gargano, Biondini, Pinardi.

Cagliari - Infinitamente Lavezzi. Incredibile, strepitoso, memorabile. Questa non è la Sardegna, è Atlantide sommersa dalla marea del Pocho. Ezel straripa oltre le Colonne d'Ercole e ribalta l'Oceano azzurro di felicità. Il Napoli conquista tutta la Pangea e scatena la deriva dei Continenti quando son quasi le undici di sera. Un gol al 94esimo minuto che ribalta l'Isola che non c'era. E che adesso c'è, ed è tutta nostra. Il Napoli ridisegna nuovamente Cagliari sulla cartina della gloria dopo 15 anni. Un altro vessillo da sventolare, un'altra maledizione da stracciare, un altro grande numero da scrivere a cifre dorate nell'albo dei record. E' l'ultimo canto soave del Rinascimento Napoletano, un'Era di revisionismo storico che sta riportando l'azzurro dalla terra al cielo. Un'emozione per sempre. Che ci lascia senza voce, senza parole, ma con un silenzio cantatore che esprime tutti i suoi palpiti nel battito accelerato del cuore. La partita il Napoli la domina, la comanda, la tiene viva. Ma del racconto adesso che se ne importa. Perché la meraviglia è la Luce abbagliante di un fulmine. Quando i bambini stanno per rimboccarsi le coperte, chiudendo il libro di favole, mentre il drago sta per morire proprio all'ultima riga. L'Angelo ieratico con l'aura del Matador lancia il Principe Azzurro che cavalca verso l'orizzonte e oltrepassa le Colonne d'Ercole. Minuto 94, tutto in apnea. Cavani mette il pallone dove osano i fuoriclasse, la progressione di Lavezzi è da studiare nei centri di Fisica Nucleare. Quaranta metri che lasciano la scia fumante. Arriba arriba, andale, andale, Speedy Pocho vola verso la porta e brucia Agazzi. Un gol strepitoso. Questa non è la Sardegna, è Atlantide. In un immenso Oceano azzurro di felicità.

E' partita da palpiti veri. Il fortino di Cagliari è gasato a mille. Ma il Napoli è autorevole e senza tremore. All 11' sfonda Gargano: destro dai venti metri, Agazzi para alla meglio. Al 12' ci prova il Pocho di sinistro, alto. Al 27' si vede il Cagliari, sin lì chiuso dietro dagli azzurri. Punizione di Nenè che De Sanctis è bravissimo a deviare. Al 31' grande occasione per il Napoli. Bellissimo taglio di Hamsik per Lavezzi e splendido tuffo di testa del Pocho che sfiora il palo. Il tempo si chiude con un bellissimo triangolo Lavezzi-Sosa-Lavezzi ed un difensore salva proprio sulla progressione del Pocho. Finisce il primo tempo: 0-0.

Il Napoli meriterebbe di segnare e legittima la sua superiorità nel secondo tempo. Al 5' numero del Pocho che va via da solo sulla destra, cross al centro, arriva Zuniga che prova la voleè, para Agazzi. Al 6' botta di Yebda, blocca il portiere. All'11' entra Cavani per Sosa. Al 13' ancora Zuniga ci prova da lontano, para Agazzi. Al 17' angolo di Lavezzi e testa di Cavani, Agazzi c'è. Partita vibrante fino alla fine. Il Napoli gioca in condizioni menomate nell'ultimo quarto d'ora perché Aronica e Campagnaro giocano con evidenti problemi. Ma non ci sono più sostituzioni e gli azzurri si trasformano in Leoni. Ed ecco il fulmine che incenerisce l'Isola.

Minuto 94, micidiale contropiede, Cavani lancia al bacio Lavezzi che fa 40 metri in progressione e bricia Agazzi. Che gol. Napoli urla con tutta la forza che c'è. L'emozione non ha voce, ma un'emozione infinita! Viinciamo a Cagliari dopo 15 anni. E 94 minuti. In fondo ad una notte di favole e sogni.

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