"Soul Man" Mazzarri, il Walter Ego della riscossa azzurra

lunedì 19 ottobre 2009

"Soul Man" Mazzarri, il Walter Ego della riscossa azzurra

Anno III, numero 5
Direttore Responsabile: Guido Baldari
Editore SSC Napoli, Via De Gasperi n. 33, Napoli
Proprietario SSC Napoli, Via De Gasperi n. 33, Napoli

La Settimana Azzurra
di Bruno Marra

Neppure il Soul Man, un’anima così se la poteva immaginare. Quando è venuto giù il San Paolo e l’urlo di Fuorigrotta ha dipinto d’azzurro un cielo che è grigio solo per chi non sa amare.

Alle 4 e mezza di una domenica color ghiaccio comincia la Rivoluzione. Una picconata di Fabio The Fabulous spacca le stalattiti, un ricamo del Pocho traccia il sentiero di Christian. Il Top Gun sulle ali della libertà che sfonda il muro del gol e vola a fare l’inchino sul Red Carpet per prendersi l’Oscar della felicità.

Una prima volta così, il Soul Man, non la deve più desiderare. Si è preso l’anima del Napoli in un freddo giorno di ottobre, quando si sta come d’autunno, sugli alberi, le foglie. In un crescendo di sensazioni sopra le righe, nella suggestione rutilante di una poesia maledetta, in fondo ad un pomeriggio di forte connotazione emotiva. Come se il destino si fosse divertito a scrivere la sceneggiatura sulle sue corde intime.

Walter Mazzarri è rock. Non è un “crooner”, è un urlatore. Non è un cantante confidenziale, è un graffiante Soul che non conosce modulazioni ma solo Alte Frequenze. Mazzarri non è musica da camera ma un concerto all’aperto su un grande prato verde, una struggente Woodstock sotto le stelle.

Mazzarri è rock. Il suo cavallo di battaglia è “Bimbi nun me garba perdere”, un manifesto di guerra, una terapia d’urto, dosi di adrenalina inframuscolo. La traduzione dall’italiano al pallone della legge del fight club: non conta chi colpisce per primo ma chi resta in piedi per ultimo.

Mazzarri è rock. I suoi crismi li chiama “Codici”. Meccanismi dinamici e mnemonici cui rifarsi sempre in momenti di quiete o di difficoltà. Quando c’è il sereno o la tempesta, con il tepore del sole o la gelida tormenta.

Mazzarri è rock. La sua filosofia è scandita dal vantaggio dell’idea. Quella da tenere sempre in tasca, il colpo di genio 'pret a porter' per arrivare prima ad accendere la lampadina dell’illuminazione.

Quella che in una fredda domenica d’ottobre ha dipinto d’azzurro un cielo che è grigio solo per chi non sa amare. Nel giorno del battesimo del Soul Man. Pathos e rivoluzione. Anima e cuore. Mazzarri è rock. Il Walter Ego della riscossa azzurra…

fonte: ssc napoli

0 commenti:

Posta un commento

CALENDARIO SERIE A 2010/2011

CALENDARIO SERIE A 2010/2011